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Il calco originale del David a Londra: tutto quello che avreste sempre voluto sapere

Com’è finito il calco originale del David al Victoria & Albert Museum di Londra? Se avete un po’ di pazienza ve lo spiego io per filo e per segno. Il David in Piazza della Signoria si stava deteriorando troppo e c’era l’imminente necessità di studiare una più consona collocazione al chiuso. Quell’opera, con tanti secoli a gravargli sulle spalle, doveva essere messa al riparo dalle piogge, dal sole e dal gelo.

Fin da subito si pensò di sostituirla con una copia in bronzo fedelissima all’originale. Ecco perchè Clemente Papi s’azzardò a realizzare uno stampo sul povero David mio nel 1847. Come sapete oggi al posto del David c’è una copia scolpita nel marmo: i fiorentini non vollero che il gigante venisse sostituito da un’opera in altro materiale…. ma quella è un’altra storia.

L’anno successivo il Papi adoperò lo stampo originale per realizzare una testa in bronzo. Di questo lavoro attualmente s’è persa ogni traccia. Nel 1853 lo stesso scultore realizzò il primo calco in gesso della figura intera e oggi quel Davidone lì lo potete ammirare a Firenze, presso la Gipsoteca dell’Istituto Statale d’Arte.

Da quello stesso stampo il Papi creò un altro calco in gesso nel 1856. Ebbene, è proprio questa l’opera che oggi si trova al Victoria and Albert Museum di Londra, nella sezione dedicata ai calchi.

Johana Puisto.jpg

Come è arrivato fino a Londra il Davidone di gesso? Fu il Granduca di Toscana, Leopoldo II d’Asburgo di Lorena, a regalare alla Regina Vittoria quest’opera. Non appena l’opera arrivò a Londra, venne destinata a quello che un tempo si chiamava South Kensington Museum, ovvero il Victoria and Albert Museum di adesso.

La regina rimase assai turbata alla vista del pisello del David e chiese subito fosse fatto qualcosa per coprire le sue nudità. Si vede che sua maestà era facile allo scandalo. Fu dunque chiesto allo scultore lucchese Domenico Brucciani di realizzare un grande foglione di fico da metterre al DAvid solo in presenza della regina. Brucciani, in quel momento insegnante di modellato presso il Royal College of Art, si mise al lavoro per creare una foglia di fico in gesso alta quasi mezzo metro. La foglia veniva posizionata solo quando arrivava la regina in visita al museo e rimossa per rendere visibile tutte le anatomie del David agli altri avventori. Mi pare pure follia però così è stato. Il foglione è ancora visibile nella galleria delle copie in gesso del museo.

Johanna Puisto, sculpture conservator at the V&A, works on the David statue in the cast court

La restauratrice che vedete in foto è Johana Puisto ed è la responsabile della conservazione di tutti i calchi presenti nel Victoria & Albert Museum. E’ stata lei a restaurare la copia di Clemente Papi non molti anni fa.

Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta.

culpture conservator Johanna Puisto unveils a cast of Michaelangelo’s David at Victoria & Albert Museum in London.jpg

 

 

 

 

 

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