Vai al contenuto

Il David: bello e sfortunato

Il David è sicuramente l’opera mia più conosciuta nel mondo. Se andando a Pisa in molti non sanno resistere dal comprare una statuetta della celebre torre pendente in materiale plastico come prova tangibile di avere calpestato il suolo di Piazza dei Miracoli, spesso chi viene a Firenze fa incetta di David. Il merchandising s’è sbizzarrito e sulle bancarelle di San Lorenzo se ne trovano di tutti i tipi: ci son quelli piccini da usare come portachiavi e altri un po’ più grandi da sistemare in salotto o da mettere in giardino alla stregua dei nanetti.

Nonostante il David sia così noto, celebrato per la sua bellezza e imponenza in tutto il mondo, ha avuto una vita assai sfortunata.

Da quando fu posizionato davanti a Palazzo Vecchio, il 18 maggio del 1504, glie ne son successe di tutte. Qualche anno dopo, nel 1512 per l’esattezza, un fulmine lo colpì all’altezza del basamento realizzato dal San Gallo e dal Pollaiolo. L’impatto fu talmente violento che il marmo delle caviglie creò dei cretti. I cretti sono delle vere e proprie crepe sottili presenti tutt’oggi che indeboliscono la stabilità dell’intera opera.

Il 26 Aprile del 1527 un gruppo di repubblicani convinti prese possesso di Palazzo Vecchio e per difendere il loro assedio, iniziarono a buttar giù dalle finestre di tutto e di più. Secondo coi chi ne ha fatto le spese? Ovvio…il mio povero David che si trovava in mezzo ai litiganti finì con un braccio sinistro rotto in sette pezzi , la fionda scheggiata all’altezza delle spalle e la palpebra inferiore dell’occhio destro rovinata.

In tempi più recenti, il mio David è stato portato all’interno della tribuna della Galleria dell’Accademia appositamente creata per lui ma anche lì i suoi problemi non son certo terminati.

Nel 1991 una sorta di serial killer delle opere d’arte me l’ha preso a martellate su un piede. Ma ora dico io… ma perché non se l’è data per se una martellata su un ditone? Dopo aver sfregiato il mio David ed essere stato sbattuto sulle prime pagine di tutti i giornali ha fatto altre vittime illustri fra le quali Jackson Pollock e Filippo Lippi.

Bah, speriamo che adesso quelli del Polo Museale Fiorentino me lo proteggano perbene. Vorrei che potessero vederlo ancora per molte generazioni a venire. Sono presuntuoso? No, mi piacerebbe soltanto che le mie opere fossero immortali e sopravvivessero nonostante l’ignoranza che vedo dilagare a macchia d’olio.

Il vostro Michelangelo Buonarroti  

The David: beautiful and unlucky

The David is certainly my best known work in the world. If many going to Pisa do not know how to resist buying a statuette of the famous leaning tower in plastic material as tangible proof of having walked on the ground in Piazza dei Miracoli, often those who come to Florence buy David. Merchandising has gone unheeded and all kinds of stalls can be found on the stalls of San Lorenzo: there are the little ones to use as key rings and others a little larger to be placed in the living room or put in the garden like dwarfs.

Although the David is so famous and celebrated for its beauty and grandeur throughout the world, it has had a very unfortunate life.

Since it was placed in front of Palazzo Vecchio on May 18, 1504, it has happened to them all. A few years later, in 1512 to be exact, lightning struck him at the height of the base made by San Gallo and Pollaiolo. The impact was so violent that the marble of the ankles created cracks. The cracks are real thin cracks present today that weaken the stability of the entire work.

On April 26, 1527, a group of convinced Republicans took possession of the Palazzo Vecchio and to defend their siege, they began to throw down everything and more from the windows. According to who has made the expenses? Of course … my poor David who was in the middle of the litigants ended up with a left arm broken into seven pieces, the splinter sling at shoulder height and the lower eyelid of the ruined right eye.

In more recent times, my David has been brought into the gallery of the Academy Gallery specially created for him but even there his problems are certainly not over.

In 1991 a sort of serial killer of works of art got me hammered on one foot. But now I say … but why didn’t he give it to himself if a hammer blow on a big finger? After scarring my David and being slammed on the front pages of all the newspapers he made other illustrious victims including Jackson Pollock and Filippo Lippi.

Bah, we hope that those of the Florentine Polo Museale now protect me well. I wish they could see it again for many generations to come. Am I presumptuous? No, I’d just like my works to be immortal and survive despite the ignorance I see spreading like wildfire.

Leave a Reply

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: