Novità imperdibile -Giudizio Universale: Michelangelo and the Secret of the Sistine Chapel-

Ho il piacere di annunciarvi in anteprima il grandioso spettacolo teatrale ma anche cinematografico

Giudizio Universale: Michelangelo and the Secret of the Sistine Chapel 

Questo innovativo spettacolo è stato presentato ieri in Vaticano e debutterà il 18 marzo del 2018 a Roma, presso l’Auditorium della Conciliazione. È Marco Balich l’ideatore che , mediante l’attenta consulenza scientifica dei Musei Vaticani, ha creato qualcosa di nuovo che unisce il racconto delle origini degli affreschi presenti nella Sistina alle innovazioni tecnologiche più moderne e sofisticate.

Il pubblico si troverà letteralmente circondato dai personaggi e dalle scene che ideai per la cappella edificata per volere di papa Sisto IV. È un qualcosa di mai visto prima, emozionante, coinvolgente e decisamente imperdibile per tutti coloro che amano l’arte ma anche il cinema e il teatro.

All’importante progetto di Balich hanno collaborato anche altri artisti molto noti nel loro settore come Sting che ha creato appositamente un tema musicale originale per l’occasione e Gabriele Vacis, un vero e proprio punto di riferimento sia per l’opera che per il teatro italiano e non solo.

Durante lo spettacolo la performance teatrale verrà arricchita da particolari effetti speciali, che, abbinati alle più moderne tecnologie del settore, coinvolgeranno gli spettatori con proiezioni a 270°. Si tratta della prima produzione di Artainment ovvero una società appartenente a Worldwide Shows Corporation nata appositamente per dare spazio a una nuova tipologia di intrattenimento destinata a fare scuola.

Michelangelo and the Secrets of the Sistine Chapel ha una durata di 60minuti. Durante lo spettacolo verrà raccontata la genesi dei miei affreschi sistini fin dal momento della commissione di Giulio II fino al termine della realizzazione del Giudizio Universale (1541). Non mancheranno riferimenti alla Cappella Sistina come luogo destinato all’elezione del pontefice che fino alla morte avrà l’onore e l’onere di fare da guida per tutta la Chiesa Cattolica.

Barbara Jatta, attuale direttrice dei Musei Vaticani che ha sostituito l’amato (ameno per me) Antonio Paolucci, ha espresso la sua approvazione per il progetto in questi termini: «I Musei Vaticani sono musei dinamici dove tradizione e innovazione trovano una perfetta sintesi. Tradizione che è tutela, restauro, conservazione e valorizzazione delle collezioni attraverso gli studi, la ricerca, la didattica, i progetti internazionali, i convegni e le mostre. Innovazione che è oggi imprescindibile per il funzionamento di un’Istituzione che accoglie più di sei milioni di visitatori l’anno e che è aperta alle nuove forme di comunicazione. La collaborazione dei Musei Vaticani con Artainment Worldwide Show per questo spettacolo va vista proprio in questa linea di sintesi fra tradizione e innovazione».

Marco Balich, noto per la creazione degli spettacoli di apertura e chiusura delle Olimpiadi estive e invernali, così presenta il suo nuovo spettacolo «Dopo aver diretto molte Cerimonie Olimpiche in tutto il mondo sono orgoglioso di creare uno show nella nostra bellissima Italia, affidandoci alla consulenza scientifica rigorosa dei Musei Vaticani. Questa è un’operazione che mira a coinvolgere ed emozionare le nuove generazioni con i capolavori del nostro patrimonio artistico. Vogliamo rendere i giovani fieri e consapevoli di chi siamo e da dove veniamo».

Michelangelo and the Secrets of the Sistine Chapel verrà messo in scena per la prima volta il 15 marzo del 2018 a Roma, presso l’Auditorium della Conciliazione, ubicato al numero 4 della medesima via della Conciliazione. C’è la possibilità di assistere allo spettacolo in italiano o in inglese in base alle prorpie preferenze.

Chi desidera assicurarsi fin da adesso un posto in platea, può acquistare i biglietti direttamente sul sito giudiziouniversale.com mediante il circuito Vivaticket. intanto guardatevi il trailer perché ne vale la pena.

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti

 

 

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Restaurato Lo Sguardo di Michelangelo di Antonioni

A distanza di dieci anni dalla morte del regista omonimo mio Michelangelo Antonioni, è stato avviato un importante progetto di restauro che coinvolge tutte le sue pellicole. L’Istituto Luce Cinecittà con la collaborazione del Gioco del Lotto hanno da qualche giorno presentato il restauro e la digitalizzazione de “Lo Sguardo di Michelangelo” ovvero il documentario girato dal grande regista nel 2004 che ha per protagonista soprattutto il Mosè e in parte le altre sculture e i fregi che decorano la Tomba di Giulio II in San Pietro in Vincoli.

Da venerdì 6 ottobre fino a ieri (10 ottobre) il cortometraggio appena restaurato è stato proiettato gratuitamente a ciclo continuo sia la mattina che il pomeriggio proprio all’interno della Basilica. Sapete, questo lavoro di Antonioni fu presentato per la prima volta al Festival di Cannes nel 2004 e venne definito dalla maggioranza dei critici presenti come l’opera più bella di tutto il festival.

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La conversione in digitale è stata realizzata adoperando i negativi originali di scena e di suono. Le immagini sono state sottoposte a una scansione a elevata risoluzione e, dopo essere state stabilizzate sono state pulite in maniera digitale eliminando tutti quei segni del tempo che si erano creati come spuntinature, righe e visibili segni di giunte. Mediante la pulizia digitale del suono sono stati notevolmente ridotti i rumori di fondo provocati dall’usura.

Vi propongo a seguire “Lo sguardo di Michelangelo”…il documentario che già dal titolo gioca con l’omonimia mia e del regista. Buona visione…ah, il video non è quello dopo restauro ma è semplicemente quello che sono riuscito a scovare in rete. Buona visione. Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti che vi augura un buon inizio di giornata.

Casting: cercasi comparse retribuite per il film di Konchalovsky

Il pluri premiato regista russo Konchalovsky, come in più di una occasione vi ho raccontato, sta girando un nuovo film sulla vita mia che ha tutte le premesse per divenire un kolossal. Attualmente il set è ubicato fra le cave del Monte Altissimo nel comune di Seravezza e fra non molto si sposterà per fare tappa in altre zone che frequentai in vita.

Il regista ha bisogno di selezionare numerose altre comparse mano a mano che cambierà location. Il 2 e il 3 ottobre 2017 ci saranno i casting presso il Cinema Etrusco di Tarquinia che, come ha precisato la produzione, saranno aperti a uomini e donne fra i 18 e i 74 anni d’età o bambini fra i 6 e i 13 anni d’età. Per avere qualche chance i requisiti fondamentali richiesti sono: essere di estrazione italiana o comunque europea. Verranno esclusi senza possibilità d’appello uomini e donne con tinte dei capelli moderne, tatuaggi evidenti, piercing e sopracciglia tatuate.

Potranno invece partecipare calvi, uomini con barba e con capelli lunghi. Verranno accettate inoltre solo le persone che abbiano capelli a tinta unita. Verranno esclusi i dipendenti della pubblica amministrazione.

Come accennato prima le selezioni si svolgeranno il 2 e il 3 ottobre dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 19. Tutti gli interessati dovranno presentarsi con tanti di fotocopia della carta d’identità, codice fiscale e IBAN personale. Chi non avrà con sé la documentazione richiesta non sarà ammesso al casting.

Insomma, se volete far parte del cast del film su di me “Il Peccato” fatevi avanti.

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti che vi saluta lasciandovi una foto direttamente dal set del film (Monte Altissimo)

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Konchalovsky inizia col piede sbagliato

Fra pochi giorni, il 28 agosto, Konchalovsky inizierà a girare il nuovo film sulla mia vita ma già fanno discutere alcune sue scelte poco attinenti alla realtà storica.  Il suo lavoro “Il peccato. Una visione” è una coproduzione con la Russia che si farà carico di sostenere l’80% dei costi e il restante verrà pagato dalla Jean Vigo.

Almeno metà del cast è stato scelto a Carrara fra cavatori e gente comune: una scelta che personalmente trovo azzeccata. C’è però una nota stonata soprattutto per la spiegazione che ha dato in merito il regista dimostrando di conoscere non così bene la mia storia. In fondo se vuol parlare di me e dei miei lavori sarebbe necessario approfondisse un po’ di più la materia, no?

Ebbene, a Carrara verrà girata una sola scena di tutto il lungometraggio giacché tutte le riprese in cava verranno effettuate sul Monte Altissimo, nel versante versiliese con vista mare. Secondo un’intervista rilasciata a Repubblica e trascritta dalla Finos «Il regista russo fa base tra le cave del Monte Altissimo per le riprese di Il peccato. Una visione, film dedicato a Michelangelo che 500 anni fa, a Seravezza, trovò la materia prima ideale per le sue opere d’arte».

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Ecco fatto, un bell’errore storico prima ancora di iniziare a girare. Porcaccia miseria, eppure non si vuole intendere. Non è mica sotto segreto di stato il mio periodo passato coercitivamente fra quelle montagne. Non c’è peggior sordo di chi non vuole intendere.

Meno male che c’è Massari, il direttore dell’Accademia di Belle Arti di Carrara che rimette un po’ le cose al posto suo. “Errore storico madornale” ha detto…e meno male che non son qui da solo a sgolarmi. Non c’è nulla da fare: tutte le volte qui casca l’asino e si fa pure male.

«Gli atti notarli, i disegni e le lettere indirizzate al papa -ha ricordato Masssari- dimostrano senza alcun dubbio che tutti i capolavori di Michelangelo, eccetto il David, sono stati scolpiti in marmo statuario Polvaccio, proveniente dall’omonima cava carrarese, situata nel bacino di Ravaccione». Ora signor direttore non è nemmeno proprio così: ad esempio come fa a stabilire da dove venisse il blocco per il Bacco che comperai a Roma o da dove venisse quell’antico rocchio di colonna che usai per scolpire la Pietà Rondanini? Ma son sicuro la sua sia stata una svista senza malizia alcuna, ci mancherebbe altro.

Il direttore dell’Accademia rigira poi il coltello nella piaga sostenendo quello che penso anch’io in merito a questo errore così ricorrente molto forzato «Probabilmente all’origine c’è il tentativo di far propria una nostra tradizione da parte della Versilia. E’ triste dover sempre constatare che la nostra città non è in grado di mantenere e valorizzare come meriterebbe la sua grande memoria storica ed artistica».
Se il regista avesse detto di aver scelto come set l’Altissimo perché lo preferiva dal punto di vista estetico avrei potuto essere d’accordo con lui: l’ambiente è molto suggestivo, particolare e nelle giornate soleggiate è uno spettacolo imperdibile. Però se mi viene a raccontare che ha scelto quel luogo perché è lì che cavavo i marmi per le mie opere mi girano i corbelli. Vi ho raccontato un sacco di volte e con dovizia di dettagli come andò quella faccenda lì, chi fu a mandarmici, cosa ne ricavai e che razza di problemi mi avesse causato poi quella scelta obbligata e non certo desiderata. 

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti, un po’ deluso.

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Lizza sul Monte Altissimo, anno 1908 circa

Michelangelo Infinito: nuovo film su di me

Dopo la proiezione sui grandi schermi non solo italiani del discutibile Michelangelo: Amore e Morte e il film ancora in corso di montaggio girato da Konchalovsky, arriva un nuovo film su di me: Michelangelo Infinito.

Si tratta di una produzione promossa da Sky assieme a Magnitudo Film incentrata sulla vita e le opere mie. Cercando qua e là notizie questo film dovrebbe raccontarmi a tutto tondo analizzando diversi aspetti del mio essere, del mio modo di lavorare e d’intendere la vita.

A prendere le mie sembianze sarà l’attore Enrico Lo Verso mentre Vasari verrà interpretato da Ivano Marescotti. Il film verrà proiettato sul grande schermo durante il corso del 2018 e successivamente verrà messo in onda su Sky e andrà in distribuzione nei cinema di ogni angolo del mondo.

Il punto di forza di questo lavoro saranno le opere mie mostrate in maniera dettagliata con riprese di qualità. Almeno è quello che si legge: adesso tocca aspettare l’uscita di Michelangelo Infinito con la regia di Emanuele Imbucci sperando non deluda l’attesa.

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti che vi lascia con un’immagine tratta dal film di prossima uscita.

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Amore e Morte: la recensione

Potevo non andare a vedere il docu-film incentrato sulla vita e sulle opere mie? Ebbene, ieri sera mi son vestito ammodino, ho indossato le scarpe più belle che avevo per l’occasione e sono uscito notte tempo da Santa croce per intrufolarmi in una delle poche sale che proiettavano Michelangelo: Amore e Morte. Dentro il cinema saremo stati in tutto una quindicina di persone a voler esagerare. Embè, ho pensato fra me e me, possibile che la mia vita interessi a così poche persone?

Dopo averlo guardato con attenzione vi posso dire che non mi è piaciuto molto per diverse ragioni. C’è qualche errore non così trascurabile soprattutto quando viene fatto da un addetto ai lavori. Per esempio il vice direttore dei Musei Vaticani sostiene che il programma iconografico della volta sistina venne imposto da papa Giulio II ma non è affatto così. Il pontefice mi commissionò gli affreschi optando per la raffigurazione dei dodici apostoli. Iniziai a disegnare le figure e esistono ancora un paio di studi della prima versione. Poco dopo mi accorsi che era cosa da poco e chiesi ottenendo carta bianca.

Il docu-film ripercorre tutta la mia vita per sommi capi e presenta alcune opere mie. A mio avviso manca di logica il fatto di presentare nel dettaglio opere molto discusse e di assai dubbia attribuzione come i due uomini sulle pantere in bronzo e tralasciare lavori cardine della mia produzione artistica come il Tondo Doni e la Pietà Rondanini. Vero è che i tempi cinematografici non avrebbero permesso di descrivere seppur sommariamente ogni opera, però indubbiamente sarebbe stato opportuno fare una scelta migliore.

E’ un po’ spiazzante sentir raccontare delle opere mie mentre sullo schermo scorrono lavori di altri artisti. Ascoltando il chiacchiericcio di un paio di donne alle spalle ho carpito un “ah, bellissimo questo lavoro di Michelangelo” in più di una occasione quando in realtà, col Giasone di Francavilla e con Oceano del Giambologna e la sua fontana di Sala Grande, ho poco a che fare. Magari sarebbe bastata una didascalia in sovrimpressione con il nome dell’artista per evitare malintesi, tutto qua.

Ho ascoltato la voce narrante descrivere minuziosamente la Notte mentre sullo schermo veniva fatta vedere con bellissime inquadrature l’Aurora. Ho sentito descrivere per grandi linee le lunette della Cappella Sistina mentre scorrevano le immagini delle vele. Mica ho capito perché nelle inquadrature della volta non sono state riprese neanche per un secondo né i pennacchi né le lunette…bah.

Il David è stato fatto descrivere dalla proprietaria di un laboratorio di scultura di Carrara. Non era forse meglio scegliere un’altra figura? Si sarebbe molto ancora da discutere su questo film ma la finisco qua. Non voglio infierire oltre.

Sono entrato in sala pieno di aspettative e sono uscito un po’ amareggiato. Il film si chiude con la Pietà Bandini e nessun accenno alla Rondanini, la mia opera ultima e la più sofferta.

Per il momento vi saluto sperando a questo punto di trovare un po’ di soddisfazione nel prossimo film su di me di Konchalovsky. Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti.

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Michelangelo: amore e morte

“Michelangelo: Amore e Morte” così si intitola il nuovo lavoro di David Bickerstaff che verrà trasmesso solo in alcuni cinema il 19, 20 e 21 Giugno.

Nel film documentario verrà ripercorsa tutta la mia vita attraverso i capolavori più belli che riuscii a creare con le mie mani, la mia mente, con il mio cuore. Il film nelle sale solo per tre giorni vi farà entrare in punta di piedi nella Cappella Sistina, vi mostrerà anche gli angoli meno visibili del David e vi racconterà per immagini ogni boccolo di barba del Mosè. Una grande produzione con riprese di elevato standard qualitativo vi regaleranno un’emozione dopo l’altra.

A breve verrà pubblicata la lista delle sale che proietteranno questo lavoro sul sito www.nexodigital.it. Se volete vedere il bellissimo trailer, cliccate qua e godetevelo dall’inizio alla fine: una bella premessa di ciò che vedrete in sala.

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Questo film documentario vi racconterà la mia vita attraverso la biografia che scrisse il mio amico Vasari e non verranno tralasciati i rapporti che avevo con i contemporanei. Dalla bottega dei fratelli Ghirlandaio al giardino di San Marco del Magnifico fino a passare alle opere mie conosciute e ammirate in tutto il mondo. Insomma, segnatevi la data e non perdete l’occasione di andare a vedere questa meraviglia ricca di testimonianze, colloqui con direttori di musei e esperti dei miei lavori come ad esempio Cristina Acidini.

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti che non vede l’ora di sedersi su quelle comode poltroncine e godersi questo spettacolo.

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Un nuovo film su di me: Andrei Konchalovsky regista

Quanti film e serie televisive sono state fatte sulla mia vita? Beh, parecchi. Forse quello più conosciuto a livello mondiale resta “Il tormento e l’estasi” con Charlton Heston che fa le mie veci. Un film basato sull’omonimo romanzo scritto da Irving Stone. Già, un romanzo che non pochi credono erroneamente sia una vera e propria biografia. Sapete, m’è capitato diverse volte che qualcuno mi chiedesse che fine avesse fatto Contessina  o altri dettagli inventati riportati in quel libro lì.

Ebbene, vi comunico che proprio in questo momento, il regista russo Andrei Konchalovsky sta girando un nuovo film sulla mia vita. Il regista è atteso a Carrara nelle prossime settimane per girare alcune scene sia in città che sulle cave. “Il peccato”, così si intitolerà il film salvo cambi dell’ultima ora, sarà basato principalmente sulla mia vita nelle cave alla ricerca dei blocchi più adatti per scolpire le mie opere. Questo è quanto si è lasciato sfuggire il regista noto per il suoi Tango e Cash, Odissea e Paradise.

Sono proprio curioso di vedere questo film ma sarà necessario attendere ancora un po’. Nell’attesa vi faccio notare una cosa divertente del film “Il tormento e l’estasi”. Osservate le foto a seguire con me interpretato da Heston alle prese con gli affreschi della Sistina. Curioso il fatto che appena realizzati questi affreschi erano già scuri e fumosi come apparivano cinquecento anni dopo prima dell’ultimo restauro. Difficile immaginarsi che da sotto quella coltre scura un giorno sarebbero ricomparsi colori luminosi e puliti.

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti

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I film della mia vita

Nel corso degli anni sono stati scritti fiumi di parole riguardanti la mia vita privata e le opere che ho realizzato. Ci sono in giro biografie eccellenti, ricche di dettagli e notizie più che attendibili e altre molto fantasiose basate soprattutto sull’umore di quel momento dell’autore.

Ne ho lette alcune che m’hanno strizzato il cuore come se fosse dentro una centrifuga di lavatrice tanto erano imprecise e piene di idee strampalate sulla mia vita privata. È il prezzo da pagare per esser tanto noti e mi sta pure bene. La prossima volta mi metto a far cerini.

Stesso discorso vale per i film e le fiction che circolano su di me… ci sono molte cose buone e altre orribili. L’importante è scegliere bene.

Vi propongo una lista di film: starà a voi quale vale la pena guardare e quelli che è meglio evitare come la peste.

 

o    cortometraggio – Rolla e Michelangelo di Romolo Bacchini (1909)

o    documentario – Michelangelo di Kurt Oertel (1938)

o    documentario – Il titano, storia di Michelangelo di Kurt Oertel (1950)

o    film tv – Vita di Michelangelo di Silverio Blasi (1964)

o    lungometraggio – Il tormento e l’estasi di Carol Reed (1965)

o    documentario – Michelangelo: The Last Giant di Tom Priestley (1966)

o    documentario – The Secret of Michelangelo di Milton Fruchtman (1968)

o    lungometraggio – I, Michelangelo con Corey Mystyshyn (1986)

o    documentario – Michelangelo: A Self Portrait di Robert Snyder (1989)

o    film tv – La primavera di Michelangelo di Jerry London (1990)

o    documentario – Michelangelo [1] di Flavia Mastrella e Antonio Rezza (1999)

o    cortometraggio – Lo sguardo di Michelangelo di Michelangelo Antonioni (2004)

o    documentario – The Divine Michelangelo di Tim Dunn e Stuart Elliott (2004)

o    film tv – Michelangelo Superstar di Wolfgang Ebert e Martin Papirowski (2005)

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