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Raccomandato al marchese di Fosdinovo: Lorenzo Malaspina

Metendo il cassone in  una testa piena di carte vecchie e polverose per cercar di non vedere quello che mi circonda, oggi ho scovato una lettera di raccomandazione. Non pensate subito male: non era certo un foglio scritto dal potente di turno per farmi passare avanti a qualcun’altro con più meriti di me. Si tratta bensì di una lettera che scrisse la marchesa Argentina Malaspina Soderini al marchese di Fodinovo, Lorenzo Malaspina. In pratica chiedeva a lui non solo di ospitarmi qualche giorno nel suo castello per fare la mia conoscenza ma anche di fornirmi quasiasi tipo di aiuto nel caso ne avesssi avuto bisogno. In quel periodo  infatti mi trovavo sulle cave di Carrara a cercare marmi che facessero al caso mio.

Lorenzo apparteneva alla potente famgila dei Malaspina e fu il settimo marchese in ordine temporale di Fosdinovo. Governò dal 1508 fino alla sua morte, nel 1533. La marchesa Argentina spera Lorenzo Malaspina mi facci un po’ da cicerone facendomi conoscere tutta la zona attigua. Vi riporto la lettera intrgralmente a seguire.

Roma, 15 luglio del 1516

Magnifice domine et frater carissime,

partì de qui Bernardo, che doverrà essere arrivato di costà et significato el nostro bene stare, di che ringratiamo Idio; così ce piacerà intendere de voi altri. La causa di questa è che maestro Michelangelo scultore e molto amato dal mag(nifì)co mio consorte, et è persona tanto da bene, costumato et gentile et tale che non crediamo che sia hogi in Europa homo simile a lui, è venuto a Carrara per lavorare certa quantità di marmi.

Desideramo assai che la S. V. el facci visitare, et per parte nostra li offerite tucto quel potite a beneficio suo; et havendo bisogno, lo recommandiate al marchese Albericho. Lo farrete con ogni efficacia; et vedete farlo venire qualche volta costì a starsi con voi un dì o dui, ché è persona che intende di architectura et di artigl[i]arie et di saper monire una terra, che harete gran piacere della sua conversatione.

Et se accadessi che lui se ammalassi in quel loco, non ci poteresti far cosa più grata che farlo condur costì et farlo governare como se fusse un di quelli di casa nostra. Attendete a star sano et ricordative di quanto vi se è scripto per altre circa que’ parentati.

El mag(nifi)co mio consorte sta bene et pur migl[i]orato assai della testa, et manda mille saluti alla mag(nifi)ca m(adonn)a Biancha, alla S. V. et a m(adonn)a Theodosia. La Catherina se raccomanda a voi per mille volte, et a m(adonn)a Theodosia. Et io similiter. Bene valeat D. V. Rome, die xv Iulii MDXVJ. Soror Argentina Malaspina de Soderini. Magnifico domino Laurentio Malaspine marchioni Fosdenovi, fratri carissimo.

Avete notato che parole lusinghiere utilizza la marchesa nel fare una descrizione sommaria di me? E poi dicono che ero scorbutico e scontroso…lo ero sì ma mica con tutti e comunque avevo le mie buone ragioni per esserlo con chi si meritava il peggio di me.

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti che vi saluta con una foto del Castello di Malaspina di Fosdinovo, visitabile ancora oggi

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