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11 agosto 1446: Michelozzo avvia la costruzione della lanterna della cupola del duomo di Firenze

L’11 agosto del lontano 1446, Michelozzo di Bartolomeo avviò la costruzione della lanterna della cupola del Brunelleschi. Il geniale predecessore Filippo Brunelleschi non ebbe modo di vedere nemmeno la posa della prima pietra della lanterna a completamento della propria grandiosa opera: era morto solo quattro mesi prima, il 15 aprile del 1446.

La volta muraria era stata portata a termine nell’agosto del 1436 arrivando all’altezza dell’oculo di sei metri di diametro, dove convergevano le otto maestose costole. Mancava per l’appunto la lanterna in marmo che potesse ultimare quel capolavoro che tutt’oggi abbiamo la buona sorte di vedere con enorme ammirazione.

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Al precedente concorso bandito dall’Opera del Duomo per il progetto della lanterna, oltre al Brunelleschi all’epoca ancora in vita, avevano partecipato diversi importanti architetti del tempo come per esempio il Ghiberti, Bruno di Ser Lapo Mazzei, Antonio Manetti e Domenico Stagniaio.

Il Brunelleschi non avrebbe desiderato altro che fosse scelto il suo il progetto proposto nel 1432 e così fu. Chi gli succedette al completamento dell’opera si dovette attenere scrupolosamente alle idee rivoluzionarie che aveva messo nero su bianco.

Fu Michelozzo ad ereditare dal proprio maestro Brunelleschi l’incarico di capomastro dell’Opera con l’importante di compito di erigere la parte terminale della cupola, senza deviare dal progetto brunelleschiano.

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“Fece anco di sua mano un modello della lanterna, a otto facce, misurato alla proporzione della cupola, che nel vero, per invenzione e varietà et ornato, riuscì molto bello”.

Vasari

La struttura pensata dal Brunelleschi era la più leggera, luminosa e al contempo robusta che fosse stata proposta. La lanterna non costituisce un semplice ornamento ma completa la struttura della cupola controbilanciando le forze di spinta verso l’alto che esercitano i costoloni, con il suo peso complessivo di 750 tonnellate.

Particolare di uno dei contrafforti della lanterna
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 Michelozzo “che dopo il Brunellesco fu tenuto il più ordinato architettore de’ tempi suoi” si recò più volte nelle cave a Carrara fra l’estate del 1451 e il 1452 per scegliere i marmi più consoni per la realizzazione dei pilastri che avrebbero sostenuto la lanterna e per trovare quelli più adatti per gli sproni.

Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.

11 August 1446: Michelozzo starts the construction of the lantern of the dome of the cathedral of Florence

On 11 August of the distant 1446, Michelozzo di Bartolomeo started the construction of the lantern of Brunelleschi’s dome. The brilliant predecessor Filippo Brunelleschi did not even see the laying of the first stone of the lantern to complete his grandiose work: he had died only four months earlier, on April 15, 1446.

The wall vault was completed in August 1436, reaching the height of the oculus of six meters in diameter, where the eight majestic ribs converged. The marble lantern that could complete that masterpiece that we still have the good fortune to see with enormous admiration was missing.

In the previous competition launched by the Opera del Duomo for the project of the lantern, in addition to the Brunelleschi still alive at the time, several important architects of the time participated, such as Ghiberti, Bruno di Ser Lapo Mazzei, Antonio Manetti and Domenico Stagniaio.

Brunelleschi would have liked nothing more than his project proposed in 1432 to be chosen, and so it was. Those who succeeded him at the completion of the work had to scrupulously adhere to the revolutionary ideas that he had put pen to paper.

It was Michelozzo who inherited the task of master builder of the Opera from his master Brunelleschi with the important task of erecting the terminal part of the dome, without deviating from the Brunelleschi project.

“He also made by his hand a model of the lantern with eight faces, measured to the proportion of the dome, which to tell the truth for invention, variety and ornamentation was particularly beautiful”. Vasari

The structure designed by Brunelleschi was the lightest, brightest and at the same time robust that had been proposed. The lantern is not a simple ornament but completes the structure of the dome by counterbalancing the upward thrust forces exerted by the ribs, with its total weight of 750 tons.

Michelozzo “who after Brunellesco was considered the most orderly architect of his time” went several times to the quarries in Carrara between the summer of 1451 and 1452 to choose the most suitable marbles for the construction of the pillars that would support the lantern and to find the most suitable ones for the spurs.

For the moment, your Michelangelo Buonarroti greets you by giving you an appointment at the next posts and on social networks.

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