23 novembre 1572: Agnolo Bronzino passò a miglior vita
Il 23 novembre del 1572 quando Agnolo Bronzino concluse la sua vita terrena.
Agnolo di Cosimo, così si chiamava il Bronzino, era nato 69 anni prima a Monticelli, una località poco distante da Firenze.
Aveva appreso i primi rudimenti della pittura a bottega da Raffaellino del Garbo e qualche anno dopo divenne promettente allievo del Pontormo, iniziando a lavorare presso di lui a quattordici anni, fra il 1517 e il 1518.
Appare evidente nelle opere che realizzerà poi il Bronzino l’influenza che ebbe il suo maestro e saranno rintracciabili echi miei e di Leonardo da Vinci. Da noi due ebbe modo di apprendere studiando le nostre opere.
Nel 1525 Firenze era in preda alla peste nera e non c’era famiglia che non avesse dovuto piangere i suoi morti. Il Pontormo decise di andarsene a respirare aria meno malsana e meno infetta presso la Certosa del Monastero di Galluzzo.
Non andò da solo preferendo portare con sé il promettente Bronzino per farsi aiutare nella realizzazione del ciclo degli affreschi dedicato alla Passione di Cristo.

Fu proprio durante quel periodo che l’artista iniziò a farsi conoscere lavorando per il Duca d’Urbino per un periodo di circa due anni.
Celebre è il Ritratto di Guidobaldo della Rovere che realizzò in quel frangente. Si tratta del primo ritratto di rappresentanza del Bronzino ma anche il primo ritratto ufficiale di un membro di una famiglia regnante che fosse mai stato dipinto da un artista fiorentino.
Nel 1532 tornò a Firenze per concludere assieme al Pontormo le decorazioni della Villa Medicea di Poggio a Caiano. Il sodalizio fra i due artisti durò per un periodo di oltre quarant’anni.
Fra le più belle e celebri opere e del Bronzino non si può non citare il Ritratto della Duchessa Eleonora di Toledo, la moglie di Cosimo I de’ Medici, ritratta assieme a uno dei suoi undici figli.
Si pensa che il bambino raffigurato possa essere Giovanni, destinato a diventare qualche anno più tardi cardinale.

Il ritratto fu realizzato nel 1545 durante il soggiorno estivo della famiglia nella Villa Medicea di Poggio a Caiano.
Le commissioni più importanti arrivarono proprio in seguito al matrimonio di Cosimo I con Eleonora di Toledo. Fu avviata infatti una grande campagna di ammodernamento di Palazzo Vecchio e proprio al Bronzino fu affidato l’incarico di decorare la cappella privata della granduchessa.
Nel 1563 il Bronzino fu nominato riformatore dell’Accademia delle Arti del Disegno. Passò a miglior vita il 23 novembre del 1572 a casa del suo allievo prediletto: Alessandro Allori.
Fu poi sepolto nella chiesa di San Cristoforo degli Adimari.
E cominciandomi dai principali e più vecchi, dirò prima d’Agnolo detto il Bronzino, pittore fiorentino veramente rarissimo e degno di tutte le lodi.
Costui, essendo stato molti anni col Puntormo, come s’è detto, prese tanto quella maniera et in guisa immitò l’opere di colui, che elle sono state molte volte tolte l’une per l’altre, così furono per un pezzo somiglianti. E certo è maraviglia come il Bronzino così bene apprendesse la maniera del Puntormo, conciò sia che Iacopo fu eziandio co’ suoi più cari discepoli anzi alquanto salvatico e strano che non, come quegli che a niuno lasciava mai vedere le sue opere, se non finite del tutto.
Vasari
I libri
Bronzino. Pittore e poeta alla corte dei Medici a cura di Falciani e Natali a mio avviso è uno dei migliori libri sul Bronzino che siano in circolazione. Lo trovate QUA .

Se invece preferite scegliere un libro dedicato esclusivamente ai mirabili disegni del Bronzino, vi consiglio The Drawings of Bronzino di Carmen Bambach. Il libro è in inglese. Lo trovate QUA.
Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.
23 November 1572: Agnolo Bronzino passed away
On November 23, 1572 when Agnolo Bronzino ended his earthly life.
Agnolo di Cosimo, as Bronzino was called, had been born 69 years earlier in Monticelli, a town not far from Florence. He had learned the first rudiments of workshop painting from Raffaellino del Garbo and a few years later he became a promising pupil of Pontormo, starting to working for him at the age of fourteen, between 1517 and 1518.
The influence of his master appears evident in the works that Bronzino would later create and echoes of myself and Leonardo da Vinci will be traceable. He had the opportunity to learn from the two of us by studying our works.
In 1525 Florence was in the grip of the black plague and there was not a family that did not have to mourn his dead. Pontormo decided to go and breathe less unhealthy and less infected air at the Certosa del Monastery of Galluzzo.
He did not go alone, preferring to take the promising Bronzino with him to get help in the creation of the cycle of frescoes dedicated to the Passion of Christ.
It was precisely during that period that the artist began to make himself known by working for the Duke of Urbino for a period of about two years.
Famous is the Portrait of Guidobaldo della Rovere that he created at that time. This is the first representative portrait of Bronzino but also the first official portrait of a member of a ruling family that had ever been painted by a Florentine artist.
In 1532 he returned to Florence to complete the decorations of the Medici Villa of Poggio a Caiano together with Pontormo. The partnership between the two artists lasted for a period of over forty years.
Among the most beautiful and famous works by Bronzino we cannot fail to mention the Portrait of Duchess Eleonora of Toledo, the wife of Cosimo I de ‘Medici, portrayed together with one of her eleven children.
It is thought that the child depicted could be Giovanni, destined to become a cardinal a few years later.
The portrait was created in 1545 during the family’s summer stay in the Medici Villa of Poggio a Caiano.
The most important commissions arrived following the marriage of Cosimo I with Eleonora of Toledo. In fact, a major modernization campaign of Palazzo Vecchio was started and Bronzino was entrusted with the task of decorating the Grand Duchess’s private chapel.
In 1563 Bronzino was appointed reformer of the Academy of Drawing Arts. He passed away on 23 November 1572 at the home of his favorite pupil: Alessandro Allori.
He was then buried in the church of San Cristoforo degli Adimari.
For the moment, your Michelangelo Buonarroti greets you and will meet you in future posts and on social media.

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