7 agosto 1420: i 600 anni della cupola del Brunelleschi
Era un 7 agosto come oggi ma di 600 anni fa quando venne avviata la realizzazione della Cupola del Duomo di Santa Maria del Fiore, da secoli diventata uno dei simboli di Firenze più conosciuti nel mondo intero.
Solo un paio d’anni prima, l’Opera di Santa Maria del Fiore indisse un concorso pubblico per quel progetto. In realtà non ci furono ufficialmente vincitori ma il lavoro venne affidato ai capomastri Brunelleschi e Ghiberti. Così il 7 agosto del lontano 1420, quell’impresa apparentemente impossibile ebbe inizio.

“A dì 7 d’aghosto lire 3 soldi 9 denari 4 per uno barile di vino vermiglio e uno fiascho di trebiano e pane e poponi per una cholezione si fe’ la mattina che si chominciò a murare la chupola”.
Opera di Santa Maria del Fiore
Con queste parole l’Opera di Santa Maria del Fiore annota le spese sostenute per il banchetto offerto a tutte le maestranze che da quel fatidico 7 di agosto del 1420 lavoreranno per la costruzione della gigantesca cupola, tutt’oggi la più grande in muratura che sia mai stata edificata.
Il Brunelleschi e il Ghiberti mica eran boni di lavorare assieme: due galli in un pollaio fan solo confusione e non è solo un adagio. Cominciarono a battibeccare su questioni fondamentali rallentando i lavori. Cinque anni dopo l’avvio dei lavori il Ghiberti venne estromesso dal progetto e rimase alla conduzione della grandiosa cupola solo il Brunelleschi.
Ci vollero quindici anni di lavori effettivi per posare gli oltre 500.000 mattoni all’anno disposti a spina di pesce e un numero spropositato di persone al lavoro. Gli scetticismi iniziali di chi come San Tommaso preferisce vedere prima di credere scemarono quando poco a poco la cupola iniziò a elevarsi verso il cielo fino a raggiungere i 114 metri di altezza. Un prodigio mai visto prima che ancora fa discutere sulle metodologie adoperate per la sua realizzazione.

Tutt’oggi la Cupola del Brunelleschi, a 600 anni esatti dall’avvio della sua costruzione, continua ad essere la più grande cupola in mattoni che sia mai stata realizzata. E’ quella che ha ispirato me per la progettazione della cupola di San Pietro e tanti altri architetti per realizzare le proprie opere.
In questo sfortunato 2020 l’Opera di Santa Maria del Fiore aveva pensato in grande programmando un anno ricco di eventi per festeggiare un anniversario così importante. Purtroppo questo stramaledetto coronavirus ha stravolto ogni cosa e festeggiamenti sono stati rimandati con data da destinarsi.

Il libro
Se volete approfondire la conoscenza della Cupola del Brunelleschi e chiarirvi le idee su alcuni aspetti costruttivi di questo immenso capolavoro, vi consiglio il libro scritto da Ross King: La cupola del Brunelleschi. La nascita avventurosa di un prodigio dell’architettura e del genio che lo ideò.
E’ un saggio brillante che l’autore ha scritto con un linguaggio semplice ma efficace. Questo libro ben documentato vi porta alla scoperta delle vicende costruttive della cupola, senza tralasciare le ossessioni del Brunelleschi sempre sul piede di guerra nei confronti dei potenziali rivali. Non mancano gli intrecci con le vicende storiche che hanno caratterizzato quel periodo come guerre, epidemie di peste nera e lotte politiche a non finire. Il libro La cupola del Brunelleschi. La nascita avventurosa di un prodigio dell’architettura e del genio che lo ideò lo trovate QUA.
Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti con i suoi racconti e gli anniversari che ha voglia di celebrare in grande stile.

Sostienici – Support Us
Se questo blog ti piace e ti appassiona, puoi aiutarci a farlo crescere sempre più sostenendoci in modo concreto condividendo i post, seguendo le pagine social e con un contributo che ci aiuta ad andare avanti con il nostro lavoro di divulgazione. . ENGLISH: If you like and are passionate about this blog, you can help us make it grow more and more by supporting us in a concrete way by sharing posts, following social pages and with a contribution that helps us to move forward with our dissemination work.
5,00 €
Ultime dal blog
Quando i libri diventano simboli: cosa raccontano davvero nei capolavori della pittura
🇮🇹I libri nelle opere d’arte non sono mai solo dettagli fine a sé stessi. Spesso custodiscono significati nascosti, simboli di conoscenza, fede o identità. Dal Medioevo al Rinascimento, leggere nei quadri era un gesto potente e poteva avere vari significati… 🇬🇧Books in artworks are never just details for their own sake. They often hold hidden…
Il Giudizio Universale di San Lorenzo: l’ultimo capolavoro dei Medici nella Firenze del Settecento
🇮🇹Nella Cupola di San Lorenzo, un affresco settecentesco segna l’addio dei Medici: il Giudizio Universale di Vincenzo Meucci… 🇬🇧In the Dome of San Lorenzo, an eighteenth-century fresco marks the farewell of the Medici: Vincenzo Meucci’s Last Judgement…
Andrea del Sarto, il pittore senza errori, e il suo dipinto più enigmatico agli Uffizi
🇮🇹La Madonna delle Arpie di Andrea del Sarto, il “pittore senza errori” secondo Vasari in realtà non raffigura ciò che la dicitura proclama ma sono invece le locuste dell’Apocalisse… 🇬🇧 Andrea del Sarto’s Madonna of the Harpies, the “painter without errors” according to Vasari, doesn’t actually depict what the caption proclaims, but rather the locusts…










1 commento »