Il mio lato gentile
S’è sempre raccontato fossi scorbutico, poco disposto a prender parte a sciocchi convenevoli e piuttosto spicciolo nei modi. Basta leggere una qualsivoglia biografia che racconti di me per farsi un’idea del carattere che mi contraddistingueva.
Spicciolo nei modi lo ero ma solo con chi non m’andava a genio. Sapevo essere cortese e gentile con chi mi piaceva, con chi potevo confrontarmi e avere un dialogo costruttivo. Intrattenermi con persone che non mi suscitassero il benché minimo interesse o che non godevano della mia stima poco m’importava.
Nel luglio del 1516 Argentina Malaspina, figlia di Gabriele II Malaspina e moglie del gonfaloniere della repubblica Soderini, prese carta e penna per scrivere una missiva a suo fratello Lorenzo Malaspina, marchese di Fosdinovo.
In quel periodo ero intento a cercare marmi nelle cave di Carrara e Argentina raccomandava accoratamente al fratello di prendersi cura di me, di aiutarmi nel caso ne avessi bisogno e di invitarmi a conversare presso la sua dimora.
Scrisse anche che ero particolarmente amato dal suo consorte, Pier Soderini, e ci tenne a precisare fossi una persona senza eguali in Europa, per la mia gentilezza e altre qualità.
Proprio così.
Mentre una manciata di anni dopo Leone X mi definì intrattabile, Argentina Malaspina mi descriveva in tutt’altro modo.
“E’ una persona tanto da bene, costume e gentile et tale che non crediamo che sia hogi in Europa homo simile alcuno”
Argentina Malaspina riferendosi a me nella lettera scritta al fratello Lorenzo, in quel momento marchese di Malaspina
Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.
My gentle side
It has always been said that I was grumpy, unwilling to take part in silly pleasantries and rather modest in manners. Just read any biography that tells about me to get an idea of the character that distinguished me.
Small in ways I was but only with those who didn’t like me. I knew how to be courteous and kind to those I liked, with whom I could confront and have a constructive dialogue. Talking to people who didn’t arouse my interest or who didn’t enjoy my esteem mattered little to me.
In July 1516 Argentina Malaspina, daughter of Gabriele II Malaspina and wife of the gonfalonier of the republic Soderini, took pen and paper to write a letter to her brother Lorenzo Malaspina, Marquis of Fosdinovo.
At that time I was intent on looking for marble in the quarries of Carrara and Argentina. She heartily recommended her brother to take care of me, to help me if I needed it and to invite me to chat at her home. She also wrote that I was particularly loved by her wife, Pier Soderini, and she was keen to clarify that I was a person without equal in Europe, for my kindness and other qualities.
That’s right.
While a handful of years later Leo X described me as intractable, Argentina Malaspina described me in a completely different way.
“He is such a respectable, customary and kind person that we do not believe that there is any homo similar to him in Europe”
Argentina Malaspina referring to me in the letter written to his brother Lorenzo, Marquis of Malaspina at that time
For the moment, your Michelangelo Buonarroti greets you by making an appointment for the next posts and on social media.

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