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Napoleone e il crollo nella Cappella Sistina

Entrando nella Cappella Sistina e volgendo lo sguardo verso l’alto vi sarete accorti che manca una porzione di affresco abbastanza grande che coinvolge parte del riquadro con il Diluvio Universale e l’Ignudo adiacente, prossimo alla Sibilla Delfica.

Ebbene quella mancanza non è causata da un distacco dell’intonaco dovuto dallo scorrere del tempo ma da un evento che mise a soqquadro la città. Sedetevi comodi che vi racconto quella storia dal principio.

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Era il 28 giugno del 1797, giorno di vigilia che precedeva e precede tutt’oggi i festeggiamenti dedicati ai Santi Pietro e Paolo. Come tutte le vigilie, anche in quella occasione c’era nell’aria una trepidante attesa del giorno di festa ma un atto dinamitardo stava per incupire quell’atmosfera gioiosa.

Le truppe di Napoleone da tempo avevano invaso le Marche e le Romagne ma ancora mancava la conquista di Roma. Due agenti francesi, non si sa come, riuscirono a entrare in Castel Sant’Angelo e pensarono di mettere in pratica un piano per agevolare in qualche modo la conquista dello Stato della Chiesa da parte del generale Bonaparte.

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Senza esitare diedero fuoco alla polveriera e uno dei bastioni del Castello esplose all’improvviso. Venti persone morirono sul colpo e altre sedici rimasero ferite in modo più o meno grave.

Le case attigue risultarono fortemente danneggiate e lo spostamento d’aria associato alle forti vibrazioni provocò all’interno della Cappella Sistina il distacco di una porzione del Diluvio Universale e parte dell’ignudo posizionato alla sinistra della Sibilla Delfica.

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L’episodio sconvolse la città e il giorno seguente, si preferì di gran lunga annullare l’evento tradizionale della Girandola che si svolgeva proprio a Castel Sant’Angelo.

Cos’era e cos’è oggi la Girandola? Veniva chiamata “La Meraviglia del Tempo”: uno spettacolo di fuochi artificiali con cadenza annuale irrinunciabile non solo per i romani ma per mezza Europa che ogni anno tornava in città proprio per ammirare il cielo illuminarsi con i giochi pirotecnici.

La prima volta che venne messa in scena era il 1481 sotto il pontificato di papa Sisto IV. Ebbi anch’io a che fare con la Girandola e ve ne ho parlato nel dettaglio QUA.

Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.

Napoleon and the collapse in the Sistine Chapel

Entering the Sistine Chapel and turning your gaze upwards, you will have noticed that a fairly large portion of the fresco is missing, which involves part of the square with the Universal Flood and the adjacent Ignudo, next to the Delphic Sibyl.

Well, that lack is not caused by a detachment of the plaster due to the passage of time but by an event that turned the city upside down. Sit back and let me tell you that story from the beginning.

It was June 28, 1797, the day before and still precedes the celebrations dedicated to Saints Peter and Paul. Like all eves, even on that occasion there was an anxious expectation in the air for the day of celebration but a bombing was about to darken that joyful atmosphere.

For some time, Napoleon’s troops had invaded the Marche and Romagna regions but the conquest of Rome was still missing. Two French agents, it is not known how, managed to enter Castel Sant’Angelo and thought of putting into practice a plan to somehow facilitate General Bonaparte’s conquest of the Papal States.

Without hesitation, they set fire to the powder magazine and one of the castle’s ramparts suddenly exploded. Twenty people died instantly and another sixteen were more or less seriously injured.

The adjoining houses were heavily damaged and the displacement of air associated with the strong vibrations caused the detachment of a portion of the Great Flood inside the Sistine Chapel and part of the ignudo positioned to the left of the Delphic Sibyl.

The episode shocked the city and the following day, it was decided by far to cancel the traditional event of the Pinwheel that took place right in Castel Sant’Angelo.

What was the Pinwheel and what is it today? It was called “The Wonder of Time”: an annual fireworks show that cannot be renounced not only for the Romans but for half of Europe, who every year returned to the city to admire the sky light up with fireworks.

The first time it was staged was 1481 under the pontificate of Pope Sixtus IV. I also had to deal with the Pinwheel and I have talked about it in detail HERE.

For the moment, your Michelangelo Buonarroti greets you by giving you an appointment at the next posts and on social networks.

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