Botticelli: la Madonna della Melagrana e il simbolismo rinascimentale
Il dipinto del giorno che vi propongo oggi è uno dei capolavori appartenenti alla Galleria degli Uffizi: la Madonna della Melagrana dipinta a tempera su tavola dal Botticelli nel 1487.
Molto probabilmente l’opera fu commissionata all’artista per decorare la sala dell’Udienza del Magistrato dei Massai di Camera dove aveva sede l’importante organo amministrativo della Repubblica di Firenze.
Rimane incerta l’ubicazione di tale sala: potrebbe essere stata presente sia in Palazzo Vecchio che in quello che allora era il Palazzo del Podestà, oggi divenuto il Museo Nazionale del Bargello.
Il centro della scena è dominato dalla Madonna che, con lo sguardo malinconico e pensieroso di Colei che già conosce il destino del Figlio, lo tiene in braccio porgendogli una melagrana. Gesù Bambino senza esitare, appoggia la sua manina su quel frutto che evoca il sangue che verserà per la redenzione dei peccati del mondo.
Nella Madonna della Melagrana si ravvisano alcune caratteristiche tipiche della maturità di Botticelli come la scelta delle cromie e della tipologia delle stoffe dipinte e l’utilizzo sapiente della simbologia che allude alla purezza della Vergine come i gigli tenuti da due angeli ai lati della composizione, le rose e le parole scritte sulla stola dell’angelo posto a sinistra “Ave Maria gratia plena”.
La cornice finemente intagliata è ancora quella originale, dorata e intagliata probabilmente nella bottega di Giuliano da Sangallo, artista con il quale Botticelli era solito collaborare.
Se osservate con attenzione i motivi che decorano la preziosa cornice, vi renderete conto che sono dei gigli dorati su campo azzurro che evidentemente alludono alla stretta intesa di quegli anni fra Firenze e la Francia.
Per il momento il sempre vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.
Botticelli: the Madonna of the Pomegranate and Renaissance symbolism
The painting of the day that I propose to you today is one of the masterpieces belonging to the Uffizi Gallery: the Madonna of the Pomegranate painted in tempera on wood by Botticelli in 1487.
The work was most likely commissioned from the artist to decorate the Audience room of the Magistrate of the Massai di Camera where the important administrative body of the Republic of Florence was based.
The location of this room remains uncertain: it may have been present both in Palazzo Vecchio and in what was then the Palazzo del Podestà, which has now become the Bargello National Museum.
The center of the scene is dominated by the Madonna who, with the melancholy and thoughtful look of She who already knows the fate of her Son, holds him in her arms offering him a pomegranate. Without hesitation, Baby Jesus places his hand on that fruit which evokes the blood he will shed for the redemption of the sins of the world.
In the Madonna of the Pomegranate some typical characteristics of Botticelli’s maturity can be recognized such as the choice of colors and the type of painted fabrics and the skilful use of symbolism which alludes to the purity of the Virgin such as the lilies held by two angels on the sides of the composition, the roses and the words written on the stole of the angel on the left “Ave Maria gratia plena”.
The finely carved frame is still the original one, gilded and probably carved in the workshop of Giuliano da Sangallo, an artist with whom Botticelli used to collaborate.
If you carefully observe the motifs that decorate the precious frame, you will realize that they are golden lilies on a blue field which evidently allude to the close understanding of those years between Florence and France.
For the moment, your always Michelangelo Buonarroti greets you and will meet you in the next posts and on social media.

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