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Papa e cardinali fra polvere e galline

Giornata brutta oggi e, a guardar fuori dall’uscio, non viene voglia nemmeno di far due passi. Mi metto a cercare fra le vecchie scartoffie: qualcosa di buono vien sempre fuori prima o poi. Sbirciando fra disegni e lettere m’è rivenuta alla mente quella lontana primavera del 1535.

Stavo lavorando ai cartoni per il Giudizio Universale e, papa Paolo III, non resisté alla tentazione di guardarli da vicino. Un giorno come tanti me lo vedi arrivare nella mia modesta casa di Macel de’ Corvi insieme a una decina di cardinali vestiti di tutto punto.

Li guardavo stranito sicuro che sarebbero usciti di lì con le loro tuniche color porpora tutte impolverate e mi veniva da ridere.

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Vedere aggirare quei tonaconi lussuosi fra carboncini, polvere di marmo e galline era una scenetta assai divertente: una di quelle da raccontare a veglio agli amici. I miei disegni piacquero molto al pontefice ma, fin da subito, accesero animati dibattiti nella corte pontificia.

Prima di metter mano agli affreschi veri e propri, feci edificare una contro parete dietro l’altare in mattoni, inclinata verso gli avventori. In questo modo si sarebbe ridotto l’accumulo di polveri sui disegni e, al contempo, le immagini avrebbero avuto un impatto più scenografico sugli spettatori.

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I colori più preziosi li acquistai a Ferrara. Lì infatti c’era un mercato fiorente gestito dagli ebrei. Erano abilissimi a importare prodotti e materiali che arrivavano direttamente dalle regioni più orientali. Dalla Persia arrivava il prezioso lapislazzuli che adoperai in quantità industriali per il Giudizio Universale.

Papa Paolo III e dieci cardinali visitano lo studio di Michelangelo nel 1535, dipinto da Filippo Tarchiani a Casa Buonarroti (1615-1617)
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Sapete, per la volta della Sistina scelsi lo smaltino per le tonalità dell’azzurro invece del lapislazzuli. Perché questa scelta? Ebbene, Giulio II voleva che anticipassi i danari dei colori e, visto che il lapislazzuli era carissimo, preferii optare per un più economico smaltino. Nel caso del Giudizio papa Paolo III pagava subito i colori così esagerai acquistando quantità industriali di lapislazzuli.

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti e i suoi racconti

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