Lo schiavo che si ridesta e i modellini di cera

Prigionieri della vita, dei sogni e della morte” scrisse Goldscheinder in merito ai miei schiavi. Lo Schiavo che si Ridesta è uno di quelli che si trova nella galleria che conduce alla tribuna del David. E’ appena abbozzato ma, nonostante ciò, sono assai definiti il busto e la gamba destra. Ha le gambe incrociate e la sua posizione pare più consona a un uomo sdraiato che a un individuo stante. Pare divincolarsi dal marmo che lo trattiene lì dentro oramai da secoli.

Si narra che per scolpire gli Schiavi realizzassi dei modelli in cera che poi immergevo in acqua in modo da far affiorare solo la parte superiore. Mano a mano che l’opera andava avanti, facevo scendere il livello dell’acqua e la figura emergeva sempre di più fino a risultare libera dal liquido. Ingegnoso questo sistema ma fatto sta che è poco più di una leggenda che circolano sul mio modo di operare. In realtà avevo ben presente i volumi nello spazio sia del blocco disponibili che della scultura in divenire.

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti

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