1° dicembre 1455: nasce Falconet a Parigi
Il primo dicembre del 1716 nacque a Parigi quello che sarebbe divenuto un grande scultore: Etienne Maurice Falconet.
Fu uno degli allievi più promettenti di Lemoyne ed ebbe modo di lavorare e studiare nel suo laboratorio per circa dieci anni, fino almeno al 1745.
Falconet amava l’arte del Barocco e soprattutto era interessato alla produzione artistica di Bernini. Solo più tardi, ultimato l’apprendistato da Lemoyne, iniziò a interessarsi alla corrente classicista che in quel momento veniva portata avanti con grande successo da Pigalle.

L’artista ottenne la nomina di Chef d’atelier della manifattura di Sèvres grazie all’intercessione di madame Pompadur, per la quale aveva scolpito diverse opere come il celeberrimo Cupido Minaccioso.
La Marchesa di Pompadour era l’amante preferita di re Luigi XV e aveva a corte un potere non indifferente. Per lei Falconet scolpì il fanciullo alato che con un’espressione maliziosa porta il dito verso verso le labbra. Quel Cupido è l’idea dell’eterna giovinezza della divinità ma è anche il simbolo della furbizia. Pare infatti voglia intimare qualcuno di tacere su qualche segreto incontro amoroso che ha avuto modo di intuire.
Altra opera nota di Etienne Maurice Falconet è la Venere in un momento di riposo, adagiata nell’incavo una conchiglia, attributo simbolico per eccellenza della dea.
La Venere delle Colombe è un esempio del gusto neoclassico, che mirava a recuperare i canoni estetici dell’arte antica.
L’artista, ritornato a Parigi dopo la permanenza in Russia per scolpire l’opera dedicata a Pietro il Grande, morì in terra natia nel 1791, alla vigilia di un viaggio che avrebbe intrapreso alla volta dell’Italia.
Per il momento il sempre vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.
December 1, 1455: Falconet is born in Paris
On December 1, 1716, the man who would become a great sculptor was born in Paris: Etienne Maurice Falconet.
He was one of Lemoyne’s most promising students and had the opportunity to work and study in his laboratory for about ten years, at least until 1745.
Falconet loved Baroque art and was especially interested in Bernini’s artistic production. Only later, after completing his apprenticeship with Lemoyne, did he begin to take an interest in the classicist movement that was being carried forward with great success by Pigalle at the time.
The artist obtained the appointment of Chef d’atelier of the Sèvres factory thanks to the intercession of Madame Pompadour, for whom he had sculpted several works such as the very famous Menacing Cupid.
The Marquise de Pompadour was the favorite lover of King Louis XV and had considerable power at court. For her Falconet sculpted the winged boy who with a mischievous expression brings his finger towards his lips. That Cupid is the idea of the eternal youth of the divinity but is also the symbol of cunning. In fact, it seems he wants to tell someone to keep quiet about some secret love encounter that he has had the opportunity to intuit.
Another well-known work by Etienne Maurice Falconet is the Venus in a moment of rest, a shell lying in the hollow, the symbolic attribute par excellence of the goddess.
The Venus of the Doves is an example of neoclassical taste, which aimed to recover the aesthetic canons of ancient art.
The artist, who returned to Paris after his stay in Russia to sculpt the work dedicated to Peter the Great, died in his native land in 1791, on the eve of a journey he would have undertaken to Italy.
For the moment, the ever-your Michelangelo Buonarroti bids you farewell, making an appointment with you in the next posts and on social media.

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