Il Taddei e il Pitti: i due tondi non finiti
Dopo aver ultimato di scolpire il David e prima di mettere mano al San Matteo, una delle dodici opere degli apostoli che m’aveva commissionato l’Opera del Duomo di Firenze, misi mano a due tondi scultorei: il Taddei e il Pitti.
“Et ancora in questo tempo abbozzò e non finì due tondi di marmo, uno a Taddeo Taddei, oggi in casa sua, et a Bartolomeo Pitti ne cominciò un altro, il quale da fra’ miniato Pitti di Monte Oliveto, intendente e raro nella cosmografia et in molte scienzie e particolarmente nella pittura, fu donato a Luigi Guicciardini che gli era grande amico; le quali opere furono tenute egregie e mirabili”, scrisse in merito alla questione il mio caro amico Giorgio Vasari.
Scolpii il Tondo Taddei per Taddeo Taddei che all’epoca della commissione aveva una trentina d’anni.
La protagonista dell’opera è la Madonna che tiene in braccio il Figlio il quale appare spaventato dall’arrivo del cugino San Giovannino che gli porge un cardellino.
Il cardellino nell’iconografia rappresenta la passione di Cristo. Il Bambino vedendo dunque il suo futuro cruento nelle mani del Battista cerca rifugio fra le gambe della Madre.
Lei a sua volta appare assente, guarda lontano, verso ciò che dovrà accadere al Figlio per la salvezza degli uomini. L’opera oggi è custodita presso la Royal Academy di Londra.
Il cosiddetto Tondo Pitti esposto nella collezione permanente del Museo Nazionale del Bargello, ha una composizione molto più statica rispetto alla precedente opera.
A commissionarmi quel lavoro fu Bartolomeo Pitti che all’epoca aveva oltrepassato i cinquant’anni d’età. La Madonna seduta su una pietra a forma di cubo occupa la parte centrale dell’opera e con il capo velato sfora la cornice.
Gesù Bambino se ne sta in piedi fra le gambe della Madre.
Sostiene il capo con la mano destra, appoggiando il braccio proprio sopra il libro aperto tenuto dalla Madonna. Alle spalle della Vergine Madre scolpii in secondo piano il San Giovannino, patrono di Firenze. Anche in questo caso la Madonna non guarda il Figlio ma ha uno sguardo assente e turbato dal destino che lo attenderà.
Entrambi i tondi non li portai a termine e mostrano ancora gli evidenti segni lasciati dalle gradine che adoperai.
Per il momento il sempre vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.
Two marble tondos between the David and the San Matteo
After having finished sculpting the David and before starting to work on Saint Matthew, one of the twelve works of the apostles that the Opera del Duomo of Florence had commissioned me to do, I worked on two sculptural tondos: the Taddei and the Pitti.
“And also in this time he sketched and did not finish two marble tondi, one for Taddeo Taddei, now in his house, and for Bartolomeo Pitti he began another, which was illuminated by Fra’ Pitti di Monte Oliveto, an expert and rare in cosmography and in many sciences and particularly in painting, he was given to Luigi Guicciardini who was a great friend of his; which works were considered egregious and admirable”, my dear friend Giorgio Vasari wrote on the matter.
I sculpted the Taddei Tondo for Taddeo Taddei who was around thirty years old at the time of the commission. The protagonist of the work is the Madonna who holds her Son in her arms who appears frightened by the arrival of his cousin San Giovannino who hands him a goldfinch.
The goldfinch in iconography represents the passion of Christ. The Child, therefore, seeing his bloody future in the hands of the Baptist, seeks refuge between the Mother’s legs.
She in turn appears absent, looking far away, towards what will have to happen to the Son for the salvation of men. The work is now kept at the Royal Academy in London.
The so-called Pitti Tondo exhibited in the permanent collection of the Bargello National Museum has a much more static composition than the previous work.
Bartolomeo Pitti, who was over fifty years of age at the time, commissioned that work from me. I did not complete both rounds and they still show the obvious marks left by the steps I used.
For the moment, your always Michelangelo Buonarroti greets you and will meet you in the next posts and on social media.

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