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Il Perseo del Cellini: il basamento è un capolavoro

Il Perseo che solleva con il braccio sinistro la testa di Medusa appena decapitata è una delle opere più stupefacenti di Piazza della Signoria.

Posta dinnanzi alla Loggia dei Lanzi, continua a far meravigliare i visitatori che arrivano da ogni angolo del mondo.

Il 27 aprile del 1554, dopo tante tribolazioni e nove lunghi anni di lavoro, il Perseo fu inaugurato e come scrisse nella sua autobiografia l’artista “Or come piacque al mio glorioso Signore e immortale Iddio, io la fini’ del tutto, e un giovedì mattina io la scopersi tutta”.

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Mentre la scultura che si vede in quella posizione è l’originale commissionato a Benvenuto Cellini dal duca Cosimo I de’ Medici di ritorno dal soggiorno trascorso al cospetto di Francesco I di Valois, re di Francia, la base è stata sostituita da diversi anno con una copia realizzata dalla Fonderia Artistica Ferdinando Marinelli.

Il complesso basamento è possibile ammirarlo nel salone al piano terra del Museo Nazionale del Bargello che accoglie anche le mie opere.

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Cosa raffigurano i bronzi realizzati dal Cellini stesso per la base del Perseo?

Girando attorno al basamento si possono apprezzare collocate nelle quattro nicchie le sculture in bronzo a tutto tondo di divinità che nello specifico sono Giove in qualità di padre di Perseo, i fratelli Minerva e Mercurio e infine Danae con Perseo ancora piccolo, eroe che lo stesso Cosimo I aveva scelto per simboleggiare il proprio trionfo sui nemici.

Sul marmo di origine greca il Cellini scolpì teste caprine, simbolo di Cosimo I de’ Medici ma anche figure di Diana ed Efeso considerate il simbolo della Natura. Quel complesso insieme di simbologie mettono in evidenza la protezione divina durante le imprese compiute da Perseo.

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Le iscrizioni in latino invece furono ideate dal letterato Benedetto Varchi, si, proprio lui che scrisse le mie esequie tanto lunghe da sembrare un romanzo.

Guardando al di sopra delle nicchie non vi sfuggirà la vista quei mascheroni che molto ricordano le mie decorazioni presenti nella Sagrestia Nuova.

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Vi invito ad andare a vedere questo straordinario basamento al Museo Nazionale del Bargello, a Firenze.

Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.

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Cellini’s Perseus: the base is a masterpiece

Perseus lifting the head of the just decapitated Medusa with his left arm is one of the most astonishing works in Piazza della Signoria.

Located in front of the Loggia dei Lanzi, it continues to amaze visitors who come from every corner of the world.

On April 27, 1554, after many tribulations and nine long years of work, the Perseus was inaugurated and as the artist wrote in his autobiography “Now as it pleased my glorious Lord and immortal God, I finished it completely, and one Thursday morning I uncovered it all”.

While the sculpture seen in that position is the original commissioned from Benvenuto Cellini by Duke Cosimo I de’ Medici on his return from a stay spent in the presence of Francis I of Valois, King of France, the base was replaced several years ago with a copy made by the Ferdinando Marinelli Artistic Foundry.

The complex base can be admired in the hall on the ground floor of the Bargello National Museum which also houses my works.

What do the bronzes made by Cellini himself depict for the base of the Perseus?
Going around the base, one can appreciate the all-round bronze sculptures of divinities placed in the four niches, which specifically are Jupiter as the father of Perseus, the brothers Minerva and Mercury and finally Danae with Perseus still small, a hero that Cosimo himself I had chosen to symbolize his triumph over his enemies.

On the marble of Greek origin, Cellini sculpted goat heads, symbol of Cosimo I de’ Medici but also figures of Diana and Ephesus considered the symbol of Nature. That complex set of symbols highlight the divine protection during the exploits performed by Perseus.

The inscriptions in Latin, on the other hand, were conceived by the scholar Benedetto Varchi, yes, the very one who wrote my funeral so long as to seem like a novel.

Looking above the niches, you won’t miss those gargoyles that are very reminiscent of my decorations in the New Sacristy.

I invite you to go and see this extraordinary base at the Bargello National Museum in Florence.

For the moment, your Michelangelo Buonarroti greets you by making an appointment for the next posts and on social media.

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