Siamo alle solite. Mentre in Piazza della Signoria a Firenze troneggia quel brutto cosone di Fisher che tanto ricorda qualcosa di mal digerito e ben espulso, a Parigi spunta un mega plug anal spacciato per albero di Natale. No no, non è un fake purtroppo ma l’ultima opera appena esposta a Place Vendome di McCarthy.
Non mi venite a parlare di provocazione perché qui siamo al di fuori di ogni logica. Di artistico non ha nulla e di provocante nemmeno: è solo una trovata di cattivo gusto.
24 piedi di sex toys in centro a Parigi che di natalizio ha solo il colore verde che senso ha? No, non ce l’ha un senso. Ma non è finita qui…il grande “albero” è la cosa più visibile ma è affiancato da una galleria all’interno della quale ci sono miriadi di cosi similari che finisce dritta in una stanza piena di Babbo Natale di cioccolato che hanno in mano l’alberello-plug anal. Per carità, non chiamate arte contemporanea queste sciocchezze qua perché se tutti diviene arte allora niente lo è più.
Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti sempre più convinto che venga tolto di mezzo ciò che fa pensare a vantaggio di tutto ciò che ha a che fare con l’istinto.
….il grande cosone verde gonfiabile sopra e a seguire alcuni dei Babbo Natale in cioccolato con sorpresa annessa
Pubblicato da Michelangelo Buonarroti
Chi non conosce Michelangelo Buonarroti? Scultore, pittore, architetto e raffinato poeta, è uno dei più grandi protagonisti della storia dell’arte. Ma chi è il suo alter ego che gli dà voce sul blog Michelangelo Buonarroti è tornato e sui social connessi?
È Antonietta Bandelloni, art blogger e scrittrice toscana, appassionata d’arte e studiosa della vita e delle opere del grande maestro. Da oltre dieci anni racconta Michelangelo da vicino, approfondendone i capolavori, le vicende biografiche, il carattere irrequieto e gli episodi meno conosciuti della sua straordinaria esistenza.
Attraverso articoli, curiosità e racconti, dà vita a un dialogo tra passato e presente, con l’obiettivo di avvicinare sempre più persone alla bellezza e alle storie che si nascondono dietro le opere d’arte.
Per collaborazioni, inviti, sponsorizzazioni e proposte professionali, è possibile contattare Antonietta Bandelloni via email:
📩 antoniettabandelloni@gmail.com
ENG: Who hasn’t heard of Michelangelo Buonarroti? Sculptor, painter, architect and accomplished poet, he is one of the greatest figures in the history of art. But who is the alter ego giving him a voice on the Michelangelo Buonarroti Has Returned blog and its associated social media channels?
Meet Antonietta Bandelloni, a Tuscan art blogger and writer with a passion for art and a deep interest in the life and works of the great master. For more than ten years, she has been exploring Michelangelo’s world, delving into his masterpieces, his life story, his restless temperament and the lesser-known episodes of his extraordinary life.
Through articles, fascinating facts and engaging stories, she brings the past into conversation with the present, aiming to introduce an ever-wider audience to the beauty of art and the stories hidden behind its masterpieces.
For collaborations, invitations, sponsorship opportunities or other professional enquiries, please contact Antonietta Bandelloni by email:
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Per me questa non si arte ma cacca pura! Che schifo
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È uno segno di decadenza morale e umana di un popolo, purtroppo.
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Pazzesco!
Credo di averlo già detto, o scritto, da qualche parte:
oggigiorno, chiunque si svegli al mattino con un’idea bislacca, trova sempre qualche idiota che la sfrutta e la chiama arte.
Il bello è che c’è un sacco di gente che ci crede.
Ignoranza pura, mancanza di buon gusto o semplicemente stupidità elevata all’ennesima potenza.
Buona serata Michelangelo caro: “non ti curar di lor, ma guarda e passa”.
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Non me ne vogliate per quanto sto per scrivere. Il fatto che oggi si chiami arte contemporanea tutto ciò che… che non ha senso, è di cattivo gusto, sconcio, provocante e quant’altro, è dovuto al fatto che, come dico sempre io, l’arte è espressione di un tempo e di una società. Caro Maestro Buonarroti, non siamo più (purtroppo), al tempo della ricerca del bellezza nelle forma, nella geometria degli spazi, del buon gusto e dell’eleganza del Suo periodo. Se guardiamo questo Albero verde è fatto di materiali industriali, un colore matto, non ricercato, studiato, come la forma semplice di immediata identificazione di un abete. L’artista di oggi vuole provocare, stupire ed inorridire! Vuole creare polemica su di lui, vuole che noi oggi siamo qui più a criticarlo che apprezzarlo… Questa è la società di oggi., questa è la devoluzione artistica di oggi… Ad ogni modo, Maestro, stiate pur certi che nei secoli, questo mega plug anal o i babbi natale di cioccolato, non saranno apprezzati ed amati come il Suo Giudizio Universale. Perché no? Perché chi ha ancora un senso del decoro non porterà di certo i propri figli a visitare una mostra di McCarthy, dove l’indecenza è allo stato puro (e il Suo Giudizio Universale è stato ritoccato per coprire le parti osé); né tanto meno inviterà un amico o il proprio partner a vedere qualcosa di effimero, che non c’è più. La Sua rimarrà Arte, quella di artisti come McCarthy solo arte…
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