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Il Dipinto del giorno: la Flagellazione di Cristo del Caravaggio

Il dipinto del giorno che vi propongo oggi è la Flagellazione di Cristo del Caravaggio, una tela dipinta a olio dall’artista nel 1607 e custodita presso il Museo e Real Bosco di Capodimonte, a Napoli. È considerata una delle opere più significative della maturità del pittore lombardo.

L’opera raffigura la flagellazione di Gesù Cristo prima della crocifissione e mette in luce l’eccezionale talento di Caravaggio nel catturare emozioni intense e fisicità intensa con quell’utilizzo tipico chiaroscuro che riesce ad avere una forte risonanza emotiva nello spettatore.

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Dopo aver dipinto Le Sette Opere di Misericordia, Caravaggio iniziò a metter mano alla Flagellazione di Cristo per la Cappella de’ Franchis nella chiesa di San Domenico Maggiore.

Sul finire del Cinquecento, i de Franchis, famiglia originaria di Genova, avevano conquistato prestigio e ricchezze grazie al lavoro di Vincenzo de’ Franchis, presidente del Sacro Collegio che aveva piazzato i figli in posizioni autorevoli all’interno della corte spagnola e tra le file della gerarchia ecclesiastica.

Caravaggio l’11 maggio del 1607 ricevette 100 ducati a saldo di quest’opera, all’epoca ancora non ultimata.

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La Flagellazione di Cristo è un episodio che precede la Crocefissione narrato nei Vangeli di Matteo, Marco e Giovanni. Nel dipinto di Caravaggio, Cristo è legato con le mani dietro alla schiena alla colonna di marmo, leggermente decentrata verso sinistra rispetto all’asse centrale dell’opera.

Con solo un perizoma addosso, le sue ginocchia si piegano percettibilmente sotto i colpi ricevuti dagli aguzzini.

I tre aguzzini eseguono gli ordini di Pilato e, in particolare, sgherro a sinistra tiene in mano il flagello.

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Mediante l’audace utilizzo delle luci e l’attenzione ai dettagli anatomici che fedelmente rispecchiano la realtà, Caravaggio aprì un modo nuovo di dipingere. La scena è resa con una tale intensità di contrasto tra luce e ombra che i personaggi sembrano quasi emergere dal buio. Questa tecnica pittorica, chiamata chiaroscuro, è diventata un marchio distintivo dell’artista e ha influenzato molti dei suoi contemporanei e delle generazioni successive di pittori.

La potenza emotiva della Flagellazione di Cristo è evidente nel modo in cui Caravaggio ha reso i gesti e le espressioni dei personaggi. Lo sguardo intenso di Gesù e la brutalità dei carnefici sono resi in modo così vivido che il dipinto sembra catturare un momento di dolorosa verità. Questa capacità di suscitare empatia e coinvolgimento emotivo nei confronti dei soggetti rappresentati è ciò che rende l’opera così straordinaria e senza tempo.

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Per il momento il sempre vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.

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Painting of the day: The Flagellation of Christ by Caravaggio

The painting of the day that I propose to you today is the Flagellation of Christ by Caravaggio, a canvas painted in oil by the artist in 1607 and kept at the Museo e Real Bosco di Capodimonte, in Naples. It is considered one of the most significant works of the Lombard painter’s maturity.

The work depicts the flagellation of Jesus Christ before the crucifixion and highlights Caravaggio’s exceptional talent in capturing intense emotions and intense physicality with that typical use of chiaroscuro which manages to have a strong emotional resonance in the viewer.

After painting The Seven Works of Mercy, Caravaggio began to work on the Flagellation of Christ for the Cappella de’ Franchis in the church of San Domenico Maggiore.

At the end of the sixteenth century, the de Franchises, a family originally from Genoa, had acquired prestige and wealth thanks to the work of Vincenzo de’ Franchis, president of the Sacred College who had placed his sons in authoritative positions within the Spanish court and among the ranks of the ecclesiastical hierarchy.

On 11 May 1607, Caravaggio received 100 ducats as payment for this work, which was not yet completed at the time.

The Flagellation of Christ is an episode that precedes the Crucifixion narrated in the Gospels of Matthew, Mark and John. In Caravaggio’s painting, Christ is tied with his hands behind his back to the marble column, slightly off-center to the left compared to the central axis of the work.

With only a loincloth on, his cheeks bend perceptibly under the blows received from the torturers.

The three guzzini carry out Pilate’s orders and, in particular, the henchman on the left holds the scourge in his hand.

Through the bold use of lights and attention to anatomical details that faithfully reflect reality, Caravaggio opened up a new way of painting. The scene is rendered with such an intensity of contrast between light and shadow that the characters almost seem to emerge from the darkness. This painting technique, called chiaroscuro, became a hallmark of the artist and influenced many of his contemporaries and subsequent generations of painters.

The emotional power of the Flagellation of Christ is evident in the way Caravaggio rendered the characters’ gestures and expressions. Jesus’ intense gaze and the brutality of the executioners are rendered so vividly that the painting seems to capture a moment of painful truth. This ability to arouse empathy and emotional involvement towards the subjects represented is what makes the work so extraordinary and timeless.

For the moment, your always Michelangelo Buonarroti greets you and will meet you in the next posts and on social media.

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