Casa Buonarroti diventa casa della memoria
Casa Buonarroti è entrata ufficialmente a far parte dell’Associazione Nazionale Case della Memoria che, con questo nuovo ingresso, arriva a raggiungere il numero di 90 case museo dislocate in 13 differenti regioni del nostro Paese.
Casa Buonarroti si trova al numero 70 di via Ghibellina a Firenze, proprio all’angolo con via Buonarroti. In antichità via Michelangelo Buonarroti era nota col nome di via dei Marmi Sudici come ancora si può leggere su una targhetta apposta all’inizio della strada. Eh si, quei marmi sudici lì attendevano sempre che ci mettessi mano per cavarne fuori qualcosa di bello. Sempre preso in mille cose fra Firenze e Roma quei blocchi si sporcavano di polvere, fango e altra roba.
Oggi Casa Buonarroti ospita la più grande collezione di miei disegni esistente anche se purtroppo, per ovvie ragioni conservative, non può essere esposta in maniera permanente.
Al suo interno potete ammirare alcuni miei bozzetti ma anche due opere giovanili molto importanti: La Battaglia dei Centauri e La Madonna della Scala.
Cristina Acidini, la presidente di Casa Buonarroti: “Sono particolarmente lieta dell’ingresso della Casa Buonarroti in questa associazione prestigiosa, che da un capo all’altro del nostro Paese fa conoscere e valorizza le dimore dei tanti illustri personaggi, che hanno in così grande misura arricchito la storia e la cultura non solo dell’Italia, ma del mondo. Il direttore Alessandro Cecchi, con i Consigli e con il personale tutto, si uniscono nella soddisfazione e nell’impegno a rappresentare l’eredità, unica e preziosa, di Michelangelo e dei Buonarroti».
Vi ho raccontato tutta la storia di Casa Buonarroti nel dettaglio QUA
«L’ingresso di Casa Buonarroti nella nostra rete è un tassello preziosissimo che chiude simbolicamente il cerchio sulla figura di Michelangelo, affiancandosi alla Casa natale di Caprese Michelangelo nostra socia già da qualche anno – commenta Adriano Rigoli presidente dell’associazione Nazionale Case della Memoria -. Siamo felici di rappresentare, a modo nostro, questa enorme figura dell’arte a cui la Toscana ha dato i natali attraverso due case museo che raccontano una parte meno nota della storia del Buonarroti».
Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.

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