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Arte liberata: i capolavori salvati dalla guerra alle Scuderie del Quirinale

Oggi 16 dicembre 2022 apre alle Scuderie del Quirinale la nuova mostra “Arte Liberata 1937-1947. Capolavori salvati dalla guerra” che proporrà ai visitatori importanti opere sottratte da scenari di guerra.

L’esposizione è dedicata a tutte quelle personalità che nel devastante contesto della Seconda Guerra Mondiale ebbero la lungimiranza di comprendere la minaccia che incombeva sul patrimonio artistico del nostro Paese. Di conseguenza si attivarono con tempismo straordinario e iniziative a dir poco eroiche per metterlo in sicurezza, riuscendo a salvare dalla distruzione un elevato numero capolavori.

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Gli eventi bellici sono sempre stati accompagnati da razzie e distruzioni atroci ma durante la Seconda Guerra Mondiale, il periodo preso in considerazione dalla mostra, è un momento particolare. Proprio in quegli anni ci si è dedicati a una riflessione più profonda e attualizzata sul concetto della tutela dei beni culturali.

Le numerose opere che son giunte alle Scuderie del Quirinale in occasione di questa esposizione, sono tutti capolavori sottratti all’infamia della guerra e che sono riusciti a non finire in mani altrui o ad essere distrutti definitivamente.

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L’allora Ministro Giuseppe Bottai, nel 1939 ordinò che in Italia monumenti e chiese venissero protette puntellando le arcate, mettendo a protezione sacchi di sabbia delle strutture più vulnerabili. Le sculture più piccole e i dipinti o altri oggetti preziosi come i manoscritti furono poi nascosti in luoghi lontani dai centri abitati più a rischio mentre le sculture più voluminose furono rivestite con strutture in muratura che avrebbero dovuto proteggerle in caso di bombardamenti.

Probabilmente quelle strutture in muratura non avrebbero resistito a un bombardamento aereo ma al momento non c’erano altri sistemi più all’avanguardia di protezione e soprattutto bisognava fare in fretta.

Foto Scuderie del Quirinale durante l’allestimento della mostra
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Dopo l’armistizio del 1943 e l’avanzata de fronte alleato, oltre a permanere il rischio dei bombardamenti, si aggiunsero anche le folli razzie dei beni culturali, restituiti solo in parte grazie all’impegno di un gran numero di persone coadiuvate da storici dell’arte come il grande 007 dell’arte, Rodolfo Siviero.

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Fra le tante opere esposte alle Scuderie del Quirinale c’è il Discobolo del Museo Nazionale Romano che fu trafugato dalle truppe naziste nel 1938 e rientrò in patria dieci anni dopo.

Ci sono anche opere d’arte pesarese salvate dal funzionario e storico dell’arte Pasquale Rotondi e capolavori assoluti come le Storie della vita della Vergine di Paolo Veronese e il Cristo deposto sorretto da due angeli di Marco Zoppo.

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Per l’occasione sono arrivati a Roma anche gli Eroi dello Scheggia da Palazzo Davanzati a Firenze e il Cristo Eucaristico in terracotta policroma di Matteo Civitali, da Villa Guinigi a Lucca che fu recuperato dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale nel 2017 dopo il trafugamento avvenuto la notte fra il 7 e l’8 febbraio del 1944 dalle truppe tedesche dalla chiesa di Santa Maria della Rosa nel centro storico di Lucca.

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La mostra “Arte Liberata 1937-1947. Capolavori salvati dalla guerra” curata d Luigi Gallo e Raffaella Morselli rimarrà aperta fino al 10 aprile 2023.

Il libro

La mostra è corredata da un ricco catalogo pubblicato da Electa che ricompone in un racconto unico gli episodi e i protagonisti di questa operazione: alcuni sono già stati raccontati singolarmente, altri sono stati dimenticati e meritano invece di essere ricordati.

Tutti gli episodi narrati sono tasselli fondamentali per tracciare il percorso virtuoso della tutela dei Beni Culturali in Italia. Personaggi come Pasquale Rotondi, Noemi Gabrielli, Palma Bucarelli, Fernanda Wittgens, Emilio Lavagnino e Francesco Arcangeli interpretarono la propria professione all’insegna di un interesse comune nella drammatica contingenza bellica.

Il catalogo, a cura di Luigi Gallo e Raffaella Morselli, è stato ideato in modo da riflettere la struttura tematica della mostra attraverso le storie di questi anti-eroi e anti-eroine che difesero con le opere il concetto stesso di bene culturale quale metafora di salvaguardia di una memoria collettiva e identitaria.

Il libro Arte liberata. Capolavori salvati dalla guerra 1937-1947 lo trovate QUA.

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Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.

Art liberated: the masterpieces saved from the war at the Scuderie del Quirinale

Today, 16 December 2022, the new exhibition “Arte Liberata 1937-1947. Masterpieces saved from war” which will offer visitors important finds stolen from war scenarios.

The exhibition is dedicated to all those personalities who, in the devastating context of the Second World War, had the foresight to understand the threat looming over the artistic heritage of our country. As a result, they took action with extraordinary timing and heroic initiatives to put it in safety, managing to save a large number of masterpieces from destruction.

War events have always been accompanied by looting and atrocious destruction but during the Second World War, the period taken into consideration by the exhibition, is a particular moment. Precisely in those years we dedicated ourselves to a deeper and more up-to-date reflection on the concept of the protection of cultural heritage.

The numerous works that have reached the Scuderie del Quirinale on the occasion of this exhibition are all masterpieces rescued from the infamy of war and which have managed not to end up in the hands of others or to be definitively destroyed.

The then Minister Giuseppe Bottai, in 1939 ordered that monuments and churches in Italy be protected by shoring up the arches, placing sandbags to protect the most vulnerable structures. The smaller sculptures and paintings or other precious objects such as manuscripts were then hidden in places far from the most endangered population centres, while the more voluminous sculptures were covered with masonry structures that were supposed to protect them in the event of bombing.

Probably those masonry structures would not have resisted an aerial bombardment but at the moment there were no other more advanced protection systems and above all it was necessary to hurry.

After the armistice of 1943 and the advance of the Allied front, as well as the risk of bombings remaining, there were also the mad raids of cultural bans, returned only in part thanks to the commitment of a large number of people assisted by historians of the art like the great 007 of art, Rodolfo Siviero.

Among the many works exhibited at the Scuderie del Quirinale is the Discobolo from the Roman National Museum which was stolen by Nazi troops in 1938 and returned home ten years later.

There are also works of art from Pesaro saved by the official and art historian Pasquale Rotondi and absolute masterpieces such as the Stories of the life of the Virgin by Paolo Veronese and the deposed Christ supported by two angels by Marco Zoppo.

For the occasion, the Heroes of the Scheggia also arrived in Rome from Palazzo Davanzati in Florence and The Eucharistic Christ in polychrome terracotta by Matteo Civitali, from Villa Guinigi in Lucca which was recovered by the Carabinieri of the Cultural Heritage Protection Unit in 2017 after the theft occurred the night between 7 and 8 February 1944 by German troops from the church of Santa Maria della Rosa in the historic center of Lucca.

The exhibition “Liberated Art 1937-1947. Masterpieces saved from the war” curated by Luigi Gallo and Raffaella Morselli will remain open until 10 April 2023.

For the moment, your Michelangelo Buonarroti greets you by making an appointment for the next posts and on social media.

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