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15 febbraio 1564: nasce Galileo a Pisa

Il 15 febbraio del 1564 nacque a Pisa Galileo Galilei: il grande astronomi, fisico, ma anche filosofo, matematico e accademico italiano che rischiò di finire sul rogo per colpa dell’Inquisizione.

Fu accusato di voler sovvertire le Sacre Scritture e la filosofia aristotelica nel momento in cui diede alle stampe il Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo, il 21 febbraio del 1632 a Firenze.

Il ritratto di Galileo Galilei di Justus Sustermans, realizzato nel 1636
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Solo due giorni dopo, il 23 febbraio del 1632, Galileo fu obbligato a comparire davanti al sant’Uffizio. Il processo ebbe inizio a Roma nell’aprile del 1633 e per non finire sul rogo, oramai stremato, due mesi più tardi, dopo aver ascoltato la sentenza di condanna in ginocchio nella chiesa di Santa Maria sopra Minerva a Roma, abiurò le sue concezioni astronomiche.

Gli fu risparmiata la vita ma dovette rimanere al confino nella sua villa di Arcetri, sulle colline a sud del centro di Firenze.

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«La filosofia è scritta in questo grandissimo libro che continuamente ci sta aperto innanzi a gli occhi (io dico l’universo), ma non si può intendere se prima non s’impara a intender la lingua, e conoscer i caratteri, ne’ quali è scritto. Egli è scritto in lingua matematica, e i caratteri son triangoli, cerchi, ed altre figure geometriche, senza i quali mezzi è impossibile a intenderne umanamente parola; senza questi è un aggirarsi vanamente per un oscuro laberinto.» Da Il Saggiatore di Galileo Galilei

Prima di passare a miglior vita, Galileo aveva palesato la volontà di essere sepolto nella Basilica di Santa Croce perché proprio lì dimoravano da lungi le spoglie dei suoi genitori e dei suoi familiari. La Chiesa però non voleva che fosse realizzato un sepolcro per quell’uomo sospettato di eresia. Così quando Galileo morì, il suo corpo venne messo in una tomba al di sotto del campanile della Basilica di Santa Croce.

Nel 1736, per volere di Gian Gastone de’ Medici, il settimo Granduca di Toscana e ultimo granduca della famiglia Medici, volle che le spoglie di Galileo fossero sistemate all’interno di una grandiosa tomba monumentale all’interno della basilica, assieme ai resti della figlia Virginia e del suo allievo prediletto Vincenzo Viviani.

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Da secoli oramai Galileo mi fa compagnia nelle lunghe notti d’inverno qui in Santa Croce. Mentre la sua anima vaga dove e come vuole un po’ come la mia, i suoi resti mortali sono sepolti proprio dirimpetto ai miei.

Fu proprio il Viviani a progettare la tomba del suo maestro e anche se il progetto iniziale non fu interamente rispettato, messer Galileo oggi ha uno splendido sepolcro. Il busto che lo ritrae con il cannocchiale in mano è opera di Giovan Battista Foggini mentre la personificazione dell’Astronomia fu scolpita da Vincenzo Foggini e mostra la scoperta dell’astronomo delle macchie solari.

La figura della Geometria che celebra le ricerche di Galileo Galilei sulla caduta dei gravi e sul piano inclinato è una scultura di Girolamo Ticciati. Gli affreschi che si vedono sono ciò che resta della decorazione trecentesca della navata, probabilmente realizzati da Mariotto di Nardo.

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Galileo Galilei è stato riabilitato dalla Chiesa Cattolica solo nel 1992 sotto il papato di Giovanni Paolo II. Prima di salutarvi vi propongo alcuni libri per conoscere meglio la figura di Galileo Galilei e l’importanza che ha avuto e che ha tutt’oggi.

I libri

Per approfondire meglio la conoscenza sulle teorie e sui pensieri di Galileo, non c’è niente di meglio che leggere ciò che ha scritto di proprio pugno come Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo che trovate QUA e Il Saggiatore (lo trovate QUA).

Se invece siete alla ricerca di un libro che vi racconti per filo e per segno tutta la sua vita, arricchite la vostra libreria con uno dei capisaldi della letteratura: Vita di Galileo di Bertold Brecht.

Vi propongo anche un libro di recente uscita assai interessante dedicato al grande filosofo e astronomi ed è Galileo, contro i nemici del pensiero scientifico di Mario Livio. Lo trovate QUA.

Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta e vado a festeggiare con Galileo il giorno della sua nascita.

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