Maledetti

Maledetti, trafitti dalla passione, l’Amore ci sopravvive e l’Arte ci rende immortali” scriveva qualche anno fa Goethe. Come dargli torto?

Il vostro Michelangelo Buonarroti

IMG_20150602_073741.jpg

ttg-logo-final-white-background Book a Michelangelo tour and receive 5% off with Promo Code MB05AB

 

Advertisements

Il restauro della Pietà Rondanini

La Pietà Rondanini è l’ultima opera alla quale misi mano. Iniziai a lavorarci nel 1552 ma un paio d’anni più tardi, come già avevo fatto anni prima per il Mosè, decisi di stravolgere il complesso scultoreo in corso d’opera. Dal corpo della Madre ricavai quello del Figlio creando qualcosa di unico e fino allora mai visto. L’opera non è conclusa: la morte mi raggiunse prima di poter finire il lavoro come volevo io.

Continuai a lavorare con martello e scalpello fino alla fine dei miei giorni con un vigore e una passione che spesso vedo mancare nei giovanotti d’oggi.

06 restauro pulitura.jpg

Nel 1999 si decise di avviare un progetto di manutenzione straordinaria per eliminare gli accumuli di sporcizia che con il tempo avevano oscurato la superficie del marmo, annullando di fatto i giochi di luce e ombra che io avevo creato.

Le indagini diagnostiche preliminari iniziarono nel 1999 e il restauro vene portato a termine nel 2005. Le indagini e il restauro sono stati condotti dall’Istituto per la conservazione e la valorizzazione dei Beni Culturali, da numerosi ricercatori e dall’Istituto Centrale del Restauro.

Dopo aver effettuato un scrupolosa osservazione delle superfici da pulire e dopo aver effettuato una serie di studi approfonditi nonché una raccolta di campioni di tutte quelle sostanze che non erano di natura calcarea, venne iniziato l’intervento di restauro.

La pulitura è servita per rimuovere accuratamente quella patina formatasi in secoli di storia che oscurava tutta la superficie della Pietà. Nel corso dei secoli passati la mia Pietà, per fortuna, non era mai stata sottoposta a pesanti e errati interventi di restauro che potessero complicare il lavoro dei restauratori come invece è accaduto per altre opere mie come gli affreschi della Sistina e il David.

In occasione dell’ultimo trasloco della Pietà Rondanini, che è stata spostata dal museo del Castello Sforzesco all’ospedale spagnolo dello stesso, la Pietà è stata sottoposta a una pulitura pi leggera, eseguita secondo il protocollo che era stato stabilito durante il precedente restauro. Se volete vedere un interessante video della Pietà Rondanini durante il restauro, cliccate qui .

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti per il momento vi saluta e se ne va a fare una passeggiata sotto la pioggia nemmeno fossi Fred Astaire.

download.jpg

 

 

ttg-logo-final-white-background Click here Book a Michelangelo Tour and receive 5% off with Promo Code MB05AB

 

Niente da dire

Non ho molto da dirvi oggi né da raccontarvi. Quando sembra che la natura si accanisca con tanta ferocia in un territorio già martoriato e in ginocchio di cosa si può parlare? Situazioni così estreme si possono immaginare, si può essere solidali ma solo chi si trova lì in mezzo sa con esattezza cosa tutto ciò comporti.

Certo è che prima o poi qualcuno i conti con la propria coscienza li dovrà fare. Soldi bloccati per cavilli burocratici dicono, casette offerte e rifiutate da chi gestisce l’emergenza perché dovevano essere acquistate da altri scempi del genere perpetrati sulla pelle delle persone.

No, non ho niente da dire ma provo dolore misto a schifo. Vi attendo al varco per guardarvi in faccia uno a uno. Mentre aspettate di passare da questa parte dell’esistenza, vi auguro notti insonni tormentate da tutti quelli a cui avete negato la possibilità di avere a disposizione un po’ di tempo in più per vivere.

Michelangelo Buonarroti che vi saluta con la sua Pietà più dolente

25-4-05-testamentospiritualerondanini-barbarapuggione-img2.jpg

 

La forza del perdente

Assai acquista chi perdendo impara

Il vostro Michelangelo Buonarroti che affaccendato in mille cose da portare avanti oggi trova il tempo di lasciarvi una sua considerazione.

IMG_20150602_073741

La Pietà Rondanini e la nuova collocazione: venite a vederla assieme a me

Oramai manca davvero poco all’apertura dell’Expo. Non son tanto interessato a sentir parlare di cibo e alimentazione a una mega festa internazionale mentre ancora c’è chi muore di fame e non è mia intenzione presentarmi all’evento. Ciò che mi preme è invece la nuova collocazione per la Pietà Rondanini. Infatti dal 2 di Maggio, in concomitanza con l’apertura dell’Expo milanese, la mia ultima opera sarà di nuovo visibile presso l’antico Ospedale Spagnolo del Castello Sforzesco.

La nuova sede espositiva è stata pensata dall’architetto Michele de Lucchi che ha progettato un allestimento sobrio ed essenziale proprio per mettere in primo piano la Pietà Rondanini.

L’Ospedale Spagnolo era un luogo di sofferenza e morte. Qui venivano accolti durante la peste del 1576 i soldati del castello che si erano ammalato e in quel contesto la mia Pietà ci sta proprio bene, non c’è che dire. La nuova collocazione è del tutto inedita: la scultura infatti si presenta di spalle al pubblichi che entra nella sala. In questo modo è obbligatorio girarle attorno per vedere anche la parte frontale.

“Il nuovo allestimentoribalta completamente la visione ad oggi consueta dell’opera: entrando i visitatori la vedranno infattidi spalle e scorgeranno per prima cosa ciò che Michelangelo scolpì per ultima, la schiena della Madonna ricurva sul Cristo, rendendo ancora più intensa l’emozione per l’opera“, sostiene l’architetto De Lucchi che ha curato l’allestimento.

Le tre panche in rovere e la vetrina contenente la storia della mia Pietà Rondanini sono gli unici complementi che fanno da cornice. Ah, già, dimenticavo che lì potrete osservare anche una quinta panca con la mia maschera funeraria e una medaglia. L’impianto di illuminazione è stato progettato da Artemide.

Se volete vedere la Pietà Rondanini nella sua nuova collocazione non dovrete far altro che recarvi presso l’Ospedale Spagnolo del Castello Sforzesco, entrando da Piazza delle Armi a partire dal 2 maggio 2015.

Venite assieme a me a visitare la Pietà Rondanini. Vi aspetterò lì ma non mi vedrete: mi nasconderò fra gli appassionati d’arte, i turisti e fra coloro che vorranno guardare un dramma così straziante.

Il vostro Michelangelo Buonarroti

_TN_6661

_TN_6645

_TN_6664

La Pietà Vaticana all’Expo…sì ma di New York

Le mie pietà a quanto pare sono molto gradite durante lo svolgimento degli Expo internazionali. Se quest’anno la Pietà Rondanini ha trovato una nuova e forse definitiva collocazione con l’apertura del prestigioso evento milanese, qualche anno fa la mia Pietà Vaticana ha addirittura attraversato l’Atlantico per essere presente all’Expo di New York del 1964.

La storia di uno dei più famosi prestiti di opere d’arte della storia ebbe inizio nel 1962 quando Sua Eminenza Francio Spellman chiese al papa allora in carica Giovanni XXIII di far arrivare fino a New York la Pietà. L’opera sarebbe stata il fulcro centrale del padiglione Vaticano. Il papa non si sottrasse e prestò di buon grado la mia Pietà affermando che gli sembrava giusto prestare quest’opera come forma di ringraziamento alla nazione che in fin dei conti aveva tratto fuori dal nazismo l’Europa.

Giovanni XXIII morì e gli successe Paolo VI che volle confermare il prestigiosi prestito.

Accadde così che per la prima volta dopo la mia dipartita dal vostro mondo, la Pietà lasciò la Basilica di San Pietro. Il trasloco fu commissionato alla prestigiosa ditta di trasporti Gondrand anche se per la messa a punto delle imbragature si ricorse all’aiuto della famiglia Minguzzi.

La Pietà venne sistemata in una cassa di legno con mille e più precauzioni di ogni tipo. Venne caricata a bordo della motonave Cristoforo Colombo battente bandiera italiana. Nel caso in cui la nave fosse colata a picco, la cassa contenente la Pietà Vaticana si sarebbe sganciata in maniera autonoma mediante un complesso sistema di cavi d’acciaio e sarebbe arrivata a pelo dell’acqua e sarebbe stata facilmente individuata dagli aerei poiché la superficie della cassa era stata dipinta di arancione: il colore che meglio viene visto in mare. Inoltre non mancavano le boe segnaletiche luminose che una volta a contatto con l’acqua avrebbero emesso segnali radio per la sua pronta individuazione.

Il viaggio durò 8 giorni fra la traversata oceanica e la risalita del fiume Hudson.

La mia Pietà arrivò intatta al padiglione vaticano e durante l’Expo venne vista da più di 27 milioni di persone. Assieme alla Pietà il papa prestò anche la scultura del Buon Pastore ma ebbe un successo meno rilevante di pubblico a dire il vero.

In quel frangente però venne decretato che la Pietà Vaticana non avrebbe potuto più muoversi dalla Cappella del Crocifisso di San Pietro. Troppi rischi, troppi batticuori: avrebbero rischiato di vedermi morire un’altra volta!

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti

     pieta

I tecnici al lavoro per spostare la Pietà Vaticana… la mia pietà!

a4ba805b1579113979628dd432ede7df

Preparando la cassa con tutte le misure di sicurezza possibili

vatpavpie2

Eccola qua dentro la mia Pietà…

vatpavpie4

La Pietà viene trasportata fuori da San Pietroimage

La pietà in Piazza San Pietro

image (2) La Pietà che se ne va verso il porto di Napoli

image (1)

Al porto di Napoli appena imbarcatavatpavpie5

La mia Pietà durante la navigazione: guardata a vista da due guardie armatevatpavpie6

Lo sbarco a New Yorkvat14

Eccola qua finalmente la mia Pietà Vaticana avvolta dalla luce blu del padiglione vaticano

Ricordi vicini e lontani

Eccomi qua di nuovo a raccontarvi di me e delle mie vicissitudini presenti e passate. La Pietà Rondanini è di nuovo con i piedi per terra o meglio, sopra il basamento antisismico che le eviterà danni seri in caso di scosse telluriche violente. Eh beh, quando le mie opere vengono spostate da una parte all’altra ho sempre paura che possano rovinarsi. Pensate con quanto timore seguii la Pietà Vaticana mentre attraversava l’oceano per andare a far bella mostra di sé in occasione dell’Expo newyorkese del 1964.

Avrò modo di raccontarvi in un altro post nei prossimi giorni tutte le fasi di quel trasferimento colossale che mosse non poche critiche. Prima di augurarvi una buona serata vi regalo una foto della Pietà nel padiglione del vaticano all’Expo di New York e tutta la storia della mia vita magistralmente raccontata da Piero Angela. E’ un po’ lunghina ma potete sempre guardarla un po’ alla volta. Intanto mi vado a preparare du’ ove al tegamino. Stasera son rimasto solo: il Machiavelli se ne è andato per i fatti suoi e il Canova s’è messo in testa di riprendere lo scalpello.. mah, gente strana gli artisti.

Michelangelo Buonarroti

vat14

La nuova collocazione della Pietà Rondanini

Oramai manca proprio poco all’apertura dell’Expo ma a dire il vero ora come ora mi preme più vedere la mia Pietà Rondanini nella nuova collocazione. In questi giorni la mia ultima opera viene preparata in maniera ottimale per essere trasportata fino all’ex Ospedale Spagnolo, sempre all’interno del Castello Sforzesco. Ancora si trova nella sala degli Scarlioni ma a partire dal 2 Maggio 2015 potrete ammirarla nella sua nuova dimora, proprio in concomitanza con l’avvio dell’Expo milanese.

In rete ho scovato un video girato il 24 marzo che mostra tutti gli interventi a cui è stata sottoposta la Pietà in previsione del trasloco. Prima la rimozione delle stuccature della base poi l’installazione dei vari sensori per arrivare poi al montaggio della gabbia per il trasporto.

La Pietà verrà sollevata e non poggerà più sull’Ara romana ma bensì sopra una pedana antisismica appositamente studiata per salvaguardare l’opera in caso di sismi.

Ve lo lascio guardare e vi saluto.

Il vostro Michelangelo Buonarroti che rimarrà sveglio mezza nottata per mettere avanti le lancette dell’orologio perdendo di fatto un’ora di vita eterna…potrei anche far causa a quelli che hanno inventato per primi l’ora legale.

RONDANINI

I volti scolpiti di Cristo

Ecco a voi alcuni dei volti di Cristo scolpiti che realizzai in vita. Ne ho messo solo alcuni ma ne avrei molti altri da proporvi… non aggiungo altro. Ogni parola in più sarebbe superflua.

biografia_michelangelo3_pieta_palestrina

Il Cristo della Pietà Bandini

new_40310fe982dd6

Il Cristo della Pietà Vaticana visto dall’alto

stor_15950408_38300

Il Cristo di Santo Spirito

Michelangelo-Cristo Risorto-1st-version

Il volto venato del primo Cristo Portacroce

michel

Il volto del Cristo Portacroce di Santa Maria Sopra Minerva

105156-400-629-1-100-Michelangelo_pieta_rondanini_t

Il Cristo della Pietà Rondanini

La Pietà Rondanini spiegata da Harry Miller

La Pietà Rondanini è l’ultima opera a cui diedi la vita. Opera estrema che scolpii con tutta la fatica degli anni a gravarmi sulla forza delle braccia. Lavorai a questo gruppo fino al giorno prima di passare a miglior vita per cercare di estrapolare dal marmo non più le forme ma bensì i sentimenti. Compito arduo al quale mi sottrasse la morte.

Lasciai la Pietà incompiuta, proprio come la vedete adesso. Con un atto scritto la donai al mio servitore Antonio del Francese da Casteldurante quando ancora ero lucido, consapevole che ne avrebbe fatto un buon uso.

Cercando in rete ho trovato un video che presenta la mia opera. Il testo narrato nella parte finale appartiene allo scultore statunitense Herny Moore. Guardatevelo: dieci minuti d’arte son meglio di dieci minuti di programmi televisivi pomeridiani.

Il vostro Michelangelo Buonarroti, appassionato del suo eterno lavoro.

http://www.arte.rai.it/articoli/la-piet%C3%A0-rondanini-spiegata-da-moore/15898/default.aspx

pietà_a