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La Scultura del giorno: la Santa Bibiana del Bernini

L’opera del giorno che vi propongo oggi è la Santa Bibiana che, come scrisse Brigati “è la prima scultura veramente barocca del Bernini”.

Era il marzo del 1624 quando fu ritrovato il corpo di Santa Bibiana e papa Urbano VIII, al secolo Maffeo Vincenzo Barberini, pensò fosse giunto il momento di ricostruire l’antica chiesa a lei dedicata.

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Affidò il progetto nelle mani di Gian Lorenzo Bernini che ancora stava lavorando sul gruppo di Apollo e Dafne ma non solo. Il pontefice volle però che scolpisse anche la scultura di Santa Bibiana da collocare nella nicchia sopra l’Altare Maggiore.

Fu quella la prima commissione pubblica e sacra del Bernini che fino ad allora si era dedicato soprattutto a realizzare soggetti mitologici.

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Lo scultore raffigurò la Santa nei momenti che precedettero il suo martirio. Con il gomito destro si sostiene alla colonna che poi verrà adoperata dai carnefici per flagellarla. Il riferimento alla colonna non è casuale: era infatti la preziosa reliquia custodita nella stessa chiesa.

Nella mano opposta tiene la palma simbolo del martirio, realizzata in piombo dorato. Dalla veste panneggiata si intravedono i piedi mentre poco distante si vedono delle foglie del tutto simili a quelle dell’Apollo e Dafne, che alludono però all’erba di Santa Bibiana.

Quest’erba che cresceva rigogliosa attorno alla chiesa era conosciuta per le virtù curative miracolose che possedeva.

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Lo sguardo della martire è rivolto verso l’alto, in direzione di Dio Padre affrescato sulla volta del presbiterio. L’espressione che le segna il viso è estatica, distaccata dalla vita terrena e dalle atrocità che subirà di lì a poco.

Come accennato prima, la scultura in questione si trova nella chiesa di Santa Bibiana a Roma, ubicata nel rione Esquilino.

Per il momento il sempre vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.

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Sculpture of the day: Bernini’s Santa Bibiana

The sculpture of the day that I propose to you today is the Santa Bibiana which, as Brigati wrote “is Bernini’s first truly baroque sculpture”.

It was March 1624 when the body of Santa Bibiana was found and Pope Urban VIII, born Maffeo Vincenzo Barberini, thought the time had come to rebuild the ancient church dedicated to her.

He entrusted the project into the hands of Gian Lorenzo Bernini who was still working on the Apollo and Daphne group but not only. The pontiff also wanted to entrust him with the creation of the sculpture of Santa Bibiana to be placed in the niche above the High Altar.

That was Bernini’s first public and sacred commission, who until then had dedicated himself above all to creating mythological subjects.

The sculptor wanted to depict her Saint in the moments preceding her martyrdom. With her right elbow she supports herself on the column which will then be used by the executioners to flagellate her. The reference to the column is not accidental but it was kept in the same church as a precious relic.

In her opposite hand he holds the palm symbolizing her martyrdom, made of gilded lead. From her draped dress you can glimpse her feet while not far away you can see leaves completely similar to those of Apollo and Daphne, which however allude to the grass of Santa Bibiana. This herb that grew luxuriantly around the church was known for the miraculous healing properties it possessed.

The martyr’s gaze is turned upwards, in the direction of God the Father frescoed on the vault of the presbytery. The expression that marks her face is ecstatic, detached from earthly life and from the atrocities that she will soon suffer.

As mentioned before, the sculpture in question is located in the church of Santa Bibiana in Rome, located in the Esquilino district.

For the moment, your always Michelangelo Buonarroti greets you and will meet you in the next posts and on social media.

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