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19 agosto 1580: muore il Palladio

Il 19 agosto del 1580 Andrea Palladio lasciò questo mondo terreno a Maser, in provincia di Treviso. Andrea di Pietro della Gondola, noto appunto con lo pseudonimo Palladio, era nato 72 anni prima a Padova e divenne celebre per le sue straordinarie architetture e scenografie.

A circa tredici anni, il Palladio iniziò ad apprendere il mestiere di scalpellino nel laboratorio di Cavazza mentre studiava l’arte classica senza disdegnare tutte le arti figurative dei più grandi artisti di sempre.

Il Teatro Olimpico progettato dal Palladio. E’ il più antico teatro stabile coperto del mondo e fu inaugurato nel 1585.
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Qualche anno dopo, a quindici anni, partì alla volta di Vicenza per lavorare nella prestigiosa bottega facente capo allo scultore Girolamo Pittoni e al costruttore Giovanni di Giacolo da Porlezza. Ebbe modo di conoscere il nobile Trissino, un diplomatico letterato che notando il talento del giovane Palladio, si volle far carico della sua formazione.

Lo condusse fino a Roma per fargli ammirare da vicino le meraviglie dell’architettura classica. Fu lo stesso Trissino che gli affibbiò il nome d’arte Palladio, lasciandosi ispirare da Pallade, la dea della saggezza.

Villa Capra – La Rotonda
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Fra i progetti più noti che realizzò il Palladio nel corso della sua vita ci sono senza dubbio le straordinarie ville che progettò, dislocate nel territorio che al tempo era sotto il controllo della Repubblica di Venezia. Si contraddistinguono per la struttura originale, gli interni sontuosi e per gli appezzamenti di terreno che le circondano.

Erano dimore commissionate da ricchi borghesi o da aristocratici che volevano vivere lontano dal caos cittadino avendo la possibilità di seguire direttamente il lavoro che i loro contadini svolgevano nelle tenute attigue.

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Fondamentale il trattato pubblicato nel 1570 nei quattro libri dell’architettura. Proprio attraverso la divulgazione di questi tomi i propri modelli ebbero una profonda influenza su tutta l’architettura occidentale. L’imitazione del suo personalissimo stile proseguì per secoli dando vita a quello che viene chiamato palladianesimo.

Sia Vicenza che tutte le ville palladiane del Veneto sono state dichiarate Patrimonio Unesco.

Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.

19 August 1580: Palladio dies

On 19 August 1580 Andrea Palladio left this earthly world in Maser, in the province of Treviso. Andrea di Pietro della Gondola, known precisely by the pseudonym Palladio, was born 72 years earlier in Padua and became famous for his extraordinary architecture and scenography.

At about thirteen, Palladio began learning the craft of a stonemason in the Cavazza workshop while studying classical art without disdaining all the figurative arts of the greatest artists of all time.

A few years later, at the age of fifteen, he left for Vicenza to work in the prestigious workshop headed by the sculptor Girolamo Pittoni and the builder Giovanni di Giacolo da Porlezza. He got to know the noble Trissino, a literate diplomat who, noting the talent of the young Palladio, wanted to take charge of his education.

He took him to Rome to let him admire the wonders of classical architecture up close. It was Trissino himself who gave him the art name Palladio, letting himself be inspired by Pallas, the goddess of wisdom.

Among the best-known projects that Palladio created in the course of his life there are undoubtedly the extraordinary villas he designed, located in the territory that at the time was under the control of the Republic of Venice. They stand out for their original structure, sumptuous interiors and the plots of land that surround them.

They were mansions commissioned by rich bourgeois or aristocrats who wanted to live away from the chaos of the city, having the possibility of directly following the work that their peasants carried out in the adjacent estates.

The treatise published in 1570 in the four books on architecture is fundamental. Precisely through the dissemination of these volumes, their models had a profound influence on all Western architecture. The imitation of his very personal style continued for centuries, giving life to what is called Palladianism.

Both Vicenza and all the Palladian villas of the Veneto have been declared Unesco Heritage.

For the moment, your Michelangelo Buonarroti greets you by giving you an appointment at the next posts and on social networks.

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