Vai al contenuto

Catarsini protagonista in Versilia: a Seravezza la mostra accessibile che unisce arte e territorio

Nelle sale delle Scuderie Granducali di Seravezza accolgono la nuova tappa della mostra itinerante dedicata ad Alfredo Catarsini, protagonista originale del Novecento toscano.

L’esposizione “Il Novecento di Catarsini. Dalla macchia alla macchina”, rimarrà aperta fino al 12 luglio nelle scuderie collocate dinanzi al Palazzo Mediceo fatto costruire da Cosimo I, granduca di Toscana.

Annunci

Elena Martinelli: “Rendere l’arte accessibile a tutti è il cuore del progetto”

La presidente della Fondazione Alfredo Catarsini 1899 ETS, Elena Martinelli, sottolinea come il vero obiettivo del progetto non sia soltanto valorizzare l’opera dell’artista, ma costruire un nuovo modello culturale inclusivo.

“Questa mostra itinerante diffonde un messaggio molto chiaro: rendere l’arte accessibile a tutti”, spiega Martinelli. “Da anni lavoriamo soprattutto sull’accessibilità per le persone con disabilità visiva, perché descrivere un’opera d’arte non è semplice. Abbiamo sviluppato un metodo specifico che permette di accompagnare il visitatore attraverso descrizioni audio dettagliate e approfondimenti accessibili tramite QR code”.

Elena Martinelli
Annunci

Secondo Martinelli, il progetto è stato concepito fin dall’inizio per essere fruibile autonomamente da persone con disabilità fisiche e sensoriali. “Ogni opera contiene una doppia chiave di lettura: una descrizione pensata per chi non vede e una sezione di approfondimento utile a tutti. Anche chi vede può così ottenere informazioni molto più complete sul percorso artistico di Catarsini”.

Il Cammino dei luoghi di Catarsini “È l’unico percorso in Italia accessibile anche ai non vedenti. Persino il Premio Catarsini dedicato alle opere tattili rappresenta un’esperienza unica nel suo genere. Tutto nasce dal buon senso e dall’idea che la cultura debba essere davvero condivisa”.

Parlando della Donazione Giannelli, Martinelli, nipote di Catarsini, racconta il legame personale che univa la sua famiglia al giornalista versiliese. “Quei disegni erano la sua ‘paretina’, una parete della casa dove conservava tutte le caricature realizzate da mio nonno. Abbiamo cercato di ricostruire quell’effetto anche all’interno della mostra.

“Negli ultimi anni Catarsini aveva intuito il rischio di una società dominata dalla tecnica. Diceva che l’uomo sarebbe potuto restare incastrato nelle macchine create da lui stesso. Ma nei suoi quadri non c’è mai disperazione: lasciava sempre intravedere una speranza. Secondo mio nonno sarebbe stata proprio la donna a soffrire maggiormente questo futuro tecnologico, perché chiamata a generare nuove vite dentro una società sempre più meccanizzata”.

Annunci

La mostra di Seravezza racconta il Novecento di Alfredo Catarsini

Nelle Scuderie Granducali sono esposte 36 opere di Catarsini: 26 dipinti e 10 disegni appartenenti alla Donazione Giannelli, esposta per la prima volta in assoluto.

Il percorso attraversa le diverse stagioni artistiche del maestro viareggino, dal postmacchiaiolismo fino al celebre “simbolismo meccanico”, fase estrema e visionaria della sua ricerca.

Annunci

L’esposizione mette in luce il modo in cui Catarsini ha saputo interpretare le trasformazioni del Novecento, passando da paesaggi e atmosfere legate alla tradizione figurativa toscana a opere dense di inquietudine contemporanea, dove la macchina diventa metafora del rapporto sempre più complesso tra uomo e tecnologia.

Proprio nelle opere del simbolismo meccanico emerge una riflessione che oggi appare sorprendentemente attuale: l’uomo rischia di restare imprigionato nelle strutture tecniche che lui stesso ha creato. Una visione che Catarsini sviluppò negli ultimi anni della sua vita senza però rinunciare alla speranza in una possibile riconciliazione tra progresso e umanità.

Annunci

La Donazione Giannelli e il legame tra Catarsini e la cultura versiliese

Negli anni Sessanta Catarsini ebbe modo di avviare una proficua collaborazione con la rivista “Versilia Oggi”, fondata proprio da Giorgio Giannelli. In oltre vent’anni pubblicò decine di articoli illustrati da disegni e caricature che raccontavano personaggi, atmosfere e identità culturali della Versilia.

Annunci

Le opere provenienti dalla Collezione Giannelli sono disegni che ritraggono Enrico Pea, Arturo Dazzi, Lorenzo Viani, Ceccardo Roccatagliata Ceccardi e tanti altri.

Prima di salutarvi, il vostro sempre Michelangelo Buonarroti vi invita a visitare questa mostra ad accesso libero.

Il mio alter ego Antonietta Bandelloni alla mostra ‘Il Novecento di Catarsini. Dalla macchia alla macchina
Annunci
Annunci

Catarsini Takes Center Stage in Versilia: Seravezza Hosts an Accessible Exhibition Combining Art and Local Culture

The halls of the Scuderie Granducali in Seravezza host the latest installment of the traveling exhibition dedicated to Alfredo Catarsini, a key figure in twentieth-century Tuscany.

The exhibition “The Twentieth Century of Catarsini. From the Maquis to the Machine” will remain open until July 12th in the stables located in front of the Palazzo Mediceo, built by Cosimo I, Grand Duke of Tuscany.

Elena Martinelli: “Making art accessible to all is the heart of the project”

Elena Martinelli, president of the Alfredo Catarsini 1899 ETS Foundation, emphasizes that the true goal of the project is not only to showcase the artist’s work, but to build a new, inclusive cultural model.

“This traveling exhibition sends a very clear message: making art accessible to all,” explains Martinelli. “For years, we’ve been working primarily on accessibility for the visually impaired, because describing a work of art is not easy. We’ve developed a specific method that allows us to guide visitors through detailed audio descriptions and in-depth information accessible via QR codes.”

According to Martinelli, the project was conceived from the outset to be accessible independently to people with physical and sensory disabilities. “Each work contains a dual interpretation: a description designed for the blind and a detailed section accessible to everyone. This way, even those who can see can obtain much more comprehensive information about Catarsini’s artistic journey.”

The Path of Catarsini’s Places “It’s the only itinerary in Italy accessible to the blind. Even the Catarsini Prize, dedicated to tactile works, is a one-of-a-kind experience. It all stems from common sense and the idea that culture should truly be shared.”

Regarding the Giannelli Donation, Martinelli, Catarsini’s grandson, recounts the personal bond that united his family with the Versilian journalist. Those drawings were his “paretina,” a wall in the house where he kept all the caricatures my grandfather had created. We tried to recreate that effect in the exhibition as well.

In his last years, Catarsini had sensed the risk of a society dominated by technology. He said that man could become trapped in the machines he had created. But his paintings never convey despair: he always hinted at hope. According to my grandfather, it would be women who would suffer most from this technological future, because they were called upon to generate new lives within an increasingly mechanized society.

The Seravezza exhibition recounts Alfredo Catarsini’s twentieth-century work

Thirty-six works by Catarsini are on display in the Scuderie Granducali: 26 paintings and 10 drawings from the Giannelli Donation, exhibited for the first time ever.

The exhibition spans the various artistic periods of the Viareggio-born master, from post-Macchiaiolism to the celebrated “mechanical symbolism,” an extreme and visionary phase of his research.

The exhibition highlights Catarsini’s ability to interpret the transformations of the twentieth century, moving from landscapes and atmospheres linked to the Tuscan figurative tradition to works imbued with contemporary anxiety, where the machine becomes a metaphor for the increasingly complex relationship between man and technology.

Precisely in the works of mechanical symbolism, a reflection emerges that seems surprisingly timely today: man risks being imprisoned in the technical structures that He himself created it. A vision that Catarsini developed in the last years of his life without, however, giving up hope for a possible reconciliation between progress and humanity.

The Giannelli Donation and the connection between Catarsini and Versilia culture

In the 1960s, Catarsini began a fruitful collaboration with the magazine “Versilia Oggi,” founded by Giorgio Giannelli himself. Over the course of twenty years, he published dozens of articles illustrated with drawings and caricatures that depicted the characters, atmospheres, and cultural identities of Versilia.

The works from the Giannelli Collection include drawings portraying Enrico Pea, Arturo Dazzi, Lorenzo Viani, Ceccardo Roccatagliata Ceccardi, and many others.

Before leaving, your ever-loving Michelangelo Buonarroti invites you to visit this free-access exhibition.

Sostienici – Support Us

Se questo blog ti piace e ti appassiona, puoi aiutarci a farlo crescere sempre più sostenendoci in modo concreto condividendo i post, seguendo le pagine social e con un contributo che ci aiuta ad andare avanti con il nostro lavoro di divulgazione. . ENGLISH: If you like and are passionate about this blog, you can help us make it grow more and more by supporting us in a concrete way by sharing posts, following social pages and with a contribution that helps us to move forward with our dissemination work.

10,00 €

Annunci

Leave a Reply