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Sagrestia Nuova: l’architettura

Chi entra all’interno della Sagrestia Nuova si trova dinnanzi le tombe della potente famiglia fiorentina e nemmeno fa caso all’architettura che ha intorno. Eppure anche quella è opera mia e mi rubò tempo, impegno e qualche notte insonne.

Nel 1520 Papa Leone X, mi commissionò la realizzazione di questo complesso che sarebbe servito per ospitare le spoglie dei membri della casata del Medici. Ah, tanto per la cronaca: anche il papa committente apparteneva alla potente famiglia. Pensate forse che altrimenti un pontefice avesse avuto tanto a cuore i resti di una famiglia se non fosse stata la sua?

Il Brunelleschi quasi cento anni prima, aveva progettato la Sagrestia Vecchia e io avrei dovuto farne una nuova. Mi attenni al suo stile ritoccandolo però con numerose innovazioni stilistiche.

Alla fine ideai una cappella con otto porte, due su ogni lato. Cinque di esse non servono a neinte se non a dare al complesso una perfetta simmetria.

Al di sopra di ogni porta c’è una lunetta decorativa. Le finestre del secondo registro sono caratterizzate da pesanti frontoni e sono rastremate verso l’alto: si tratta di un espediente per creare pareti più alte almeno dal punto di vista ottico.

Scelsi la pietra serena per realizzare frontoni, pilastri e cornici. E’ un tipo di arenaria a grana sottile color grigio scuro molto utilizzata a Firenze. Il contrasto cromatico fra il bianco delle pareti e il grigio della pietra viene evidenziato dalla luce naturale che penetra attraverso le finestre.

Ancora non siete stati a visitare la mia Sagrestia Nuova a Firenze? Beh, vi conviene farlo… non sapete cosa vi siete persi fino a questo momento!

Il sempre vostro Michelangelo Buoanarroti

http://www.polomuseale.firenze.it/musei/?m=cappellemedicee

Cappelle Medicee 4655

New Sacristy: architecture

Whoever enters the New Sacristy is faced with the tombs of the powerful Florentine family and does not even notice the architecture around it. Yet even that is my work and took my time, effort and a few sleepless nights.

In 1520 Pope Leo X commissioned me to build this complex that would serve to house the remains of the members of the Medici family. Ah, so much for the record: even the client Pope belonged to the powerful family. Do you think that otherwise a pontiff would have had so much to heart the remains of a family if it had not been his?

Brunelleschi, almost a hundred years before, had designed the Old Sacristy and I should have made a new one. I followed his style but retouched it with numerous stylistic innovations.

In the end I designed a chapel with eight doors, two on each side. Five of them do not serve neinte if not to give the complex a perfect symmetry.

Above each door there is a decorative bezel. The windows of the second register are characterized by heavy pediments and are tapered towards the top: it is a device to create higher walls at least from the optical point of view.

I chose pietra serena to make pediments, pillars and frames. It is a type of fine-grained dark gray sandstone widely used in Florence. The color contrast between the white of the walls and the gray of the stone is highlighted by the natural light that penetrates through the windows.

Have you not yet been to visit my New Sacristy in Florence? Well, you better do it … you don’t know what you missed until now!

Always your Michelangelo Buoanarroti

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