Vai al contenuto

L’opera del giorno: San Michele Arcangelo di Von Verschaffelt

L’opera del giorno di cui voglio parlarvi oggi è il celeberrimo San Michele Arcangelo in bronzo che sorveglia tutta Roma dall’alto di Castel Sant’Angelo.

Photo by Efrem Efre on Pexels.com
Annunci

La grande scultura fu fatta collocare lì dove la vedete oggi da papa Benedetto XIV, al secolo Prospero Lorenzo Lambertini, in sostituzione dell’angelo scolpito nel marmo da Raffaele da Montelupo nel 1544, oggi custodito nel Cortile dell’Angelo.

San Michele Arcangelo del Montelupo, 1544
Annunci

Vi ricordate? Il Montelupo fu anche un mio prezioso collaboratore. 

La scultura gli era stata commissionata da papa Paolo III Farnese e lui la scolpì in un pezzo unico aggiungendo però le ali in bronzo traforate, per evitare che potessero opporre troppa resistenza a venti particolarmente intensi.

Annunci

Lo scorrere del tempo però aveva parzialmente danneggiato l’opera del Montorsoli. Il pontefice Benedetto XIV, nel 1746, volle così indire un corso per far realizzare una nuova opera raffigurante San Michele, in previsione del Giubileo del 1750.

Fu lo scultore fiammingo Peter von Verschaffelt a sbaragliare la concorrenza riuscendo a posizionare al di sopra di un basamento in travertino, a Castel Sant’Angelo, la sua opera in bronzo.

Il corpo dell’Arcangelo in origine aveva una superficie dorata mentre la corazza era coperta d’argento.

La testa del San Michele Arcangelo fotografata da Colalucci stesso durante le varie fasi del restauro dell’opera
Annunci

Von Verschaffelt raffigurò l’Arcangelo mentre sta per rimettere nel fodero la spada nelle sembianze in cui si narra fosse apparso ai romani nel 590 dopo Cristo.

Conoscete quella storia? Ebbene, da poco, nel settembre del medesimo anno, era stato nominato papa Gregorio Magno dopo che il predecessore, Pelagio II, era morto a causa della terribile pestilenza arrivata dall’Egitto. Quel bacillo pareva non volesse smettere di mietere vittime.

Il nuovo pontefice volle organizzare una litania settiforme, cioè una processione suddivisa in sette cortei alla quale presero parte sia i cittadini che l’intero clero.

I cortei attraversarono così le vie della città, per portare verso San Pietro l’immagine di Maria Salus populi Romani, custodita in Santa Maria Maggiore e dipinta dall’evangelista Luca.

Quando i cortei giunsero dinanzi alla Mole Adriana, oggi più nota come Castel Sant’Angelo, si videro apparire l’Arcangelo Michele, proprio dove al momento è collocata la scultura, mentre stava rimettendo la spada nel fodero per indicare il termine della pestilenza.

Photo by Leonardo Luncasu on Pexels.com
Annunci

“La statua modellata dal Verschaffelt, è stata fusa dal romano Francesco Giardoni nella fonderia Vaticana “posta a Belvedere”, nel 1752, sotto il pontificato di Benedetto XIV. Essa è alta quattro metri ed ha una apertura di ali di cinque metri. Non si tratta di una fusione unica bensì della unione di 35 pezzi, la spada di ferro e due pannelli in rame posti sulla schiena a mo’ di sportelli per la ricognizione interna.” così scrisse nella scheda di restauro Colalucci.

L’opera fu inaugurata e benedetta dal pontefice il 29 giugno del 1753, giorno dedicato a San Pietro e Paolo. All’inizio degli anni Ottanta del Novecento fu restaurata niente meno che da Gianluigi Colalucci.

Per il momento il sempre vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.

© Riproduzione riservata

Annunci

Work of the day: St. Michael the Archangel by Von Verschaffelt

The work of the day that I want to talk to you about today is the very famous bronze St. Michael the Archangel that watches over all of Rome from the top of Castel Sant’Angelo.

The large sculpture was placed where you see it today by Pope Benedict XIV, born Prospero Lorenzo Lambertini, to replace the angel sculpted in marble by Raffaele da Montelupo in 1544, now kept in the Cortile dell’Angelo.

Do you remember? Montelupo was also a precious collaborator of mine.

The sculpture had been commissioned by Pope Paul III Farnese and he sculpted it in a single piece, adding perforated bronze wings, to prevent them from offering too much resistance to particularly strong winds.

The passage of time, however, had partially damaged Montorsoli’s work. In 1746, Pope Benedict XIV wanted to organize a course to create a new work depicting Saint Michael, in anticipation of the Jubilee of 1750.

The Flemish sculptor Peter von Verschaffelt beat out the competition by managing to place his bronze work on a travertine base in Castel Sant’Angelo.

The body of the Archangel originally had a golden surface while the armor was covered in silver.

Von Verschaffelt depicted the Archangel as he was about to sheathe his sword in the guise in which he is said to have appeared to the Romans in 590 AD.

Do you know that story? Well, recently, in September of the same year, Pope Gregory the Great had been appointed after his predecessor, Pelagius II, had died from the terrible plague that had arrived from Egypt. That bacillus did not seem to want to stop claiming victims.

The new pontiff wanted to organize a seven-shaped litany, that is, a procession divided into seven parades in which both citizens and the entire clergy took part.

The parades thus crossed the streets of the city, to carry the image of Maria Salus populi Romani, kept in Santa Maria Maggiore and painted by the evangelist Luke, towards St. Peter’s.

When the parades arrived in front of the Mole Adriana, today better known as Castel Sant’Angelo, they saw the Archangel Michael appear, right where the sculpture is currently located, while he was putting his sword back into its sheath to indicate the end of the plague.

“The statue modeled by Verschaffelt, was cast by the Roman Francesco Giardoni in the Vatican foundry “located in Belvedere”, in 1752, under the pontificate of Benedict XIV. It is four meters high and has a wing span of five meters. It is not a single fusion but the union of 35 pieces, the iron sword and two copper panels placed on the back as doors for internal reconnaissance.” This is what Colalucci wrote in the restoration sheet.

The work was inaugurated and blessed by the pontiff on June 29, 1753, the day dedicated to Saint Peter and Paul. At the beginning of the 1980s it was restored by none other than Gianluigi Colalucci.

For the moment, your ever Michelangelo Buonarroti bids you farewell, making an appointment with you in the next posts and on social media.

© All rights reserved

Sostienici – Support Us

Se questo blog ti piace e ti appassiona, puoi aiutarci a farlo crescere sempre più sostenendoci in modo concreto condividendo i post, seguendo le pagine social e con un contributo che ci aiuta ad andare avanti con il nostro lavoro di divulgazione. . ENGLISH: If you like and are passionate about this blog, you can help us make it grow more and more by supporting us in a concrete way by sharing posts, following social pages and with a contribution that helps us to move forward with our dissemination work.

10,00 €

  • Alchimia Ginori: due secoli di arte, tecnica e sperimentazione in mostra al MIC Faenza

    🇮🇹 Quando la porcellana diventa alchimia. Dal 31 gennaio 2026 al MIC Faenza apre Alchimia Ginori 1737–1896, una mostra che racconta due secoli di arte, chimica e sperimentazione della Manifattura Ginori… 🇬🇧 When porcelain becomes alchemy. From January 31, 2026, MIC Faenza will host Alchimia Ginori 1737–1896, an exhibition recounting two centuries of art, chemistry,…

  • 30 gennaio 1710: la nascita dell’uomo che ideò la straordinaria Cappella Sansevero

    🇮🇹30 gennaio 1710: nasce a Torremaggiore Raimondo di Sangro. Principe, scienziato, inventore, visionario ma soprattutto l’uomo che trasformò un piccolo oratorio nella Cappella Sansevero, uno dei luoghi più misteriosi e affascinanti di Napoli. L’arte diventa enigma. Il marmo sembra carne… 🇬🇧January 30, 1710: Raimondo di Sangro was born in Torremaggiore. Prince, scientist, inventor, visionary, but…

  • ‘Non degno di un tanto uomo’: la durissima critica di Canova al mio Bacco

    🇮🇹Nel 1815 Canova attaccò il Bacco che avevo scolpito a Roma per il cardinale Riario definendolo privo di stile e armonia. Una polemica che rivela due idee opposte di arte e corpo… 🇬🇧In 1815, Canova attacked the Bacchus I had sculpted in Rome for Cardinal Riario, calling it lacking in style and harmony. A controversy…

Annunci

1 commento »

Leave a Reply