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Il tempio della letteratura

Le biblioteche sono dei templi sacri del sapere umano. In esse si conservano volumi che racchiudono idee innovative, discorsi filosofici, trattati scientifici ma anche romanzi e racconti che riescono a far evadere la mente dalla quotidianità. Anche adesso che son morto da 450 anni le continuo a frequentare con regolare costanza. A volte mi siedo a consultare qualche libro di nascosto mentre in alcune occasioni preferisco travestirmi a regola d’arte e mescolarmi assieme alle altre persone nelle varie sale di lettura. Vi immaginate cosa potrebbe accadere se qualcuno pensasse di avere seduto al proprio fianco proprio Michelangelo Buonarroti in carne e ossa? Gli prenderebbe un colpo….

Una delle mie biblioteche preferite è senza dubbio la Biblioteca Medicea Laurenziana. Conserva una collezione invidiabile di volumi antichi e al solo guardarli mi si risolleva l’animo. Per la precisione conserva la bellezza di 3900 manoscritti antichi fra i quali ci sono anche opere di Tacito, Sofocle e Plinio Eschilio.

Fui io l’artefice dell’architettura di questo edificio situato al di sopra il braccio occidentale della canonica di San Lorenzo su commissione di Papa Clemente VII. Oltre a idearne la struttura portante alleggerita al massimo, studiai i disegni della pavimentazione e quelli del soffitto intagliato in legno che ne riprendono i motivi principali per creare un tutt’uno assai scenografico.

Per varie vicissitudini me ne dovetti tornare a Roma prima di aver concluso l’opera: mancava infatti la scala di accesso. Cosimo I però non vedeva l’ora di inaugurare questo gioiello e chiese al Tribolo di realizzare questa scala. Lui chiese indicazioni a me ma mi rifiutai categoricamente di dargli qualche diritta. Non era forse capace di ideare un accesso tutto suo?

Alla fine però mi decisi a descrivere esattamente le mie intenzioni riguardo alla scala e l’Ammannati la portò a termine.

Quando guardo la scala dal basso verso l’alto mi compiaccio perché è venuta proprio bene. I primi tre scalini hanno una forma ovale e fuoriescono dai pilastri mentre tutti gli altri sono più tondeggianti. In realtà la scala avrebbe dovuto essere realizzata in legno ma fu proprio Cosimo I de’ Medici a imporre l’utilizzo della pietra serena.

Se avete occasione di venire a Firenze, prima andate a vedere le Cappelle Medicee attigue alla Chiesa di San Lorenzo e poi non sottraetevi dal visitare la Biblioteca Medicea Laurenziana che si trova solo a qualche passo. Non potrete non amarla.

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Questa stupenda foto della scalinata l’ho presa dalla pagina Facebook della Biblioteca Medicea Laurenziana Firenze.

Il vostro Michelangelo Buonarroti che da sempre vi osserva

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