Restaurato il Bacco e Sileno di Jacopo del Duca agli Uffizi
È stato portato a termine il restauro del Sileno con Bacco fanciullo dopo sei mesi di lavori, a cura di Flavia Puoti e Veronica Collina.
L’opera in bronzo appartenente alle Gallerie degli Uffizi fu attribuita da Paola Barocchi Giovanna Gaeta Bertelà a Jacopo del Duca nel 1993. Fu eseguita fra il 1571 e il 1573 per Ferdinando de’ Medici, all’epoca ancora cardinale.
Alla metà del Cinquecento a Roma fu ritrovata la grande scultura marmorea, copia romana del bronzo perduto di Bacco e Sileno attribuito a Lisippo. Ferdinando de’ Medici volle farne realizzare un calco dal quale, secondo le fonti documentarie, Jacopo del Duca avrebbe dovuto trarne un modello per una fusione in bronzo.
Le numerose correzioni e i ritocchi eseguiti nel corsi dei secoli, avevano offuscato il naturale colore del bronzo. Nel corso dell’accurato intervento è stata consolidata anche la base, interessata da numerose micro lesioni.
La campagna diagnostica eseguita in vista del restauro, è stata realizzata in collaborazione con l’Opificio delle Pietre Dure e ha preceduto una depolveratura accurata di tutte le aree. A seguire è stata effettuata una pulitura chimica utilizzando solventi organici, alternata a una pulitura di tipo meccanico messa in pratica con spazzole montata su un microtrapano di quelli che vengono abitualmente adoperati dai dentisti.
Le lacune presenti sono state riempite con cere microcristalline pigmentate mentre il ritocco pittorico è stato necessario sulle porzioni di superficie interessate dalle maggiori disomogeneità cromatiche.
Alla fine dell’intervento, l’opera è stata sottoposta all’applicazione di un prodotto protettivo.
Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.
Jacopo del Duca’s Bacchus and Silenus restored in the Uffizi
The restoration of Silenus with the boy Bacchus was completed after six months of work by Flavia Puoti and Veronica Collina.
The bronze work belonging to the Uffizi Galleries was attributed by Paola Barocchi Giovanna Gaeta Bertelà to Jacopo del Duca in 1993. It was executed between 1571 and 1573 for Ferdinando de’ Medici, still a cardinal at the time.
In the mid-sixteenth century, the large marble sculpture was found in Rome, a Roman copy of the lost bronze of Bacchus and Silenus attributed to Lysippos. Ferdinando de’ Medici wanted to have a cast made from which, according to documentary sources, Jacopo del Duca should have made a model for a bronze casting.
The numerous corrections and touch-ups that had been carried out over the centuries had obscured the natural color of the bronze. During the careful intervention, the base, affected by numerous micro lesions, was also consolidated.
The diagnostic campaign carried out in view of the restoration was carried out in collaboration with the Opificio delle Pietre Dure and preceded a careful dust removal of all areas. This was followed by chemical cleaning using organic solvents, alternating with mechanical cleaning carried out with brushes mounted on a micro drill of those usually used by dentists.
The gaps present were filled with pigmented microcrystalline waxes while pictorial retouching was necessary on the portions of the surface affected by the greatest chromatic inhomogeneities.
At the end of the intervention, the work was subjected to the application of a protective product.
For the moment, your Michelangelo Buonarroti greets you and will meet you in future posts and on social media.

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