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Venezia: il Ponte di Rialto

Oggi voglio portarvi con me fino a Venezia per raccontarvi la storia del Ponte di Rialto, il più antico dei quattro ponti che attraversano Canal Grande. Sapete che anch’io avevo pensato a un progetto per questo ponte?

La storia

Il primo Ponte di Rialto fu costruito da Nicolò Barattieri attorno al 1181, sotto il dogato di dogado di Sebastiano Ziani. Quel ponte ha poco a che fare con la forma di quello attuale: era una sorta di ponte costituito da una fila di barche. Qualche decennio dopo, nel 1255, fu realizzata in legno un’opera su palafitte assai più stabile.

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Nel 1444 il Ponte di Rialto crollò miseramente durante il passaggio del corteo nunziale al seguito del marchese di Ferrara. La struttura non resse a tutto quel peso e gli invitati alle nozze fecero il bagno nel Canal Grande.

Venne ancora una volta riedificato in legno ma dotato di una pedana mobile al centro che permetteva di far passare le imbarcazioni con gli alberi. Mano a mano che la popolazione e il traffico a Venezia aumentavano e che i costi di manutenzione del ponte di legno diventavano sempre più onerosi, si rese necessario creare una struttura fissa più solida e duratura.

Fu allora richiesto un progetto agli architetti che erano a Venezia in quel momento e pare che fra quei nomi ci fossi anch’io. Nel 1529 m’ero allontanato da Firenze e trovai rifugio alla Giudecca, lontano dai fermenti che infiammavano la mia città.

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Non esistono documenti tangibili su questa vicenda. La cosa certa è che rimasi a Venezia per due settimane con il ritorno del potere mediceo a Firenze.

Il qual Michelangelo arrivato che fu a Vinegia, per fuggire le visite e le cerimonie, delle quale egli era nimicissimo, e per vivere solitario secondo l’usanza sua, e rimonto dalle conversazioni, si ritirò pianamente alla Giudecca, dove la Signoria, non si potendo celare la venuta d’un tal uomo in tanta città, mandò due de’ primi gentiluomini suoi a visitarlo in nome di lei, e ad offerirgli amorevolmente tutte quelle cos, le quali, o a lui proprio, , o ad alcuno di sua compagnia, bisognassero, atto che dimostrò la grandezza così della virtù di Michelangelo, come dell’amore di quei magnifici, e clarissimi signori di virtù…

Così scrisse il Varchi nel vomume I della storia fiorentina
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Fra i vari progetti presentati che pare includessero il mio, quello del Sansovino e del Palladio, fu scelto quello di Antonio da Ponte, ingegnere veneziano. Formato da una sola arcata di sostegno, avrebbe agevolato in traffico navale nel Canal Grande.

Il Ponte di Rialto fu costruito fra il 1588 e il 1591 sotto il dogato di Pasquale Cicogna. Diversi episodi accaduti in città non permisero di iniziare subito i lavori: ecco perché si ritardò tanto ad avviare i lavori

Le caratteristiche del Ponte di Rialto

Il Ponte di Rialto unisce le due sponde del Canal Grande ed è formato da una sola arcata che ha 80 metri di corda. Per sostenere le fondamenta furono piantati nelle acque oltre 12mila pali di legno di olmo. La salita è ripartita in tre rampe: quella centrale con gli i gradini più ampi suddivisi in gruppi di 5 e le due rampe laterali.

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Il Ponte è decorato con opere scultoree come quelle che raffigurano l’Annunciazione di Agostino Rubini, San Marco e San Teodoro di Tiziano Aspetti.

Se guardate bene, alla base troverete la data di edificazione del ponte e quella della fondazione di Venezia che come tradizione vuole, è fatta coincidere col il 25 marzo del 421 d.C.

Quanto costò realizzare il Ponte di Rialto?

Il Ponte di Rialto è un’opera straordinaria sia per quanto riguarda l’ardito progetto ingegneristico che il suo aspetto così suggestivo. Per realizzarlo fu necessario sborsare in totale 250mila ducati: una cifra enorme per il tempo.

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Il vostro Michelangelo Buonarroti per il momento vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.

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