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26 dicembre: Santo Stefano nel mondo dell'arte

Il giorno dopo Natale si ricorda Santo Stefano: il primo martire cristiano. Fu ucciso attorno al 36 d.C., accusato di blasfemia e condannato alla morte per lapidazione. Sapete chi fu uno dei principali inquisitori del santo? Saulo di Tarso che poi diventerà San Paolo, folgorato sulla via per Damasco dalla visione di Cristo.

La sua vicenda viene narrata negli Atti degli Apostoli. Stefano faceva parte della prima comunità cristiana che era nata immediatamente dopo la morte di Cristo, basata sull’applicazione della carità e della condivisione dei beni.

Stefano si distingueva in modo particolare dagli altri per il suo intento di propagare la fede parlandone a ogni persona che incontrasse.

Il luogo del martirio per tradizione si trova a Gerusalemme, poco distante dalla Porta di Damasco dove fu edificata la chiesa di Saint Etienne.

In Italia il giorno dedicato a Santo Stefano, il 26 dicembre, è festivo solo dal 1947, dopo la Seconda Guerra Mondiale.

Santo Stefano – Giotto

Nel mondo dell’arte Santo Stefano è raffigurato assieme allo strumenti del martirio ovvero i sassi. In alcune rappresentazioni l’effetto dei sassi posti magari intorno alla testa o ai piedi crea un effetto un po’ surreale.

Santo Stefano che vedete sopra è quello dipinto a tempera su tavola da Giotto fra il 1320 e il 1325, oggi visibile presso il Museo Horne di Firenze.

Santo Stefano del Francia

Anche il Francia, ovvero Francesco di Marco Raibolini, vissuto a cavallo fra il Quattrocento e il Cinquecento, dipinse Santo Stefano a olio su tavola. L’opera appartiene alle collezioni di Galleria Borghese.

Santo Stefano fra i Santi Jacopo e Pietro di Domenico Ghirlandaio

Anche Domenico Ghirandaio dipinse Santo Stefano, posizionandolo fra i Santi Jacopo e Pietro. Un’opera del 1493 esposta in modo permanente nella Galleria dell’Accademia di Firenze.

Questo olio su tavola era destinato alla chiesa di Santa Maria Maddalena de’ Pazzi in Borgo Pinti e fu commissionato da Stefano di Jacopo Boni.

Martirio di Santo Stefano del Vasari

Sono diverse le raffigurazioni di Santo Stefano durante il martirio realizzate nel Cinquecento. Mentre prima di questo periodo si era più propensi, come detto prima, a rappresentare il Santo assieme alle pietre, successivamente si passò alle scene che lo ritraevano durante l’uccisione. Questa scelta rappresentativa fu anche quella del Vasari che fra il 1569 e il 1517 dipinse una grande tela alta più di 4 metri e larga quasi tre per la chiesa di Santo Stefano di Pisa.

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti che salutandovi, augura a tutti gli Stefano e Stefania un buon onomastico.

Il volto di Santo Stefano del Ghirlandaio

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