Beato Angelico: la grande mostra
La grande mostra dedicata al Beato Angelico è in preparazione.
Sarà una di quelle esposizioni imperdibili, una monografica ricca di capolavori provenienti da ogni dove come lo è stata quella di Donatello e com’è quella del Barocci ancora in corso.
Dal 26 settembre 2025 al 25 gennaio 2026, la Fondazione Palazzo Strozzi presenterà il percorso espositivo dal titolo Angelico, un importante progetto dedicato a Fra Giovanni, più noto alle cronache proprio come Beato Angelico.

Artista simbolo della pittura del Quattrocento a Firenze, il Beato Angelico morì il 18 febbraio del 1455 e il prossimo anno saranno 570 dalla sua dipartita.
L’esposizione avrà due sedi: Palazzo Strozzi e il Museo di San Marco dove sono presenti un gran numero di suoi affreschi.
La grande mostra evento Angelico permetterà di restaurare straordinari capolavori e riunire per la prima volta opere dislocate in giro per il mondo da oltre duecento anni.

Sono già stati concordati prestiti provenienti dai più importanti musei e istituzioni al mondo, come il Louvre di Parigi, la Gemäldegalerie di Berlino, il Metropolitan Museum di New York, la National Gallery di Washington, il Kunsthistorisches Museum di Vienna, il Philadelphia Museum of Art.
L’esposizione sarà incentrata non solo sulla produzione dell’artista ma anche sullo sviluppo della stessa e l’influenza che ebbe in dialogo con pittori come Masaccio, Filippo Lippi, Jan van Eyck, Lorenzo Monaco e scultori quali Lorenzo Ghiberti, Michelozzo e Luca della Robbia.
Il Beato Angelico divenne noto per saper destreggiarsi con un linguaggio artistico che, partendo dall’eredità gotica, già adoperava alcuni principi che diventeranno poi cardini per l’arte del Rinascimento.
La mostra sarà l’occasione per approfondire gli studi sull’artista come mai è stato fatto in precedenza, andando a individuare proprio le sue capacità innovative basate sui suoi principi religiosi e meditativi.
A cura di Carl Brandon Strehlke, ‘Angelico‘ sarà la prima grande mostra a Firenze dedicata all’artista dopo oltre settant’anni, realizzata con la collaborazione della Direzione regionale Musei nazionali Toscana e il Museo di San Marco, la cui sezione sarà curata da Stefano Casciu direttore regionale Musei nazionali Toscana e Angelo Tartuferi, ex direttore del Museo di San Marco.

I libri
Per non arrivare impreparati all’inaugurazione della mostra Angelico, vi consiglio alcuni validi libri a lui dedicati.
Il primo che vi propongo è quello a cura di Renzo Villa. L’autore in queste pagine riccamente illustrate racconta la vita e la produzione artistica di questo umile e discreto frate che sarebbe rimasto sconcertato dall’appellativo Beato Angelico: lui voleva semplicemente essere fra’ Giovanni del convento di San Domenico a Fiesole.
Beato Angelico di Renzo Villa lo trovate QUA.

Un altro ottimo libro è quello scritto da Timothy Verdon edito da 24 Ore Cultura. L’autore analizza ogni aspetto ella vita del grande pittore mettendo al centro della scena la sua importante produzione artistica.
Il libro “Beato Angelico” di Timothy Verdon lo trovate QUA.

Il libro di approfondimento sul Beato Angelico e le sue opere che vi propongo è la Vita di Gesù. Con 40 tavole del Beato Angelico. Ediz. illustrata. Lo trovate QUA.

Per il momento il sempre vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social. © All rights reserved
The great exhibition dedicated to Beato Angelico is in preparation.
It will be one of those unmissable exhibitions, a monographic full of masterpieces from all over, like the one by Donatello and the one by Barocci, still ongoing.
From 26 September 2025 to 25 January 2026, the Fondazione Palazzo Strozzi will present the exhibition entitled Angelico, an important project dedicated to Fra Giovanni, better known in the chronicles as Beato Angelico.
An artist who symbolized 15th-century painting in Florence, Beato Angelico died on 18 February 1455 and next year will mark 570 years since his passing.
The exhibition will have two locations: Palazzo Strozzi and the Museum of San Marco, where a large number of his frescoes are present.
The great Angelico exhibition event will allow the restoration of extraordinary masterpieces and bring together for the first time works that have been spread around the world for over two hundred years.
Loans from the most important museums and institutions in the world have already been agreed, such as the Louvre in Paris, the Gemäldegalerie in Berlin, the Metropolitan Museum in New York, the National Gallery in Washington, the Kunsthistorisches Museum in Vienna, the Philadelphia Museum of Art.
The exhibition will focus not only on the artist’s production but also on its development and the influence he had in dialogue with painters such as Masaccio, Filippo Lippi, Jan van Eyck, Lorenzo Monaco and sculptors such as Lorenzo Ghiberti, Michelozzo and Luca della Robbia.
Beato Angelico became known for his ability to juggle an artistic language that, starting from the Gothic legacy, already used some principles that would later become cornerstones of Renaissance art.
The exhibition will be an opportunity to delve deeper into the artist’s studies as never before, identifying his innovative abilities based on his religious and meditative principles.
Curated by Carl Brandon Strehlke, ‘Angelico‘ will be the first major exhibition in Florence dedicated to the artist after more than seventy years, created in collaboration with the Regional Directorate of National Museums of Tuscany and the Museum of San Marco, whose section will be curated by Stefano Casciu, regional director of National Museums of Tuscany, and Angelo Tartuferi, former director of the Museum of San Marco.
For the moment, yours truly Michelangelo Buonarroti bids you farewell, making an appointment to see you in the next posts and on social media.
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