Vai al contenuto

Quando il Varchi mi appellò “angioletto”

Ci fu un momento in cui addirittura Benedetto Varchi mi definì “angioletto.” Io che non ero certo noto per avere un carattere placido e remissivo, fui chiamato così da un amico di lunga data. Curiosa la faccenda, vero?

Vi racconto questa storia singolare dal principio.

Annunci

Accadde che dopo la mia morte, Cosimo I si preoccupò di organizzare delle esequie in grande stile senza badare a spese. Venne dunque messo in piedi un comitato che si facesse carico di tutta la macchina messa in piedi.

Cosimo I con una lettera, chiese a Benedetto Varchi di occuparsi di scrivere un discorso funebre adeguato per l’occasione. Il Varchi non se lo fece certo dire due volte e scrisse quasi un romanzo: 63 pagine di orazione funebre che lesse una dopo l’altra durante il funerale celebrato il 14 luglio del 1564, parecchi mesi dopo la mia morte.

Annunci

Nella prima parte della lunghissima orazione, il Varchi citò la Battaglia dei Centauri chiamandomi angioletto: “Le prime figure che lavorasse di marmo questo angioletto, mandato dal cielo in terra da Dio, fu la Zuffa dei Centauri”.

A parte il fatto di appellarmi angioletto, il Varchi pover’omo, prese un abbaglio grande come una casa.

Annunci

La Battaglia dei Centauri non fu la prima ma la terza opera in marmo a cui diedi forma nel Giardino di San Marco, ospitato da Lorenzo il Magnifico. Prima scolpii la Testa del Fauno, trafugata durante la Seconda Guerra Mondiale, poi la Madonna della Scala e infine la Battaglia dei Centauri, abbozzandola da sinistra verso destra, impugnando gli attrezzi del mestiere da mancino qual ero.

Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.

When Varchi called me “little angel”

There was a moment when even Benedetto Varchi called me a “little angel.” I, who was certainly not known for having a placid and submissive nature, was named after a longtime friend. Curious about the matter, right?

I’ll tell you this singular story from the beginning.

It happened that after my death, Cosimo I took care of organizing funeral ceremonies in grand style, regardless of expense. A committee was therefore set up to take charge of the whole machine set up.

Cosimo I with a letter, asked Benedetto Varchi to take care of writing a funeral speech suitable for the occasion. Varchi certainly did not have it said twice and wrote almost a novel: 63 pages of funeral oration that he read one after the other during the funeral celebrated on July 14, 1564, several months after my death.

In the first part of the very long prayer, Varchi quoted the Battle of the Centaurs calling me little angel: “The first figures who worked in marble this little angel, sent from heaven to earth by God, was the Zuffa dei Centauri”.

Apart from appealing to me as a little angel, the poor man Varchi took a mistake as big as a house.

The Battle of the Centaurs was not the first but the third marble work to which I gave shape in the Garden of San Marco, hosted by Lorenzo the Magnificent. First I sculpted the Head of the Faun, stolen during the Second World War, then the Madonna della Scala and finally the Battle of the Centaurs, sketching it from left to right, holding the tools of the left-handed trade I was.

For the moment, your Michelangelo Buonarroti greets you by giving you an appointment at the next posts and on social networks.

Sostienici – Support Us

Se questo blog ti piace e ti appassiona, puoi aiutarci a farlo crescere sempre più sostenendoci in modo concreto condividendo i post, seguendo le pagine social e con un contributo che ci aiuta ad andare avanti con il nostro lavoro di divulgazione. . ENGLISH: If you like and are passionate about this blog, you can help us make it grow more and more by supporting us in a concrete way by sharing posts, following social pages and with a contribution that helps us to move forward with our dissemination work.

5,00 €

  • La Madonna del Latte del Rossellino che nessuno guarda…o quasi

    🇮🇹Proprio davanti alla mia tomba monumentale, nella Basilica di Santa Croce, c’è un’opera straordinaria di Antonio Rosellino che in pochi ahimè degnano d’uno sguardo: è la Madonna del Latte. Do you know who it was carved for? 🇬🇧Right in front of my monumental tomb, in the Basilica of Santa Croce, there is an extraordinary work by Antonio Rosellino which, alas, few deserve a glance: it is the Madonna del Latte. Do you know who it was carved for?

  • Christie’s: battuto all’asta per 23milioni di Euro il mio disegno giovanile

    🇮🇹Oggi pomeriggio è stato battuto all’asta da Christie’s a Parigi il mio disegno giovanile inedito che realizzai probabilmente quando me ne andavo spesso a studiare dal vero i superbi affreschi di Masaccio e Masolino nella Cappella Brancacci. 🇬🇧This afternoon, my unpublished early drawing was auctioned at Christie’s in Paris, which I probably created when I often went to study the superb frescoes by Masaccio and Masolino in the Brancacci Chapel from life.

  • Premio Friends of Florence 2022: assegnato a Nathalie Ravanel per restaurare 119 dipinti

    🇮🇹La VI edizione del prestigioso Premio Friends of Florence è stato assegnata oggi a Nathalie Ravanel per il restauro della collezione di 119 dipinti su pith paper del Museo Stibbert di Firenze. 🇬🇧The VI edition of the prestigious Friends of Florence Prize was awarded today to Nathalie Ravanel for the restoration of the collection of 119 paintings on pith paper of the Stibbert Museum in Florence.

Leave a Reply

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: