Ebbi modo di conoscere Vittoria Colonna nel 1540 o giù di lì. Era una delle più illustri donne del Cinquecento e con il passare del tempo, non solo divenne la mia più cara amica ma anche un punto di riferimento per la mia tormentata spiritualità.
La Colonna s’era sposata a diciassette anni con Ferdinando Francesco d’Avalos e tre anni dopo era già vedova. Dopo la prematura morte del marito si ritirò in convento a Roma e, qualche tempo dopo a Orvieto, presso il convento di San Paolo.
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Era solita frequentare ambienti legati alla riforma della Chiesa e riformatori che si dibattevano sulla giustificazione per fede come Pietro Bembo, Gaspare Contarini, Juan de Valdés e Carnesezzhi, finito poi sul rogo dell’Inquisizione.
Ero molto legato a Vittoria Colonna, avevamo parecchie affinità nel pensiero cristocentrico e nel tema della salvezza per grazia e non per opere. Anche la Colonna era seguita dall’inquisizione con particolare attenzione ma mai fu sottoposta a processo probabilmente anche perché la morte se la portò via prima del tempo. Scrisse in merito il Condivi: “si doleva Michelangelo che quando l’andò a vedere nel passar di questa vita, non così le basciò la fronte o la faccia come le basciò la mano.”
Con lei ci scambiammo probabilmente un gran numero di lettere ma di quelle rimangono sporadiche tracce: diedi alle fiamme parecchia roba. Le regalai disegni mirabili e le dedicai versi come quelli che vi riporto a seguire:
Un uomo in una donna, anzi uno dio per la sua bocca parla, ond’io per ascoltarla son fatto tal, che ma’ più sarò mio. I’ credo ben, po’ ch’io a me da lei fu’ tolto, fuor di me stesso aver di me pietate; sì sopra ‘l van desio mi sprona il suo bel volto, ch’i’ veggio morte in ogni altra beltate. O donna che passate per acqua e foco l’alme a’ lieti giorni, deh, fate c’a me stesso più non torni.
Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti e la sua cara amica Vittoria Colonna
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Chi non conosce Michelangelo Buonarroti? Scultore, pittore, architetto e raffinato poeta. Ma chi è il suo alter ego che gli da voce sul blog michelangelobuonarrotietornato.com e sui social connessi? Antonietta Bandelloni, art blogger e scrittrice toscana appassionata d'arte. Da più di dieci anni si dedica allo studio approfondito delle opere e della tormentata esistenza di Michelangelo Buonarroti.
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