La pietà Rondanini: la più sofferta

Suvvia, siamo di nuovo a lunedì. Si inizia un’altra settimana di mostre, eventi e robe del genere. Adesso che son morto pozzo rilassarmi e godermi un po’ di tranquillità che mai ho avuto in vita. Ho sempre dovuto correre da una parte e dall’altra, affannarmi con Papi che non volevano pagarmi e con chi invece voleva farmi passar per scemo pur di non darmi quanto mi doveva. Di lavoro n’ho fatto anche troppo e non sono stato un solo giorno senza disegnare, progettare, dipingere o scolpire fino al mio ultimo respiro.

Avete presente la pietà Rondanini? Beh, è stato il mio ultimo lavoro e c’ho messo mano anche due giorni prima di dipartirmi dalla vita terrena. Non ho avuto vita facile ma che ci volete fare, di semplice a questo mondo c’è ben poco.

Se volete avere un’idea dei miei tormenti, andate a vedere la Pietà Rondanini al Castello Sforzesco di Milano: non riuscirete a sostenere il suo impatto emotivo se pensate all’animo che avevo quando c’ho lavorato.

Vero è che non l’ho terminata ma quanto ho fatto vi racconterà di me più delle parole che scrivo.

IMG_20161103_121009.jpg

il vostro Michelangelo Buonarroti che vi osserva con attenzione

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8 thoughts on “La pietà Rondanini: la più sofferta

    • Sono rimasti in pochi quelli che ancora sanno tirar fuori le opere dai marmi. Se dovessero affrontare le fatiche dello scalpello si asterrebbero dal ricavare certi soggetti senza senso sudando sette camicie. Il trapano elettrico apparentemente ha reso tutto più semplice e le cose semplici a me non son mai piaciute.

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  1. In effetti hai ragione. Quest’opera racconta di te umanamente più di quanto abbia fatto la tua mano divina in vita.

    Sperando di non apparire blasfema questa scultura mi affascina proprio per il suo taglio quasi moderno nella sua incompiutezza, dove l’anima è visibile al di là della ricercatezza e della perfezione delle forme.

    Senza quella non si va da nessuna parte, sia nell’antico che nel contemporaneo.

    Grazie per aver messo a disposizione le tue opere e il tuo vissuto. E’ stato molto interessante leggerti.

    Buona serata!

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    • Grazie Helios, avrei preferito finire quest’opera piuttosto che consegnarla all’umanità così com’è ma Dio aveva progetti diversi per me e non me ne ha dato la possibilità facendomi passare a miglior vita prima di quanto sperassi.
      Chissà, forse se l’avessi finita non avrebbe destato l’interesse da parte di tanti studiosi e appassionati d’arte.
      Buona serata anche a te. Io me ne vado a giocare a carte col Canova e con Galileo appena si decidono a tornare qui nella Chiesa di Santa Croce.

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