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Studi per tre fontane

Il foglio che vi propongo oggi appartiene alla collezione di Casa Buonarroti e comprende tre studi di fontana. Un oggetto assai singolare che il Thode per primo mise in relazione con la fontana che avrei dovuto realizzare per il Naldini.

Nella lettera che il Naldini mi scrisse il 21 aprile del 1527 quando mi trovavo in quel di Carrara a cercar marmi, mi chiedeva esplicitamente di controllare se il blocco estratto per realizzare quel vaso, ovvero la vasca più grande della fontana, fosse stato o meno di buona qualità.

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Al nome di Dio. Addì 21 d’aprile 1521. Caro mio Michelagnolo, a voi senpre mi rachonmando et cet. Come sapette, io detti a chotesti vostri ilschapelini di Charara a fare il vasso. Hora, come sapette, promisanno a hongni modo che per mezo aprile, ho tutto aprile, il vasso sarebe in sulla marina; et per tantto, vi pregho m’avisatte se io sono istatto inghanatto, che non manchino in chosa nesuna; ché, si mi mancherano, arò una lettera di monsignore reverendissimo che farò loro paghare le pene e tutto. Et avisatemi di tutto. Mandovi ciertte lettere che me ll’à datte il Prete. Richordovi che sono senpre vostro. Per questa non più. Iddio vi ghuardi. Vostro Domenico Naldini in Fire[n]ze. Domino Michelagnolo di Lodovicho Simoni iscultore in Charara.

Nello stesso momento in cui ricevetti questa missiva, il Fattucci si preoccupò di ricordarmi proprio quella commissione in questi termini: “Et Domenico Naldini vi priega che faciate, se è possibile, che il suo piatto sia condotto a Pisa a ogni modo. Ne’ altro per questa. A voi mi rachomando.

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Nel disegno centrale principale si vede bene la grande vasca posizionata al di sopra di un basamento parecchio elevato da terra, sormontato di un vaso a colonna.

I due decori laterali che affiancano il vaso avrebbero potuto essere putti come sostenne il Tolnay che fanno pipì nella vasca sottostante. C’è chi invece come il Ruschi ha preferito pensare potessero essere dei draghi alati, un po’ come quelli che era solito fare il Verrocchio.

Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.

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