29 settembre: San Michele Arcangelo nel mondo dell’arte
Oggi 29 settembre si celebra l’Arcangelo Michele, ricordato per aver difeso la fede in Dio contro il maligno e, se vi fosse sfuggito, è anche il mio onomastico e non è affatto un caso se i miei genitori scelsero proprio quel nome per me: ve ne ho parlato QUA.
Sempre oggi si ricorda la nascita di Caravaggio: con quale altro nome poteva essere battezzato se non Michelangelo?

L’iconografia di San Michele Arcangelo prevede che in mano abbia una bilancia, simbolo di equilibrio e giustizia mentre nell’altra sfoggia una spada, raffigurante la potenza di liberazione e cambiamento ma anche la capacità di discernere il bene dal male.
Spesso sotto i suoi piedi compare il drago che simboleggia il male. Sul male San Michele Arcangelo trionfa ma non lo uccide definitivamente perché il male non può essere cancellato: è funzionale all’evoluzione spirituale.
Celebre è il San Michele Arcangelo in bronzo che sorveglia tutta Roma dall’alto di Castel Sant’Angelo a Roma. Fu fatto collocare lì dove lo vedete oggi da papa Benedetto XIV, al secolo Prospero Lorenzo Lambertini, in sostituzione dell’angelo scolpito nel marmo da Raffaele da Montelupo nel 1544, oggi custodito nel Cortile dell’Angelo.
Se vi ricordate, il Montelupo fu anche un mio prezioso collaboratore. L’opera gli era stata commissionata da papa Paolo III Farnese e lui la scolpì in un pezzo unico aggiungendo però le ali in bronzo traforate per evitare che potessero opporre troppa resistenza a venti particolarmente intensi.
Lo scorrere del tempo aveva parzialmente danneggiato l’opera del Montorsoli quando il pontefice Benedetto XIV, nel 1746, indisse un corso per far realizzare una nuova opera raffigurante San Michele, in previsione del Giubileo del 1750.
Fu lo scultore fiammingo Peter von Verschaffelt a sbaragliare la concorrenza riuscendo a posizionare sopra Castel Sant’Angelo su un basamento in travertino la sua opera in bronzo nel 1753. Il corpo dell’arcangelo aveva una superficie dorata mentre la corazza era coperta d’argento.

L’opera fu restaurata niente meno che da Gianluigi Colalucci agli inizi degli anni Ottanta del Novecento.
«La statua modellata dal Verschaffelt, è stata fusa dal romano Francesco Giardoni nella fonderia Vaticana “posta a Belvedere”, nel 1752, sotto il pontificato di Benedetto XIV. Essa è alta quattro metri ed ha una apertura di ali di cinque metri. Non si tratta di una fusione unica bensì della unione di 35 pezzi, la spada di ferro e due pannelli in rame posti sulla schiena a mo’ di sportelli per la ricognizione interna.» così scrisse nella scheda di restauro Colalucci.
Altra scultura assai suggestiva è quella dell’Arcangelo Michele trionfante scolpito da Scipione Tadolini, opera collocata nel cuore del Gasson Hall, l’edificio gotico più rappresentativo del Boston College.
Al centro di una sala a pianta rotondeggiante, adornata con dipinti a olio, si eleva l’imponente scultura plasmata dal Tadolini nel 1869: è il San Michele che trionfa nella lotta contro il demonio.
Innalza verso il cielo la spada di ottone per dare il colpo finale al diavolo e spedirlo dritto negli inferi. La scena è in evoluzione e quadrando le due figure se ne percepisce tutta la tensione.
Augurando un buon onomastico a tutti i Michelangelo, Michele e Michela, il sempre vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.
September 29: Saint Michael the Archangel in the world of art
Today, September 29, we celebrate the Archangel Michael, remembered for having defended faith in God against the evil one and, in case you had missed it, it is also my name day and it is no coincidence that my parents chose that name for me: I told you about it HERE.
Today we also remember the birth of Caravaggio: with what other name could he have been baptized if not Michelangelo?
The iconography of Saint Michael the Archangel includes a scale in his hand, a symbol of balance and justice, while in the other he shows off a sword, depicting the power of liberation and change but also the ability to discern good from evil.
The dragon often appears under his feet, symbolizing evil. Saint Michael the Archangel triumphs over evil but does not definitively kill it because evil cannot be erased: it is functional to spiritual evolution.
Famous is the bronze Saint Michael the Archangel who watches over all of Rome from the top of Castel Sant’Angelo in Rome. It was placed where you see it today by Pope Benedict
If you remember, Montelupo was also a precious collaborator of mine. The work was commissioned by Pope Paul III Farnese and he sculpted it in a single piece, but added the perforated bronze wings to prevent them from offering too much resistance to particularly intense winds.
The passage of time had partially damaged Montorsoli’s work when Pope Benedict
It was the Flemish sculptor Peter von Verschaffelt who outperformed the competition by managing to place his bronze work above Castel Sant’Angelo on a travertine base in 1753. The body of the archangel had a golden surface while the armor was covered in silver .
The work was restored by none other than Gianluigi Colalucci at the beginning of the 1980s.
«The statue modeled by Verschaffelt was cast by the Roman Francesco Giardoni in the Vatican foundry “located in Belvedere”, in 1752, under the pontificate of Benedict XIV. It is four meters high and has a wingspan of five meters. It is not a single fusion but the union of 35 pieces, the iron sword and two copper panels placed on the back as doors for internal reconnaissance.» this is what Colalucci wrote in the restoration sheet.
Another very suggestive sculpture is that of the triumphant Archangel Michael sculpted by Scipione Tadolini, a work located in the heart of Gasson Hall, the most representative Gothic building of Boston College.
At the center of a rounded room, adorned with oil paintings, stands the imposing sculpture created by Tadolini in 1869: it is Saint Michael who triumphs in the fight against the devil.
Raise the brass sword towards the sky to deal the final blow to the devil and send him straight to the underworld. The scene is evolving and by squaring the two figures you can perceive all the tension.
Wishing a happy name day to all the Michelangelos, Michele and Michela, your always Michelangelo Buonarroti greets you and will meet you in the next posts and on social media.

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