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8 marzo: Artemisia Gentileschi a casa mia

Oggi, 8 marzo, un po’ ovunque nel mondo si celebra la festa della donna: una ricorrenza in auge dal 1909. Quale migliore occasione per parlarvi della pittrice Artemisia Gentileschi? Nacque nel 1593, assai dopo che dal mondo terreno me n’ero andato ma ciò non toglie che in qualche modo abbia avuto a che fare con me.

Artemisia, dopo il porcesso a carico di Agostino Tassi che l’aveva violentata, se ne andò da Roma alla volta di Firenze. Li ebbe modo di conoscere Cosimo II, appassionato d’arte e abile governatore della città. Iniziò a frequentare persone dall’intelletto vivace e intrattenne stretti rapporti sia con Galileo che con mio nipote Michelangelo Buonarroti il Giovane.

Fu proprio mio nipote a metterla in contatto con molto potenziali committenti e in poco tempo insaurò con lei una profonda amicizia. In quel momento Michelangelo Buonarroti il Giovane era intento a portare avanti il progetto di decorazione della galleria di Casa Buonarroti e delle stanze successive. Ad Artemisia commissionò L’Allegoria dell’Inclinazione, tutt’oggi visibile ma parzialmente coperta con un panneggio successivo dipinto dal Volterrani. il mi nipote pagò quell’opera ben 34 fiorini: una cifra tripla rispetto a quella data ai pittori che avevano realizzato il resto della serie. Artemisia non navigava in buone acque e Michelangelo Buonarroti il Giovane voleva aiutarla. Non mancano le note da parte del mi nipote di lauti prestiti fatti alla pittrice.

Il talento della Gentileschi era ben noto anche ai suoi contemporanei. Fu infatti la prima donna ad essere ammessa alla prestigiosa Accademia del Disegno di Firenze nel lontano 19 luglio del 1616: un riconoscimento doveroso per un’artista straordinaria.

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti. Per concludere in bellezz avrei potuto presentarvi l’immagine dell’opera che realizzò per Casa Buonaroti ma preferisco un suo dipinto che molto amo. Ha molto a che fare con la violenza che subì e con Caravaggio…guardate che meraviglia la sua Giuditta e Oloferne degli Uffizi.

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