L’altro giorno, quando me ne sono andato a spasso per Genova, passeggiando per il Porto Antico mi sono trovato davanti alla fedele ricostruzione di un galeone seicentesco. E’ Neptune, l’imbarcazione fatta realizzare appositamente nel 1986 dal regista Roman Polanski per il film Pirati che ha per protagonista Walter Matthau.
L’imbarcazione fu costruita in un cantiere tunisino ed essendo seppur particolarissima ma navigante, è regolarmente iscritta nel registro marittimo della Tunisia. Guardando a poppa non potrete fare a meno di vedere sventolare infatti la bandiera tunisina.
Neptune ha un’opera viva in acciaio e ha un motore ausiliario che la fa navigare a una velocità di tre nodi. Pochissimo direte voi e avete ragione ma bisogna considerare che è stata realizzata per la navigazione a vela e il motore è solo di supporto nel caso ci siano problemi o per le manovre di entrata e uscita dal porto.
E’ interessante salire a bordo e osservare come ogni costruzione sia stata effettuata in modo preciso e puntuale, proprio come in un vascello Seicentesco.
A prua sotto il bompresso si erge la grande polena raffigurante Nettuno che scruta il mare. Le polene sono sculture in legno, solitamente raffiguranti donne o animali, che iniziarono ad essere posizionate al di sotto del bompressi fra il XVI e il XIX secolo. Spesso indicavano il nome della nave come in questo caso ed erano un modo per ostentare la ricchezza del proprietario del galeone. Durante il periodo barocco le dimensioni delle Polene aumentarono a dismisura divenendo sempre più grandi, addirittura le imbarcazioni ne avevano due: una per ogni lato del bompresso. Talmente erano pesanti e ingombranti che influivano negativamente sulla capacità di navigazione del galeone.
Neptune è visitabile sia sottocoperta che in coperta. Ha una lunghezza complessiva di 63 metri e pensate un po’, a bordo ci sono addirittura 20 chilometri di cordame.
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Pubblicato da Michelangelo Buonarroti
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ogni volta che la vedo non posso fare a meno di fare un giretto all’interno…ci si sente trasportati in un’altra epoca, un divertimento assicurato, molto meglio di una giostra 🙂
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🙂
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