Vai al contenuto

La frutta di marmo

Se l’Italia perdesse le sue maestranze sarebbe un paese qualsiasi. Per fortuna ancora qualcuno resiste e continua a immettere sul mercato il frutto del proprio ingegno.

Lavori che si tramandano da generazioni da padre in figlio e che nessun altro fa. Se una generazione decide di non voler apprendere dalla precedente succede che quel tipo di lavoro vada perduto per sempre. Perché vi faccio questa premessa? Mi bevo un grappino per digerire e poi vi racconto tutto dall’inizio.

Quasi per caso oggi sono stato invitato a entrare in un laboratorio di marmo. Lì per lì mi sembrava piuttosto un negozio di frutta e verdura: pesche succose, banane mature, cocomeri, uva con ancora sopra il verde rame, susine ma anche patate, zucchine e cetrioli.

In un capannone piccolo, fuori mano e nemmeno tanto visibile dalla strada, Franco Cecconi realizza queste meraviglie con le sue mani. E’ figlio d’arte. Suo padre già si dedicava al mestiere e poi, con un canestro pieno di frutta di marmo, andava a vendere i suoi lavori ai signori sulla spiaggia del Forte in estate.

A volte, quando fra una storia e l’altra mi capita di riprender fiato mi metto a pensare a cosa accadrà finita la generazione di questi artigiani. Adesso hanno più o meno fra i 50 e i 60 anni d’età. Chi porterà avanti dopo di loro il mestiere? Giusto Cecconi stamani mi diceva che ha tre figli ma impegnati in tutt’altre faccende ma questa è la storia di tanti da queste parti.

Non è roba che si impara sui libri: si comincia da ragazzi e si prosegue più che per dovere per passione., Senza quella manca tutto: non c’è talento che regga. Guardate che maestria nel riproporre frutta e verdura con tutte le sfumature di colore, con le imperfezioni che la caratterizzano. E’ marmo, ve lo assicuro.

Non c’è un frutto che sembri meno autentico rispetto a un altro. L’uva sembra appena colta, con qualche macchia di verde rame e leggermente impolverata. C’è anche la variante con gli acini in portoro per chi cerca qualcosa di diverso.

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti con i suoi racconti e le sue storie di artisti e artigiani che hanno reso e rendono il nostro Paese più bello e interessante.

The marble fruit

If Italy lost its workers it would be any country. Fortunately, someone still resists and continues to put on the market the fruit of his own genius.

Works that have been handed down from father to son for generations and that no one else does. If a generation decides not to learn from the previous one, it happens that that kind of work is lost forever. Why am I making this premise? I drink a grappa to digest and then I tell you everything from the beginning.

Almost by chance I was invited today to enter a marble workshop. There and then it seemed more like a fruit and vegetable shop: juicy peaches, ripe bananas, watermelons, grapes still with copper green, plums but also potatoes, courgettes and cucumbers.

In a small shed, out of reach and not even so visible from the street, Franco Cecconi realizes these wonders with his hands. He is a child of art. His father already devoted himself to the trade and then, with a basket full of marble fruit, went to sell his works to the lords on the Forte beach in the summer.

Sometimes, when between one story and another I catch my breath, I start thinking about what will happen to the generation of these artisans. Now they are more or less between 50 and 60 years of age. Who will carry on the job after them? Giusto Cecconi this morning told me that he has three children but engaged in other matters but this is the story of so many in these parts.

It is not something that is learned from books: one begins as a child and continues more than out of a passion. Without it everything is missing: there is no talent that can stand up. Look at the mastery of bringing back fruit and vegetables with all the shades of color, with the imperfections that characterize it. It is marble, I assure you.

There is no fruit that seems less authentic than another. The grapes seem to be freshly picked, with some patches of copper green and slightly dusty. There is also the variant with berries in portoro for those looking for something different.

Your always Michelangelo Buonarroti with his stories and his stories of artists and artisans who have made and make our country more beautiful and interesting.

8 Comments »

Leave a Reply

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: