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La Basilica di San Marco a Venezia

E’ notizia delle ultime ore che l’acqua alta a Venezia ha invaso anche la superba Basilica di San Marco. Il comando di Polizia Municipale ha reso noto che al momento la cripta è sommersa e sul pavimento della basilica, al momento del picco della marea di 187cm, si misura un metro 110 cm di acqua.

E’ una delle maree che sta provocando più danni, seconda per gravità del 1966: anno drammatico anche per Firenze.

La Basilica di San Marco a Venezia è un gioiello architettonico. Pensate che già nel XI secolo veniva chiamata la Chiesa d’Oro tanto era adorna e ricca.

Fu Giustiniano Partecipazio a volere la costruzione della chiesa dedicata a San Marco. Fu costruita nei pressi del Palazzo ducale nell’825 d.C. per accogliere le reliquie del santo che erano state trafugate a Alessandria d’Egitto proprio da due mercanti di Venezia.

Quella chiesa fu a distanza di pochi anni riedificata dove si trova tutt’oggi ma fu divorata dalle fiamme un centinaio di anni dopo durante moti di rivolta.

La Basilica di San Marco che vedete oggi fu edificata a partire dal 1063 per volere del doge Domenico Contarini e poi proseguita da Domenico Selvo e Vitale Falier. Consacrata nel 1094 fu di nuovo danneggiata pesantemente nel 1231 da un tremendo incendio.

La facciata è del 1300. Impreziosita da mosaici e bassorilievi, offre un impatto scenografico mozzafiato. Non mancano rimandi all’architettura arava come i timpani ad arco inflesso delle due porte d’ingresso.

L’opera più imponente della facciata è la quadriga proveniente dall’ippodromo di Costantinopoli. Sono quattro cavalli in bronzo argentato e dorato che vennero portati in città come bottino della IV crociata. Per motivi conservativi la quadriga originale oggi si trova all’interno del Museo di San Marco e quella che domina la facciata della basilica è una copia.

Il nartece, ovvero lo spazio compreso fra le navate e la facciata principale della chiesa, è decorato da mosaici dorati come quelli della Genesi, Abramo, Mosè e Giuseppe nei sei cupolini. Un trionfo di oro che rende bene l’idea di quanto fosse stata ricca Venezia.

La basilica di San Marco ha una pianta a croce greca con cinque cupole. ha tre navate per braccio suddivise da colonnati.

Il pavimento, purtroppo oggi coperto da un metro e dieci centimetri d’acqua, è un capolavoro assoluto. Risale al XII secolo ma presenta molti rifacimenti eseguiti nei secoli successivi. Intrecci geometrici, animali simbolici come le colombe, i cervi e le aquile e galli.

In una sola visita è molto difficile riuscire a vedere tutte le meraviglie che questa basilica conserva. Lascia stupefatti l’uso smisurato dell’oro ovunque e la cura che è stata posta in ogni dettaglio.

Sono vicino a Venezia e a tutti i veneziani che stanno passando questo brutto momento. Mi auguro che i danni fatti dall’acqua nella cripta e alle raffinatissime pavimentazioni siano meno gravi di quanto possano sembrare.

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti e i suoi racconti, oggi a denti stretti.

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