Un’appassionata lettera di Vittoria Colonna
Con la mia carissima amica Vittoria Colonna ci scambiammo un fitto carteggio. Le lettere giunte fino a voi però sono molto poche: probabilmente tante finirono sul rogo per evitare che sul rogo ci finissi io.
A seguire vi riporto integralmente una delle poche lettere sopravvissute per farvi capire il nostro legame profondo a doppia mandata. Un’anima divina la sua e un intelletto sopraffino che la fece diventare una delle donne più in vista e influenti dell’epoca nostra.
Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti

30 Novembre 1545
Magnifico messer Michelangelo, sì grande è la fama che vi dà la vostra virtù, che mai forsi haveresti creso che per il tempo né per cosa alcuna fussi stata mortale, se non veniva nel cor vostro quella divina luce, che ve ha dimostrato che la gloria terrena, per longa che sia, ha pur la sua seconda morte.
Sì che, riguardando nelle vostre sculpture la bontà de colui che ve ne ha fatto unico maestro, cognoscerite che io de’ miei quasi già morti scritti ringratio solamente il Signor, perché l’offendeva meno scrivendo, che con l’otio hora non fo. Et ve prego vogliate aceptar questa mia voluntà per arra de l’opere future. Al vostro comando la marchesa de Pescara.
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