Le fontane a Roma son talmente tante che anche contarle diventa un’impresa ardua. Conoscete quella dei Cavalli Marini a Villa Borghese?
Ebbene, questa fontana fu fatta realizzare durante il grande lavoro di rinnovamenti del parco di Villa Borghese voluto da Marcantonio VI a partire dal 1766.
La storia e la realizzazione della Fontana dei Cavalli Marini
La Fontana dei Cavalli Marini fu pensata e progettata da Cristoforo Unterperger, un pittore tirolese assai apprezzato nella sua epoca tanto che a lui furono affidate le decorazioni dei più prestigiosi palazzi della Roma settecentesca e di alcune chiese del Trentino Alto Adige.
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Fu poi Vincenzo Pacetti a curare la sua realizzazione facendo un po’ da sovrintendente. Pacetti era un abile scultore ma più che altro è passato alla storia come restauratore. Il concetto di restauro nel Settecento era molto diverso da quello di oggi. Sarebbe impensabile al momento realizzare gambe e braccia nuove a opere antiche che han perduto le proprie nel corso dei secoli mentre al tempo era di gran moda tanto che Pacetti completò diverse sculture classiche. Tanto per citarne un paio delle più note vi posso dire che fu proprio lui a restaurare secondo i canoni dell’epoca il Fauno Barberini nel 1799 che oggi si trova alla Glyptothek di Monaco di Baviera e la Atena di Velletri nel 1797, oggi al Louvre.
La nuova Fontana dei CavalliMarini fu posizionata laddove si trovava quella del Mascherone, fatta a pezzi assieme ai muri che delimitavano le zone del parco di Villa Borghese. Durante i lavori alla fontana lo scultore fu coadiuvato da altri artisti.
Luigi Salimei si occupò di scolpire le teste e il busto dei cavalli mentre Antonio Isopi diede forma alle ali scalpellata dopo scalpellata, alle code e al sostegno presente al centro. Sapete, anche Isopi alla stregua di Pacetti fu molto molto apprezzato come restauratore tanto che poi lavorò a lungo alla corte dei re di Württemberg, in Germania.
La vasca più grande invece fu scolpita da Giovanni Antonio Bertè.
Le caratteristiche della fontana
La Fontana dei Cavalli Marini è formata da una vasca scavata nel terreno al centro della quale emerge un gruppo di quattro cavalli marini che con la testa e con le loro potenti code sorreggono il bacino più piccolo.
Al centro di questa seconda vasca si erge una colonna di foglie di acanto dal quale fuoriesce il getto dell’acqua che alimenta l’intera fontana. Ci sono anche altri zampilli d’acqua più piccoli che si trovano fra le zampe dei cavalli e le loro code.
Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta augurandosi che magari si possa presto tornare a spostarsi come prima senza grandi problemi.
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