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La piazza del Campidoglio

Paolo III era diventato papa già da qualche anno quando attorno all’anno 1537 iniziò a sistemare nella zona del Campidoglio alcune collezioni archeologiche pregiate. Fra i tanti capolavori presenti c’era anche la colossale raffigurazione in bronzo di Marco Aurelio a Cavallo: la scultura equestre di epoca classica giunta vino ai vostri tempi integra.

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La grande collezione di antichità di papa Paolo III Farnese aveva bisogno di un’adeguata cornice e mi chiese di sistemare perbenino tutta l’area.

Già erano già stati edificati il Palazzo dei Conservatori e il Senatorio però l’aspetto complessivo era tutt’altro che armonico. Così progettai un terzo edificio da collocare proprio dinnanzi a quello dei Conservatori, caratterizzato da una forma trapezoidale perfettamente simmetrica. Già che c’ero risistemai anche le facciate degli altri due palazzi dandogli un ordine gigante.

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Il centro della piazza lo riservai per posizionare la grande statua equestre di Marco Aurelio e progettai un nuovo accesso che fosse in asse con la nuovissima piazza. La gradinata avrebbe condotto a Piazza del Campidoglio regalando un effetto di sorpresa agli avventori.

Se capitate a Roma, visitate tutti i musei e i complessi monumentali che desiderate ma non tralasciate di dare uno sguardo a questa piazza. Oh che non succeda come il mio David a Firenze: la statua di Marco Aurelio a cavallo che vedete troneggiare nel centro della piazza è una copia, fatta bene ma pur sempre di copia si tratta. L’originale è conservato all’interno dei Musei Capitolini.

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Il Marco Aurelio a cavallo

Come accennato prima, il Marco Aurelio a cavallo originale è stato sostituito da una copia e quello più antico messo all’interno dei Musei Capitolini per motivi conservativi. Quell’opera fu realizzata nel lontano 176 d.C e le sue collocazioni originali ipotizzate sono due: il Foro Romano e Piazza Colonna.

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Quello che è certo è che nei secoli a seguire l’opera fu spostata fino al Laterano. Sapete perché come altre opere in bronzo non fu fusa per ricavarne materiale da adoperare per altri scopi? Ebbene, si pensava che l’uomo fosse Costantino, il primo imperatore cristiano e quindi fu risparmiato dallo scempio del riciclo romano, tanto in voga fino all’Ottocento.

Nel 1538, per volere di Papa Paolo III, fu portata fino al Campidoglio. Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti e i suoi racconti.

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