Vai al contenuto

Ecco chi ha realizzato l’arme papale sulla tomba di Giulio II

Vi siete mai chiesti chi ha realizzato l’arme papale che sovrasta la tomba di Giulio II nella Basilica di San Pietro in Vincoli?

Ebbene, quella scultura in marmo l’ho studiata e disegnata io seguendo un soggetto obbligato: le insegne papali del pontefice che m’aveva commissionato quella grandiosa opera, ridotta poi per dimensioni nel corso degli anni, contratto dopo contratto.

Foto di Andrea Jemolo
Annunci

Misi il progetto nelle mani di Francesco Amadori, detto l’Urbino, il mio fedele servitore che stette al mio fianco per ben venticinque anni, fino a quando ahimè passò a miglior vita prima del tempo, nel gennaio del 1556.

L’Urbino fece fare materialmente quella scultura con l’arme papale a Batista da Pietrasanta che abitava a Roma, vicino al cimitero. La commissione risale precisamente al 6 febbraio del 1543.

Annunci

L’Urbino si preoccupò di far consegnare al Pietrasanta il marmo necessario ma nero su bianco scrisse che avrebbe dovuto farsi carico di portare successivamente l’opera bell’e pronta alla Basilica di San Pietro in Vincoli.

Entro il marzo del 1542 il lavoro doveva essere finito e lo scalpellino si sarebbe fatto carico interamente degli oneri di consegna.

Annunci

Come faccio a ricordarmi queste robe a distanza di secoli? Luigi del Riccio annotò il fatto minuziosamente senza tralasciare nulla.

Sia noto a chi vedrà la presente, come Francesco d’Amadore da Urbino à alogato et dato a fare a Batista da Pietrasanta una arme di papa Iulio secondo con mitra et regno di marmo d’un pezo, secondo il modello hauto da m. Michelagnolo Buonarroti, a tutte sua spesa della fattura…

Luigi del Riccio
L’arme papale di Giulio II all’angolo di un palazzo
Annunci

Il compenso per scolpire l’arme fu di 36 scudi. 12 furono pagati allo scultore dopo avergli affidato la commissione, 12 a metà lavoro e il saldo alla consegna dell’opera terminata.

Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.

Here is who made the papal arms on the tomb of Julius II

Have you ever wondered who made the papal arms that dominate the tomb of Julius II in the Basilica of San Pietro in Vincoli?

Well, I studied and designed that marble sculpture following an obligatory subject: the papal insignia of the pontiff who had commissioned me that grandiose work, then reduced in size over the years, contract after contract.

Have you ever wondered who made the papal arms that dominate the tomb of Julius II in the Basilica of San Pietro in Vincoli?

Well, I studied and designed that marble sculpture following an obligatory subject: the papal insignia of the pontiff who had commissioned me that grandiose work, then reduced in size over the years, contract after contract.

Urbino took care to have the necessary marble delivered to Pietrasanta, but in black and white he wrote that he would have to take charge of subsequently bringing the work beautiful and ready to the Basilica of San Pietro in Vincoli.

By March 1542 the work had to be finished and the stonemason would also be responsible for the delivery costs.

How do I remember these things centuries later? Luigi del Riccio noted the fact in detail without leaving anything out.

Those who see this map should be aware of how Francesco d’Amadore da Urbino gave Batista da Pietrasanta to sculpt a coat of arms of Pope Julius II with a miter and a marble kingdom in a single piece, according to the model had by
Michelagnolo Buonarroti, at all his expense of the invoice …

Luigi del Riccio

The fee for carving the arms was 36 scudi. 12 were paid to the sculptor after entrusting him with the commission, 12 halfway through the work and the balance upon delivery of the finished work.

For the moment, your Michelangelo Buonarroti greets you by giving you an appointment at the next posts and on social networks.

Sostienici – Support Us

Se questo blog ti piace e ti appassiona, puoi aiutarci a farlo crescere sempre più sostenendoci in modo concreto condividendo i post, seguendo le pagine social e con un contributo che ci aiuta ad andare avanti con il nostro lavoro di divulgazione. . ENGLISH: If you like and are passionate about this blog, you can help us make it grow more and more by supporting us in a concrete way by sharing posts, following social pages and with a contribution that helps us to move forward with our dissemination work.

5,00 €

  • Al via il restauro del basamento del Perseo al Bargello con un cantiere visibile al pubblico

    Al via il restauro del basamento del Perseo al Bargello con un cantiere visibile al pubblico

    🇮🇹Al Museo Nazionale del Bargello prende il via il restauro del basamento del Perseo di Benvenuto Cellini. Il cantiere sarà visibile al pubblico… 🇬🇧The restoration of the base of Benvenuto Cellini’s Perseus begins at the Bargello National Museum. The work will be open to the public…

  • Lucca Città di Carta 2026: il 25 e 26 aprile tra libri, arte e creatività

    Lucca Città di Carta 2026: il 25 e 26 aprile tra libri, arte e creatività

    🇮🇹Lucca profuma di carta, storie e creatività. Sabato 25 e domenica 26 aprile torna uno degli appuntamenti culturali più originali della Toscana: il festival Lucca Città di Carta, che animerà gli spazi del Real Collegio di Lucca con un ricco programma… 🇬🇧Lucca smells of paper, stories, and creativity. On Saturday, April 25th and Sunday, April…

  • Frammento dell’Iliade in una mummia in Egitto: scoperta straordinaria a Oxyrhynchus

    Frammento dell’Iliade in una mummia in Egitto: scoperta straordinaria a Oxyrhynchus

    🇮🇹Ritrovato a Oxyrhynchus un papiro con il “Catalogo delle navi” di Omero inserito intenzionalmente in un rituale di mummificazione: un caso unico nel mondo antico… 🇬🇧A papyrus containing Homer’s “Catalogue of Ships” intentionally inserted into a mummification ritual was found in Oxyrhynchus: a unique case in the ancient world…

Leave a Reply