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La Madonna di Foligno di Raffaello, vittima illustre delle spoliazioni perpetrate da Napoleone

Il dipinto del giorno che vi propongo oggi è la Madonna di Foligno dipinta da Raffaello tra il 1511 e il 1512, periodo in cui era impegnato anche con gli affreschi per la Stanza di Eliodoro per papa Giulio II.

Il dipinto a tempera grassa su tavola, trasportata in un secondo momento su tela, fu commissionata al pittore da Sigismondo Conti, poeta e umanista che ebbe un ruolo di rilievo alla corte di Giulio II.

La richiesta dell’opera è legata a un voto fatto da Conti alla Madonna in merito a uno scampato pericolo.

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L’opera era destinata a divenire la pala d’altare per la chiesa dell’Aracoeli a Roma, la stessa dove poi Conti fu sepolto. Fu lì infatti che fu collocato il capolavoro di Raffaello fino a quando, nel 1565, gli eredi di Conti vollero portarlo a Foligno, per decorare la chiesa di Sant’Anna.

Il dipinto fu vittima illustre delle spoliazioni napoleoniche ma per fortuna fu una di quelle opere recuperate dopo il 1815 e da allora entrò a far parte della Pinacoteca Vaticana.

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Raffaello volle raffigurare la Madonna con il Figlio circondata da uno stuolo di cherubini che facilmente si confondono con il colore azzurro del cielo.

Conti, il committente, è inginocchiato in adorazione, avvolto in un mantello rosso e con il volto segnato dal tempo. Viene presentato alla Vergine che lo guarda amorevolmente da San Girolamo stante.

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Dalla parte opposta Raffaello dipinse San Francesco inginocchiato e alle sue spalle San Giovanni Battista, con la tipica veste di pelle di cammello che indica la Vergine guardando lo spettatore.

Tra i due gruppo, immediatamente sotto la Madonna, si vede un angioletto che regge una targa con entrambe le mani. Proprio su quella targa avrebbe dovuto essere scritta una dedica secondo quanto narra il Vasari nelle Vite.

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Sullo sfondo si può apprezzare un paesaggio dipinto minuziosamente in cui c’è un chiaro riferimento al voto fatto dal committente. Aguzzando la vista noterete la palla di fuoco che si sta per abbattere sopra un’abitazione. Ebbene, l’abitazione di Foligno di Conti rimase sorprendentemente illesa dopo essere stata bersaglio di un fulmine.

Per il momento il sempre vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.

© Riproduzione riservata

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Painting of the Day: The Madonna of Foligno by Raphael

The painting of the day that I propose to you today is the Madonna of Foligno painted by Raphael between 1511 and 1512, a period in which he was also busy with the creation of the frescoes for the Stanza di Eliodoro for Pope Julius II.

The tempera painting on wood transferred at a later time to canvas was commissioned to the painter by Sigismondo Conti, a poet and humanist who played an important role at the court of Julius II.

The commission of the work is linked to a vow made by Conti to the Madonna regarding a danger averted.

The work was destined to become the altarpiece for the church of Aracoeli in Rome, the same one where Conti was later buried. It was there in fact that Raphael’s masterpiece was placed until, in 1565, Conti’s heirs wanted to take it to Foligno, to decorate the church of Sant’Anna.

The painting was an illustrious victim of Napoleon’s plundering but fortunately it was one of those works recovered after 1815 and since then it has become part of the Vatican Pinacoteca.

Raphael wanted to depict the Madonna with the Child who appears surrounded by cherubs that blend in with the blue color of the sky.

The client Conti is kneeling in adoration, wrapped in a red cloak and with a face marked by time. He is presented to the Virgin who looks at him lovingly by a standing Saint Jerome.

On the opposite side Raphael painted Saint Francis kneeling and behind him Saint John the Baptist with the typical camel skin dress who points to the Virgin looking at the viewer.

Between the two groups, immediately below the Madonna, you can see a little angel holding a plaque with both hands. A dedication should have been written on that plaque according to what Vasari narrates in the Lives.

In the background you can see a meticulously painted landscape in which there is a clear reference to the vow made by the client. If you look closely you will notice a fireball that is about to hit a house. Well, Conti’s house in Foligno remained surprisingly unharmed after being hit by lightning.

For the moment, your ever Michelangelo Buonarroti bids you farewell, making an appointment to see you in the next posts and on social media.

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