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Le particolarità degli angeli dell’Apocalisse

Oggi vi voglio parlare dei miei angeli, in particolare di quelli che suonano le trombe del Giudizio, l’ultimo giorno dell’uomo sulla terra.

Affrescai questo gruppo di Angeli dell’Apocalisse immediatamente sotto il gruppo del Cristo e della Vergine, quasi come se fossero il naturale collegamento fra i sommersi e i salvati. Quelli che stanno suonando le trombe si sforzano per fare udire il suono ancora più lontano: hanno le gote gonfie d’aria e tutto il corpo in armonica tensione.

Immediatamente sotto i sette angeli dell’Apocalisse ce ne sono altri due che mostrano il libro della vita quasi come se ciascuno, avesse da condannarsi da solo per come ha trascorso i suoi giorni terreni.

Questa parte di affresco, prima del colossale restauro, era assai danneggiata. Infatti i margini estremi della pittura erano logorati e consumati dallo strofinare del baldacchino che veniva adoperato per coprire l’altare durante le cerimonie più solenni.

Michelangelo,_Giudizio_Universale_06
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Per affrescare l’intera parete dei giudizio dovetti però sacrificare delle opere già presenti. Già, proprio così. All’inizio avevo pensato di conservare le lunette mie e la Pala dell’Assunta realizzata anni prima dal Perugino ma alla fine dovetti convincermi che quella non poteva essere una giusta soluzione.

Tracce della cornice dipinta dal Perugino ancora si intravedono nella zona compresa fra i dannati e quelli che stanno risorgendo, al di sotto del cielo di lapislazzuli.

“Nella parte di mezzo dell’aria, vicini alla terra, sono lì sette agnoli descritti da San Giovanni dell’Apocalisse, che colle trombe alla bocca chiamano li morti al Giudizio dalle quattro parti del mondo.” Ascanio Condivi

The particularities of the angels of the Apocalypse

Today I want to talk to you about my angels, about those who play the trumpets of judgment.

I frescoed this group of the angels of the Apocalypse immediately below the group of Christ and the Virgin of the Last Judgment almost as if they were the natural connection between the submerged and the saved. Those who are playing the trumpets strive to make the sound heard even further. They have swollen cheeks and the whole body in harmonious tension.

Immediately under the seven angels of the Apocalypse there are two others that show the book of life almost as if each one had to be condemned by himself for how he spent his earthly days.

This part of the fresco, before the colossal restoration, was very damaged. In fact the extreme margins of the painting were worn and consumed by the rubbing of the canopy that was used to cover the altar during the most solemn ceremonies.

However, to fresco the entire wall of the courts I had to sacrifice works already present. Yes, that’s right. At the beginning I had thought of preserving my lunettes and the Assumption Altarpiece made years earlier by Perugino but in the end I had to convince myself that this could not be a right solution.

Traces of the frame painted by Perugino can still be seen in the area between the damned and those who are rising, below the lapis lazuli sky.

“In the middle part of the air, close to the earth, there are seven lambs described by St. John of the Apocalypse, which with the trumpets in the mouth call them dead at the Judgment from the four parts of the world.”
Ascanio Condivi

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1 commento »

  1. Nessuno nota la diversa grandezza dei libri? Di opere buone… poche.
    Di malvage, assai. Che ci vuole un gran librone a scriverle tutte.
    Ma per salvarsi, basta che nel libriccino ve ne sia una sola: Ebbi misericordia!
    E se ricaverà MISERICORDIA!

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