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La Scultura del giorno: Ercole e il Centauro Nesso del Giambologna sotto la Loggia dei Lanzi

La scultura del giorno che vi propongo oggi è il gruppo di Ercole e il Centauro Nesso scolpito dal Giambologna nel 1599, custodito sotto la Loggia dei Lanzi, a Firenze.

Lo scultore fiammingo Jean de Boulogne, italianizzato in Giambologna, nacque in Francia, a Douai. Dopo aver studiato presso la bottega dello scultore Jacques Dubroeucq, compì un viaggio a Roma per studiare dal vero le antichità e gli artisti a lui contemporanei che tanto amava.

Nel 1553, di passaggio a Firenze, si fermò a studiare a lavorare presso Bernardo Vecchietti, un colto mecenate strettamente legato alla famiglia Medici che rimase affascinato da quel talentuoso giovane.

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Nel 1560 Giambologna prese parte al concorso per progettare la Fontana del Nettuno in piazza della Signoria ma nonostante il suo modello venne riconosciuto come il migliore, a lui fu preferito l’Ammannati, artista già affermato.

Da lì in poi però gli si spalancarono le porte del successo e ben presto iniziò a ricevere un gran numero di commissioni, affidategli soprattutto dalla famiglia Medici.

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La scultura di Ercole e il Centauro Nesso fu una delle ultime opere realizzate dal Giambologna. E’ considerato uno dei suoi massimi capolavori per quell’intensità drammatica che esprime ma anche per la forza e il movimento che il gruppo in combattimento riesce a trasmettere a chi lo osserva.

Quell’impeto e quel vigore del gruppo scultoreo viene considerato protobarocco.

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Ercole viene raffigurato come simbolo delle virtù civiche che vince su Nesso il quale, secondo la tradizione mitologica, aveva cercato di prendere con la forza Deianira, moglie dello stesso Ercole. E’ l’infinita lotta fra il bene e il male che Giambologna fissa nel marmo come un fermo immagine.

La scultura di Ercole e il Centauro Nesso in un primo momento fu collocata su Canto dei Carnesecchi e successivamente spostata al di sotto della Loggia dell’Orcagna o dei Lanzi che dir si voglia, sul lato meridionale. Mica finita lì però. L’opera fu di nuovo trasferita nella piccola piazza nei pressi di Ponte Vecchio, sulla riva sinistra dell’Arno.

Solo nel 1812 fu collocata in via definitiva laddove la vedete oggi, al riparo sotto la Loggia dei Lanzi.

Giuseppe Zocchi e Bernardo Sgrilli, Veduta del Palazzo del Sig. March. Strozzi, del Centauro, e della Strada, che conduce a Santa Maria Novella, 1744
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Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.

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Sculpture of the day: Hercules and the Centaur Nessus by Giambologna under the Loggia dei Lanzi

The sculpture of the day that I propose to you today is the group of Hercules and the Centaur Nessus sculpted by Giambologna in 1599, kept under the Loggia dei Lanzi, in Florence.

The Flemish sculptor Jean de Boulogne, Italianized as Giambologna, was born in France, in Douai. after studying in the workshop of the sculptor Jacques Dubroeucq, he took a trip to Rome to study in real life the antiquities and contemporary artists he loved so much.

In 1553, while passing through Florence, he stopped to study and work with Bernardo Vecchietti, a cultured patron closely linked to the Medici family who was fascinated by that talented young man.

In 1560 Giambologna took part in the competition to design the Fountain of Neptune in Piazza della Signoria but although his model was recognized as the best, Ammannati, an already established artist, was preferred to him.

From then on, however, the doors of success opened wide for him and he soon began to receive a large number of commissions, entrusted to him above all by the Medici family.

The sculpture of Hercules and the Centaur Nessus was one of the last works created by Giambologna. It is considered one of his greatest masterpieces for the dramatic intensity it expresses but also for the strength and movement that the group in combat manages to convey to those who observe it.

That impetus and vigor of the sculptural group is considered proto-baroque. Hercules, symbol of civic virtues, defeats Nessus who, according to mythological tradition, had tried to take Deianira, wife of Hercules himself, by force. It is the infinite struggle between good and evil that Giambologna fixes in marble like a still image.

The sculpture of Hercules and the centaur Nessus was initially placed on Canto dei Carnesecchi and subsequently moved below the Loggia dell’Orcagna or dei Lanzi, if you prefer, on the southern side. It didn’t end there though. The work was moved again to the small square near Ponte Vecchio, on the left bank of the Arno.

Only in 1812 was it definitively placed where you see it today, sheltered under the Loggia dei Lanzi.

For the moment, your Michelangelo Buonarroti greets you and will meet you in future posts and on social media.

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