Giulio II, il papa del Rinascimento di Busi: la recensione
Giulio II, uno dei papi più potenti e discussi della storia di tutti i tempi, viene raccontato dallo scrittore Giulio Busi in modo puntuale e accattivante.
Papa terribile ma anche colto e acuto, con uno spiccato senso degli affari e del bello, si rese conto subito che l’arte poteva divenire un potente strumento per dare lustro al suo pontificato e a tutta la chiesa, aumentandone prestigio e potenza.
Il libro “Giulio II. Il papa del Rinascimento” di Giulio Busi non è un romanzo ma un’appassionante biografia che si legge tutta d’un fiato. Mi piace la scrittura dell’autore mai scontata e con quel guizzo che non concede mai spazio al tedio.
Arrogante e idealista, Giulio II che fu nominato cardinale prima di arrivare ai trent’anni, conquistando con la forza e l’ingegno il suo posto d’onore nella storia della chiesa e dell’arte.
La sua vita non ha bisogno di essere raccontata aggiungendo episodi mai accaduti: di per sé è stata ricca di avvenimenti, amanti, figli. Non c’è spazio per l’invenzione quando la realtà è più articolata della capacità inventiva di un seppur abilissimo narratore.
Partecipò a quattro conclavi uscendo vittorioso dall’ultimo del 1503, cambiando il suo nome di battesimo Giuliano della Rovere con quello con cui in mondo lo ricorderà: Giulio II.
Non un po’, tutto. Tutto il potere, senza limiti, senza compromessi, senza rivali. Lo ha inseguito per una vita intera e ora lo ha raggiunto…
Giulio II, il papa del Rinascimento. Giulio Busi
Fra una battaglia e l’altra, il nuovo pontefice progetterà con il Bramante il cortile del Belvedere e la costruzione della nuova basilica di San Pietro.
In me troverà l’artista migliore per ingigantire la sua megalomania e la voglia di essere ricordato dai posteri con opere grandiose: il Giulio II in bronzo a Bologna, la sua tomba monumentale che mi richiederà quarant’anni di sacrifici e tribolazioni e gli affreschi della volta della Cappella Sistina.
Non è finita mica qua perché non poteva non avvalersi di un altro pittore prestigioso: a Raffaello commissionerà infatti la decorazione delle Stanze Vaticane.
Approfittando della narrazione della vita di Giulio II, Busi racconta le miserie e gli splendori di un’intera epoca, quella rinascimentale.
Nel libro Busi non si esime dall’inserire anche parte della mia vita: non sarebbe stato possibile fare diversamente raccontando un pontefice così strettamente legato agli artisti del suo tempo. E’ riportato il ritrovamento del Laocoonte al quale partecipai anch’io come attento spettatore, la commissione del grande Giulio II in bronzo che mi fece realizzare per la chiesa di San Petronio a Bologna, parte della storia della tomba oggi in San Pietro in Vincoli che mi costò anni di vita e ovviamente la complessa commissione degli affreschi per la volta della Cappella Sistina.
Ampia e per me assai interessante anche l’ultima parte del volume, una sorta di apparto di note che approfondiscono la biografia, aggiungendo documenti, citazioni e fatti storici.
Insomma, a me questo libro è molto piaciuto e ve lo consiglio appassionatamente. Se anche voi volete leggere la biografia “Giulio II. Il papa del Rinascimento” di Giulio Busi, lo trovate QUA.
Non è solo il tempo biografico di Giulio II a scorrere rapido. E’ un’intera civiltà che sta scivolando verso il proprio tramonto.. Prima che sia troppo tardi, prima della fine, prima del degrado, prima della morte. Tutto prima, così regnerà uno dei papi più grandi e grandemente discussi della storia.
Dalla quarta di copertina del libro “Giulio II. Il papa del Rinascimento di Giulio Busi.
Buona lettura dal sempre vostro Michelangelo Buonarroti.

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