Vai al contenuto

Il Tondo Doni svalutato e tolto dalla cornice originale

Il Tondo Doni tutt’oggi è considerato l’unico dipinto certo mio su supporto mobile esistente ed è difficile non vederlo come un capolavoro assoluto che ha fatto da spartiacque.

Eppure c’è stato un momento in cui non solo veniva visto sotto una luce diversa e con occhi non troppo benevoli ma in cui addirittura fu separato fisicamente dalla cornice originale disegnata da me, che completa e arricchisce il racconto della Sacra Famiglia dipinta.

Annunci

Come sapete il dipinto mi fu commissionato da Agnolo Doni o, più probabilmente, da lui e dalla consorte Maddalena Strozzi per celebrare la nascita o il battesimo della figlia Maria.

Una commissione privata dunque che solo nel 1594, con Ferdinando I de’ Medici, terzo Granduca di Toscana, entrò a far parte delle prestigiose collezioni granducali.

Dapprima venne collocato a Palazzo Pitti nella sala da notte del granduca e successivamente fu portata nella Tribuna degli Uffizi, il nucleo originario del museo dove venivano esposti i pezzi più preziosi alla stregua di una wunderkammer, ovvero una sorta di camera delle meraviglie.

Annunci

Nel Seicento la mia fama subì un declino che coinvolse anche i miei lavori, Tondo Doni compreso.

I giovani e meno giovani europei durante i loro Gran Tour avevano modo di ritrovarsi dinnanzi al dipinto ma invece di apprezzarne l’originalità della composizione, i colori cangianti e l’iconografia, cominciarono a criticarlo pesantemente come spesso accade con ciò che non viene capito.

Passarono gli anni e sull’onda di una critica sempre più feroce, nel 1780 la cornice originale venne separata fisicamente dalla tavola.

Annunci

Per rivedere l’opera completa con la cornice intagliata su mio disegno dai Tasso, bisognerà aspettare poi fino al 1903, quando l’allora direttore degli Uffizi Ridolfi volle le due parti fossero ricongiunte.

Sembra incredibile oggi pensare alla cornice separata dal dipinto eppure così è stato per diversi oltre un secolo in un passato nemmeno troppo remoto.

Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.

Annunci

The Doni Tondo devalued and removed from the original frame

The Doni Tondo is still considered the only painting by me on a mobile support in existence and it is difficult not to see it as an absolute masterpiece that served as a watershed.

Yet there was a moment in which not only was it seen in a different light and with eyes that were not too benevolent but in which it was even physically separated from the original frame drawn by me, which completes and enriches the story of the painted Holy Family.

As you know, the painting was commissioned to me by Agnolo Doni or more probably by him and his wife Maddalena Strozzi to celebrate the birth or baptism of his daughter Maria.

A private commission therefore which only in 1594 with Ferdinando I de’ Medici, third Grand Duke of Tuscany, became part of the prestigious grand ducal collections.

It was first placed in the Pitti Palace in the Grand Duke’s bedroom and was subsequently taken to the Uffizi Gallery, the original nucleus of the museum where the most precious pieces were exhibited in the manner of a wunderkammer, or a sort of chamber of wonders.

In the seventeenth century my fame suffered a decline which also affected my works, including Tondo Doni. During their Grand Tours, young and old Europeans had the opportunity to find themselves in front of the painting but instead of appreciating the originality of the composition, the changing colors and the iconography, they began to criticize it heavily as often happens with what is not understood.

Years passed and in the wake of increasingly ferocious criticism towards me, in 1780 even the original frame was physically separated from the panel.

To review the work complete with the frame designed and carved by me by Tasso, we had to wait until 1903, when the then director of the Uffizi Ridolfi wanted the two parts to be reunited.

It seems incredible today to think of the frame as separate from the painting and yet this was the case for more than a century in a not too distant past.

For the moment, your Michelangelo Buonarroti greets you and will meet you in future posts and on social media.

Sostienici – Support Us

Se questo blog ti piace e ti appassiona, puoi aiutarci a farlo crescere sempre più sostenendoci in modo concreto condividendo i post, seguendo le pagine social e con un contributo che ci aiuta ad andare avanti con il nostro lavoro di divulgazione. . ENGLISH: If you like and are passionate about this blog, you can help us make it grow more and more by supporting us in a concrete way by sharing posts, following social pages and with a contribution that helps us to move forward with our dissemination work.

8,00 €

  • Andrea del Sarto, il pittore senza errori, e il suo dipinto più enigmatico agli Uffizi

    Andrea del Sarto, il pittore senza errori, e il suo dipinto più enigmatico agli Uffizi

    🇮🇹La Madonna delle Arpie di Andrea del Sarto, il “pittore senza errori” secondo Vasari in realtà non raffigura ciò che la dicitura proclama ma sono invece le locuste dell’Apocalisse… 🇬🇧 Andrea del Sarto’s Madonna of the Harpies, the “painter without errors” according to Vasari, doesn’t actually depict what the caption proclaims, but rather the locusts…

  • Un mio disegno giovanile: origine, stile e attribuzione

    Un mio disegno giovanile: origine, stile e attribuzione

    🇮🇹Nudo e panneggio si intrecciano in un foglio enigmatico, attribuito a me, quando ancora ero molto giovane. Tra Vasari, la tradizione fiorentina e ipotesi iconografiche ancora aperte, questo disegno racconta la nascita di un linguaggio mio… 🇬🇧Nude and drapery intertwine in an enigmatic work attributed to me when I was still very young. Between Vasari,…

  • Marco Polo, 8 gennaio 1328: la morte del viaggiatore che cambiò per sempre l’immaginario dell’arte

    Marco Polo, 8 gennaio 1328: la morte del viaggiatore che cambiò per sempre l’immaginario dell’arte

    🇮🇹L’8 gennaio 1328 passava a miglior vita a Venezia Marco Polo: figura emblematica e affascinante, fonte d’ispirazione inesauribile per l’arte, la letteratura e l’immaginario occidentale… 🇬🇧On January 8, 1328, Marco Polo passed away in Venice: an emblematic and fascinating figure, an inexhaustible source of inspiration for art, literature, and the Western imagination…

Annunci

1 commento »

Leave a Reply