La testa del guerriero
Questa che vedete è una testa di guerriero vista di profilo e la tracciai su carta con penna e inchiostro bruno. Un disegno assai singolare e ricco di dettagli come la Croce che pende sopra l’orecchio sinistro dell’audace guerriero.
Questo elmo è stato un po’ il punto di partenza per gli altri elmi fantasiosi che realizzai negli anni a seguire. Un esempio? Quello del Conte di Canossa dall’aspetto zoomorfo, che assomiglia alla testa di un cane con la bocca spalancata.
Per creare l’effetto delle piume poste sul copricapo, affiancai piccoli tratti curvi che gli donano una particolare leggerezza.
Se guardate bene l’elmo noterete la forma delle ali del pipistrello. Era un motivo ricorrente negli elmi del Quattrocento che fu usato anche da Leonardo da Vinci e dal suo maestro Verrocchio.
Il foglio con la testa del guerriero appartiene alle collezioni di Casa Buonarroti ed è stato datato all’epoca della Battaglia di Cascina. Alcuni esperti come Paola Barocchi invece lo datano a qualche anno prima del 1504.
Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti con i suoi disegni e i suoi racconti.

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